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Scritto da cetrangolo   
Martedì 02 Febbraio 2010 09:20





In serie D l Ebolitana riparte da Nastri

la Città di Salerno — 21 giugno 2010  

• EBOLI. Riparte da una conferma la nuova Ebolitana che l’anno prossimo sará impegnata con la serie D. E non è una conferma da poco. Riparte da Salvatore Nastri, infatti, la compagine biancazzurra, proseguendo sulla strada intrapresa nel momento più difficile della stagione. • Coadiuvato da Bruno Cammarota, il titolare ufficiale della panchina biancazzurra a causa di un contratto che impediva al tecnico ebolitano di comparire, Salvatore Nastri ha infatti preso per mano l’Ebolitana a gennaio e l’ha accompagnata fino al trionfo nei play-off. Attraverso difficoltá, problemi ed imprevisti, ha riportato la squadra della sua cittá al successo e adesso avrá la possibilitá di guidarla in condizioni più favorevoli. • «So che la societá si sta rinforzando - ha confidato l’allenatore ebolitano - costruendo le basi per un progetto serio, competitivo ed ambizioso che consenta di dare nuove soddisfazioni alla tifoseria ebolitana. Dopo aver scelto di aiutare la mia compagine cittadina in momenti duri, adesso molto probabilmente avrò l’opportunitá di allenarla senza ostacoli o particolari patemi. Non potevo certo tirarmi indietro dinanzi ad una simile occasione». • Seppure manchi ancora qualche dettaglio, del resto, l’accordo con il presidente Cicalese è ormai assicurato. Talmente certo che Nastri giá parla da mister biancazzurro. «Quest’anno, nonostante sia subentrato in un momento delicato ed in una situazione precaria, mi sono trovato benissimo. Ed io non sono capace di andarmene da un ambiente in cui mi sento apprezzato, rispettato e seguito. Ho avvertito entusiasmo intorno al mio lavoro ed io ho fatto tutto ciò che potevo per far sì che i miei sforzi si concretizzassero in qualcosa di indimenticabile. E per fortuna stiamo ancora festeggiando per ciò che abbiamo ottenuto. All’inizio di questa settimana, però, dovrò incominciare ad operare per organizzare la prossima stagione. Il tempo per decidere le conferme e per operare le scelte, del resto, è poco. Liccardi? Spero davvero che resti con noi». Giuseppe Piegari



Corcione, messaggio ai tifosi «L onestá paga sempre alla fine»

la Città di Salerno — 18 giugno 2010  

• Eboli. Due giornate di squalifica per l’attaccante Rosario Stanzione, a margine della partita di domenica scorsa che ha consentito all’Ebolitana l’approdo in D. Le due giornate di stop sono scattate a causa del comportamento offensivo nei confronti di uno dei due assistenti arbitrali. Una giornata di stop a Giuseppe Carelli per cumulo di ammonizioni. All’Ebolitana pure un’ammenda di 600 euro per indebita presenza di persone non autorizzate a bordo campo e nello spazio antistante gli spogliatoi, sparo di bomba carta, comportamento ostruzionistico dei raccattapalle. • Intanto Mimmo Corcione, portiere 35enne dell’Ebolitana, è il simbolo della volontá con cui il gruppo biancazzurro ha lottato fino alla conquista della serie D al termine dei play-off di domenica scorsa. Conquista che per l’estremo difensore napoletano ha il sapore della rivincita nei confronti di chi da tempo lo critica. "Questa mia ennesima vittoria, la quarta tra campionati e coppe, è la replica migliore a chi da due anni mi definisce mercenario. Ho dimostrato sul campo, invece, la mia voglia di successo fino all’ultimo minuto dell’ultima gara di una lunghissima stagione. Ho evidenziato con impegno, poi, la mia onestá non avanzando mai alcuna pretesa economica". Desidera chiudere così, dunque, Corcione, una polemica che, seppur in silenzio, si porta dietro da tempo. Adesso, del resto, è il momento della gloria per il recente trionfo conquistato con l’Ebolitana. "Desidero ringraziare i miei compagni di squadra e chi mi ha seguito, come il prof Bergamo e il preparatore dei portieri Barbato. In un calcio moderno dominato dalle giocate dei singoli talenti, abbiamo mostrato come l’unione del gruppo possa ancora essere decisiva. Unione garantita da esponenti come Sileno ed Esposito, giocatori straordinari e uomini fantastici". Elogia i compagni che hanno percorso la strada dei play-off fino al traguardo, il portiere biancazzurro, ma non dimentica chi ha lasciato la strada in anticipo. "Il mio pensiero va a mister Quaglia ed a Gigi Santaniello. Entrambi sono stati protagonisti con noi. Se abbiamo raggiunto la serie D attraverso gli spareggi, del resto, è anche perché siamo riusciti ad arrivare secondi grazie al loro contributo". Giuseppe Piegari



Eboli, è sempre festa per la promozione in D Ovazione per la squadra

la Città di Salerno — 16 giugno 2010  

• EBOLI. Dopo cinque anni di attesa, un’amara retrocessione e tanti sacrifici, è tornata a festeggiare l’Ebolitana. La compagine biancazzurra ha abbracciato ieri sera la sua gente in Piazza della Repubblica per celebrare la promozione in serie D. Richiamato anche dalle manifestazioni in onore di San Vito, patrono della cittá, il pubblico ebolitano ha partecipato numeroso alla festa biancazzurra. E sono state emozioni per tante persone. Emozionati sono apparsi i giocatori, presentati al pubblico caloroso e poi premiati con una medaglia. Emozionati si sono dimostrati i tecnici Cammarota e Nastri, guide di uno staff valido e competente. Ed emozionato è stato certamente il presidente Cicalese, massimo esponente di una societá fondata sull’amicizia sincera tra i collaboratori e l’amore profondo verso i colori biancazzurri. Amore che ha spinto il massimo dirigente biancazzurro oltre i numerosi ostacoli, superati grazie anche all’intervento di istituzioni ed imprenditori. Premiati, per questa ragione, sono stati anche il sindaco Melchionda, concretamente vicino alla squadra, Cosimo De Vita, Luigi Cavaliere e Vito Marchesano, tutti volti dell’Ebolitana in costruzione per il domani. Poi la festa che, presentata da Luisa Corna, impegnata al termine dell’evento celebrativo nel suo concerto, "è stata meravigliosa, speciale, vibrante perché ha coinvolto tante persone ed ha reso i giusti meriti ad una squadra unica ed all’inimitabile presidente Cicalese", come ha detto il team manager Garofalo. Mentre sullo schermo andavano in onda immagini della corsa biancazzurra di quest’anno. Poi sono comparse due "D", una composta di palloncini ed una su di un enorme telo bianco. Giuseppe Piegari


L Ebolitana guarda giá al futuro Nastri sará l allenatore

la Città di Salerno — 15 giugno 2010 

• EBOLI. Oggi festeggia la conquista della serie D, ma giá si guarda al futuro in casa biancazzurra. L’Ebolitana è pronta a lanciarsi in una nuova avventura. Un’avventura che vede il campionato interregionale come tappa e non come meta di un viaggio giá soddisfatto. I tempi, d’altronde, complice la trafila dei playoff conclusa solo domenica scorsa, sono ridotti. • Lo ha confermato il presidente biancazzurro, Armando Cicalese ancora incredulo della nuova impresa realizzata con umiltá e coraggio. "Quando mi sono svegliato, il giorno dopo la conquista della serie D, mi sono chiesto se effettivamente era tutto vero - ha detto il patron ebolitano -è stato davvero tutto così bello, d’altronde, che chi ama l’Ebolitana come me stenta ancora a crederci. Servirá realizzare presto l’importanza di questo risultato, però, perché le date sono vicine. Giá in questa settimana, quindi, dovremo definire il nuovo organigramma societario per poi concentrarci sull’aspetto tecnico. Nella speranza che Salvatore Nastri, come noi crediamo, assecondi la nostra volontá. Lo vogliamo alla guida della squadra". Giusto il tempo di festeggiare e giá riparte, dunque, l’Ebolitana. Nel suo domani, d’altronde, ci sono progetti importanti , come ha anticipato Cosimo De Vita, presidente del centro Elaion di Eboli e da quest’anno ritornato al fianco della squadra biancazzurra. "La conquista della serie D - ha detto l’ex presidente dell’Ebolitana - è stato un evento importante. Eppure dobbiamo cercare di trasformarlo in una semplice rampa di lancio per un futuro immediato che vada al di lá della serie D. è da un po’, in effetti, che mi confronto con Cicalese e mi fa piacere sapere che condivida la mia voglia di intervenire per dare al calcio ed allo sport di Eboli una nuova immagine ed una prospettiva più ambiziosa". • Parla di ambizioni, De Vita, ed appare pienamente coinvolto nel suo discorso. "Il nostro obbiettivo è quello di portare lo sport ebolitano, partendo da quello giovanile, a livelli che, seppur meritandoli, non ha mai raggiunto. Per far ciò, stiamo cercando di coinvolgere un numero elevato di persone professionali e competenti. Giá tre societá, ad esempio, si sono dimostrate favorevoli. Sarei felice, poi, di concretizzare anche la partecipazione di Emanuele Belardi, portiere ebolitano dell’Udinese e giá attivo in cittá a livello giovanile". Giuseppe Piegari





Stasera festa in piazza

la Città di Salerno — 15 giugno 2010   pagina 43   sezione: NAZIONALE

• EBOLI. Sará una piazza della Repubblica animata dalle celebrazioni per San Vito il palcoscenico nel quale l’Ebolitana festeggerá la conquista della serie D. La concomitanza con le manifestazioni per il Santo patrono della cittá renderanno l’evento di stasera ancora più coinvolgente, unico, speciale. Tutti i cittadini ebolitani, così, sono invitati per le ore 20,30 ad essere presenti per salutare la squadra che, dopo le battaglie dei playoff, ha ritrovato posto in serie D. Ci saranno i giocatori ed i tecnici, protagonisti sul campo della straordinaria cavalcata verso la gloria. Ci saranno tutti i dirigenti, a partire dal presidente Cicalese che per primo ha creduto nel potenziale di questa Ebolitana. Ci sará, poi, il sindaco Melchionda, al fianco della prima squadra cittadina fin dall’inizio di questa stagione. Ed infine, a presentare tutti i personaggi principali di questa impresa, ci sará Luisa Corna, impegnata successivamente nel concerto che chiuderá la terza edizione de "La cittá in piazza". • Una madrina d’eccezione ed una cornice di festa collettiva. L’Ebolitana non poteva chiedere un’occasione migliore per onorare il suo ritorno in serie D. (g. p.)



Citro mette la firma sulla festa

la Città di Salerno — 14 giugno 2010  

• EBOLI. E’ finita alle 18,15 la corsa dell’Ebolitana alla serie D. E’ finita con le lacrime del presidente Cicalese, il delirio del pubblico biancazzurro e l’abbraccio dei giocatori. Il pareggio (1-1) conquistato contro il Real Isernia nel ritorno della finalissima play-off, vale la promozione ed il coronamento di un sogno. Ce l’ha fatta l’Ebolitana. Ce l’ha fatta con il coraggio, quello non messo in mostra nella sfida decisiva all’Arechi contro la capolista Battipagliese, quando la formazione di Cammarota non seppe credere nella possibilitá di superare la resistenza bianconera. Con l’audacia di non arrendersi, nonostante lo scetticismo duro da esorcizzare dopo la mancata vittoria del campionato. Con la grinta, quella che ha permesso ad un gruppo straordinario di giungere in serie D attraverso il labirinto dei play-off. • Se l’Ebolitana non si è persa negli inganni degli spareggi di fine stagione, d’altronde, è perché nel momento più buio ha saputo trovare in se stessa la scintilla capace di accendere la fiamma della passione. Fiamma che la compagine biancazzurra ha saputo far nascere nel ritorno della semifinale nazionale ad Arzano, quando con una prova di orgoglio ha lasciato insoddisfatta la sete di vendetta degli avversari. In quell’occasione l’Ebolitana ha ritrovato se stessa, ha messo alle spalle le paure, ha ripreso a correre. E non si è più fermata. Almeno fino a ieri, quando è diventata finalmente padrona del suo destino. • E c’è riuscita, la compagine biancazzurra, con una prova di tattica e carattere, ordine ed orgoglio. L’Ebolitana non ha dominato e non ha espresso un gioco esaltante, forse è vero. Eppure ha ottenuto ciò che cercava ed inseguiva: imbrigliare gli avversari, giocare in tranquillitá, non subire ed evitare qualsiasi pericolo. Alla squadra del presidente Cicalese, del resto, andava bene anche lo 0-0. Era il Real Isernia, infatti, complice lo sfavorevole pareggio per 2-2 che aveva chiuso l’andata casalinga, che doveva agire. Ma non è riuscito a farlo. Bloccato Sivilla dalla pressione di Chierchia e dalle coperture di Citro, e frenato Cifani grazie alla corsa di Marano ed ai ritorni di Carelli, la compagine molisana si è ritrovata incapace di ragionare, attaccare, esprimersi. Annullati gli avversari, però, l’Ebolitana non si è fermata. Si è mossa, battuta finché le è rimasto fiato per correre e forza per calciare. Ovvero fino all’ultimo istante di una gara vissuta nel clima torrido del pomeriggio ebolitano. • Clima divenuto, poi, ancor più incandescente al 14’ della ripresa, quando Sileno, frenato irregolarmente al limite laterale dell’area di rigore molisana, ha protestato per il mancato rigore. Non immaginava, evidentemente, cosa sarebbe accaduto. Due tocchi ed il "Dirceu" è diventato una bolgia. Il passaggio di Di Maio ed il tiro vincente di Citro, in effetti, hanno spinto l’Ebolitana in serie D ed esaltato i numerosi tifosi biancazzurri. E poco importa che Vitiello a tempo scaduto abbia sottratto la gioia della vittoria. Perché la fine della corsa biancazzurra non è che un nuovo inizio. In serie D. Giuseppe Piegari





Cicalese: «Finalmente felice» Per Melchionda gioia doppia

la Città di Salerno — 14 giugno 2010  

• EBOLI. E’ prima caduta, con la sofferenza e l’amarezza durante l’anno successivo alla retrocessione in eccellenza per mano del Lavello nel 2007. Poi ha reagito, con il sorprendente arrivo ai play-off nella stagione seguente. Ed infine ha trionfato, con la conquista della serie D nel modo più difficile, imprevedibile, storico. Dall’inferno al paradiso, l’Ebolitana è risorta definitivamente ieri dopo il suo terzo anno di purgatorio in Eccellenza. • Lo ha fatto con gli stessi straordinari protagonisti a cui, dopo essersi liberato dall’abbraccio commosso del figlio Giuliano, il presidente Armando Cicalese ha dedicato il suo pensiero. «Ha vinto un gruppo di persone uniche, speciali, coraggiose - ha detto l’entusiasta patron biancazzurro - e con loro ho vinto io che, dopo tanti sacrifici e sforzi, posso finalmente provare il sapore della felicitá. Felicitá ovviamente maggiore rispetto a quella provata per la promozione di cinque anni fa. Allora dominammo, mentre oggi hanno prevalso il nostro cuore, la nostra voglia di non rassegnarci, la nostra capacitá di reagire nei momenti più difficili. E’ una vittoria indimenticabile, quindi, perché sofferta». • Sofferta e combattuta, del resto, è stata anche l’affermazione alle ultime elezioni comunali del sindaco, Martino Melchionda, che, esattamente come cinque anni fa, ha festeggiato la promozione ebolitana. «La coincidenza, auspicata da tempo, si è fortunatamente avverata. Il fatto che entrambe le vittorie siano state raggiunte dopo dure battaglie è motivo di soddisfazione e prestigio. Adesso, però, bisogna guardare avanti e tutta la cittá deve stringersi attorno all’Ebolitana nel suo nuovo cammino da affrontare in serie D». • Al fianco della squadra biancazzurra, invece, per tutto il cammino di questa interminabile stagione è stato il team manager, Francesco Garofalo. «Sono troppo emozionato - ha detto il dirigente ebolitano a fine gara - vorrei dedicare questa vittoria a tutti i nostri fantastici tifosi che ci hanno sempre sostenuto ma anche a chi non ha creduto in noi. La societá del presidente Cicalese ha saputo dimostrare sul campo le sue capacitá ed il suo valore». (g.p.)




«Vincere nella propria cittá è incredibile»

la Città di Salerno — 14 giugno 2010  

• EBOLI. E’ rimasto in silenzio quando l’Ebolitana ha provato il sapore dell’amarezza, ritrovandosi ad inseguire la Battipagliese. Non ha espresso la sua opinione quando ad Avellino ha visto i suoi giocatori alzare la Coppa Italia al cielo. Quando, insomma, sarebbe stato facile presentarsi sul carro dei vincitori. E’ rimasto nell’ombra dell’anonimato, invece, Salvatore Nastri, bloccato da un contratto che ancora lo legava al Pomigliano. Da gennaio, però, è sempre rimasto accanto all’Ebolitana, pur non comparendo mai. • Le sue parole pronunciate ieri sulle ali dell’entusiasmo, quindi, hanno un valore speciale: «Sono felice, commosso, emozionato, perché per un ebolitano vincere sulla panchina della squadra più importante della cittá ha un significato incredibile. Abbiamo affrontato mille difficoltá, superato diversi ostacoli, oltrepassato varie avversitá. Con umiltá e voglia di vincere, grinta e moderazione, ha prevalso ancora il cuore biancazzurro». • Nastri si stringe a Bruno Cammarota, l’allenatore ufficiale dell’Ebolitana e di fatti suo collega paritario nella gestione della squadra, mentre esprime la sua gioia. E le due guide biancazzurre trasmettono insieme lo stesso messaggio: «Abbiamo disputato un’ottima partita, meritando dal primo all’ultimo minuto. Un elogio particolare non può che andare a Luca Pecora, per l’impegno profuso e per la prestazione sublime. E’ stato davvero l’emblema di un’Ebolitana forte ed orgogliosa». • Orgoglio, sì, ma anche lacrime. Come quelle versate nello spogliatoio dal portiere Mimmo Corcione: «Ho i brividi per come è andata a finire. Ringrazio i tifosi, i miei compagni e la societá». Lacrime segnano anche il viso del difensore, Ciro Manzi: «Dedico questa vittoria alla mia famiglia ed a chi mi è stato vicino». Sì, si può ancora piangere di felicitá per il calcio. (g.p.)




una citta impazzita

la Città di Salerno — 14 giugno 2010  

• EBOLI. Non c’erano le vuvuzela, le rumorose trombe di plastica ormai simbolo del mondiale in Sud Africa. I sostenitori dell’Ebolitana, però, hanno comunque garantito entusiasmo, calore e frastuono per tutto l’incontro. Si sono presentati al "Dirceu" alle 15 per preparare la coreografia. Hanno portato i loro striscioni, ideati e realizzati nel’intensa settimana d’attesa. Hanno sfidato il clima rovente del pomeriggio ebolitano, resistendo alla tentazione di una giornata al mare. • Hanno meritato la gioia più grande, insomma. La gioia che la rete di Citro al 14’ della ripresa ha generato nei loro cuori. La gioia che il triplice fischio dell’arbitro ha trasformato in euforia, nella corsa sfrenata per abbracciare gli eroi della promozione, nei salti di entusiasmo in mezzo al campo. E’ solo iniziata lì, tuttavia, la festa dei sostenitori dell’Ebolitana. Si è subito dopo riversata nelle strade e le bandiere biancazzurre hanno incominciato a sventolare sulle auto sfreccianti lungo viale Amendola, viale Matteotti, via Umberto Nobile. • Scene giá viste cinque anni fa, quando la prima Ebolitana di Cicalese trionfò dopo un campionato dominato. L’epilogo non poteva che svolgersi in una piazza della Repubblica giá animata dai preparativi per le celebrazioni del Patrono della cittá, San Vito, la cui ricorrenza cade domani. Con il senno di poi, immaginare che l’Ebolitana potesse veder svanire il suo sogno proprio nei giorni del santo protettore ebolitano, era davvero impossibile. (g.p.)



Ebolitana a 90 minuti dalla serie D

la Città di Salerno — 13 giugno 2010 

• EBOLI. L’ora è giunta. Dopo una rincorsa di un anno e dopo settimane di discussioni, adesso l’Ebolitana si può giocare in una sola partita l’accesso al campionato di serie D. Novanta minuti di passione e l’orgoglio del Real Isernia, avversario temibile ed imprevedibile, separano la squadra salernitana dal traguardo agognato: il ritorno in serie D. • Avvantaggiata dal 2-2 strappato in trasferta nel recupero della finale d’andata di una settimana fa, alla compagine biancazzurra basterá non perdere o impattare con due reti. Il tempo dei ragionamenti e dei calcoli, però, è scaduto. Adesso sará il campo a imporre i suoi verdetti. Campo che i giocatori biancazzurri conoscono molto bene, essendo quel manto erboso del "Dirceu" sul quale da un mese svolgono la preparazione. Lì, infatti, sono tornati dopo che per buona parte della stagione hanno disputato le partite casalinghe nello storico "Massajoli", a causa della ristrutturazione nel nuovo impianto. Dovunque in questa stagione ha giocato l’Ebolitana nelle sue sfide interne, però, mai ha conosciuto il sapore amaro di una sconfitta né quello di un pareggio con più di una rete. • Anche i precedenti, quindi, spingono la squadra biancazzurra verso la conquista della promozione. A guidare l’Ebolitana nella partita dell’anno non ci sará, però, quel Peppe Liccardi che, per numero di reti e contributo morale, è stato il protagonista indiscusso della corsa biancazzurra. A prendere il suo posto, tuttavia, ci sará un più che valido sostituto, un giocatore che «può decidere da solo la gara», come ha detto mister Bruno Cammarota. Sará Rosario Stanzione l’incaricato a determinare l’incontro di oggi. E l’allenatore biancazzurro non esita ad indicare il perché della sua importanza in questa partita. «Il Real Isernia, grazie alla sua indole corsara ed all’esigenza di ribaltare l’esito sfavorevole dell’andata, tenterá fin dall’inizio di attaccare. Noi, incapaci di snaturare il nostro carattere offensivo, non costruiremo possibili barricate, ma ci dimostreremo pronti a sfruttare le ripartenze. E Stanzione, appunto, non aspetta altro per far male in contropiede». • Non sará, ovviamente, solo l’ex attaccante della Nocerina protagonista dell’incontro. L’ultima gara dell’anno sará una prova senza appello, ad esempio, per il fantasista Citro ,che il team manager Garofalo prevede «decisivo e determinante con una rete», e per il centrocampista Pecora, sostituto dell’infortunato Sileno. Non si può certamente ritenere sostituto, invece, quel Ciro Manzi che oggi in pratica prenderá il posto dello squalificato Roberto Mollo, ma che di fatto ha conquistato da tempo e sul campo la fiducia dell’allenatore. Per il resto, se è confermato lo schieramento giá adoperato nelle ultime partite, ovvero con due trequartisti dietro l’unico attaccante, ancora dubbi permangono circa il titolare della fascia sinistra nel reparto difensivo. Vicino e Carelli lottano per una maglia da titolare. Giuseppe Piegari



Tifosi in massa allo stadio e pronti a fare festa

la Città di Salerno — 13 giugno 2010  

• EBOLI. "Tutto lo stadio deve cantare; i ragazzi hanno bisogno di noi". Se qualche ebolitano, evidentemente distratto o non amante del calcio, non avesse ancora saputo dell’evento storico che la squadra della cittá si ritrova ad affrontare oggi pomeriggio alle ore 16, ci hanno pensato i tifosi del gruppo "Brigata" a dissipare ogni dubbio. • Lo striscione con questo incitamento, in effetti, domina la visuale in uno degli svincoli più trafficati, nella prima rotonda lungo la SP30 all’altezza di via "Andrea Morrone". Striscione che ricorda a tutti l’importanza di un giorno, il 13 giugno 2010, che per l’Ebolitana potrebbe rappresentare il ritorno nel campionato interregionale, punto più alto mai raggiunto dalla squadra biancazzurra. Per far sì che ciò accada, tuttavia, è necessario resistere ai tentativi di un Real Isernia che, dopo il pareggio per 2 a 2 nella gara casalinga di domenica scorsa, fará di tutto per ribaltare l’esito dell’incontro. • Servirá, quindi, non solo la presenza numerosa ma anche il calore dei sostenitori ebolitani. «Molti sono stati i biglietti venduti in prevendita - ha sottolineato il team manager, Francesco Garofalo - grazie alla voglia di partecipare testimoniata da ragazzi e tifosi storici, donne ed anziani. Il pubblico ebolitano, tuttavia, è abituato ad acquistare il tagliando all’ultimo momento, nelle ore immediatamente antecedenti alla gara. Quasi come se fosse anche questo un rituale scaramantico». Anche questo, sostiene il dirigente biancazzurro, perché la scaramanzia ha dominato la vigilia dell’Ebolitana. Per scaramanzia è stato organizzato il mini-ritiro, all’ultimo momento spostato all’hotel "Clorinda" di Paestum da dove la squadra raggiungerá il campo dopo il pranzo di oggi. E sempre per scaramanzia non è stato organizzato niente per il dopo-gara, come se nessuno volesse pensare a quel che potrebbe accadere in caso di buon esito della sfida. Sfida che vedrá la partecipazione anche di sostenitori dell’Ippogrifo Sarno e del Cerignola, giunti ad Eboli in segno di amicizia nei confronti dei gemellati sostenitori del gruppo "Brigata". Quest’ultimi giungeranno alle ore 15 allo stadio per realizzare una coreografia che coinvolgerá tutto il pubblico presente sugli spalti del "Dirceu". Perché, se tutto lo stadio deve cantare, allora, tutti devono essere protagonisti di una giornata che Eboli potrebbe non dimenticarsi mai. (g. p.)



Gli avversari. Molisani in difficoltá

la Città di Salerno — 13 giugno 2010  

• ISERNIA. Resterá provincia ma forse resterá in Eccellenza. La vigilia della sfida di Eboli caratterizzata in casa Real Isernia dalla consapevolezza di aver vanificato gran parte delle chance all’andata. Però la voglia di giocarsela fino in fondo non manca ai molisani. Si denota dalle parole pronunciate alla vigilia di gara 2 dal tecnico Silvio Di Prisco: «Peccato, avevamo in pugno il doppio scontro domenica scorsa. Ma è inutile recriminare ancora su queste cose. Andiamo a Eboli consapevoli che ci vorrá un’impresa, ovvero una vittoria oppure un pareggio dal 3-3 in poi. Però proprio la partita d’andata, almeno per buona parte, ci ha fatto comprendere che l’avversario è di caratura ma tutto sommato alla nostra portata. Se ci andasse male, nessun vero rimpianto esisterebbe. Se ci andasse bene, sarebbe un’impresa grandiosa vista la situazione venutasi a creare». • Assenza parecchio pesante a centrocampo. Mancherá uno dei leader, mancherá Leonardo Chisena, uno che ha indossato la maglia dell’Ebolitana ai tempi delle ultimissime avventure di serie D, uno che per l’Isernia rappresentava esperienza e tasso tecnico in mezzo al campo. Di Prisco ha provato più di una soluzione alternativa ma nessuna soluzione sembra poter adeguatamente ovviare all’assenza di uno dei pilastri.



Ebolitana, cresce l attesa E Corcione sogna il bis «Non possiamo fallire»

la Città di Salerno — 12 giugno 2010  

• EBOLI. Chi c’era al "Dirceu" l’8 maggio del 2005 non ha dimenticato le emozioni provate. La promozione dell’Ebolitana, conquistata con il trionfo sul Cicciano, seppe di impresa e quasi miracolo, considerato che quella stessa squadra solo un anno prima era stata salvata dal fallimento. Molti, presenti quel giorno, saranno di nuovo sugli spalti domani, quando la squadra biancazzurra giocherá il ritorno della finalissima con il Real Isernia. Solo una persona, invece, potrá rivivere quelle uniche sensazioni sul campo. • E Mimmo Corcione, portiere dell’Ebolitana di allora e di oggi, non aspetta altro. «Le emozioni di quell’8 maggio sono indelebili nel mio cuore - ha detto l’estremo difensore biancazzurro - Quella promozione, del resto, ha un valore speciale e particolare. Partimmo dal nulla e conquistammo la serie D, contro tutto e tutti. Davvero straordinario». • Ed ha l’opportunitá di ripercorrere esattamente questo tragitto incredibile, l’esperto Corcione. A dicembre, quando il presidente Cicalese ha chiesto la sua disponibilitá in seguito al grave infortunio subito dal portiere titolare Spicuzza, non aveva svolto ancora neanche un allenamento. E’ di nuovo partito da zero, dunque, Corcione, un po’ come l’Ebolitana salvata nel luglio di cinque anni fa. «Ho faticato, sudato, compiuto notevoli sacrifici per aiutare la mia squadra a giungere fin qui, a giocarsi questa finalissima. Ora, quindi, non possiamo rovinare questo progetto portato avanti, nonostante tante difficoltá e vari problemi». • Servirá domani, allora, l’Ebolitana grintosa e caparbia delle grandi imprese. E molto, alla fine, dipenderá proprio dalla difesa guidata da Corcione. «All’andata abbiamo concesso troppo spazio alle ripartenze molisane - ha evidenziato il portiere ebolitano - Stavolta non ci faremo trovare impreparati. E’ contro la nostra natura difendere il pareggio conquistato in trasferta, ma di sicuro saremo più accorti ed equilibrati. E con il nostro pubblico ce la faremo». Pubblico che il gruppo ultras "Brigata" ha ufficialmente chiamato a raccolta con striscioni posizionati in varie zone della cittá. L’attesa cresce, quindi. E per cercare di smorzarla, la societá biancazzurra ha deciso di realizzare il terzo ritiro. Quartier generale all’hotel Senta Cruz. Giuseppe Piegari



Cammarota avverte l Ebolitana «Attenzione ai cali di tensione»

la Città di Salerno — 11 giugno 2010  

• EBOLI. Certe partite vanno al di lá di qualsiasi rigore logico. Ebolitana-Real Isernia, finale di ritorno decisiva per l’accesso alla Serie D, è una di queste, per tante, troppe ragioni, come ha detto il mister dell’Ebolitana Bruno Cammarota. «A causa del caldo intenso previsto per domenica pomeriggio, della naturale tensione e del peso notevole dell’incontro, la partita tecnica durerá massimo venti minuti. Poi non conteranno più ragionamenti e piani studiati. Adesso, nell’avvicinarsi della sfida, quindi, si può parlare di tutto, ma dopo poco in campo sará tutta un’altra storia». Individua nella moderazione, dunque, mister Cammarota, la componente necessaria all’Ebolitana per uscire vincente dall’ultimo scontro della sua stagione. «Servirá restare tranquilli, sereni e concentrati. Un minimo calo psicologico, in effetti, può essere dannoso in una gara del genere, in cui stanchezza e nervosismo possono mietere parecchie vittime. Dobbiamo riuscire a non cadere in trappole ed imprevisti». Impreviste ed anche pesanti, del resto, sono le assenze con cui la squadra eburina sará costretta a scendere in campo. Mancheranno l’incisivitá di capitan Liccardi e la determinazione di Mollo, oltre probabilmente all’estro di Sileno. Probabilmente non si è del tutto affievolita la fiamma della speranza circa il recupero del fantasista, infortunatosi ad Isernia. «Il menisco è ancora dolente - ha confidato Cammarota - ma credo che per domenica Sileno riuscirá ad essere convocabile almeno per la panchina. Vederlo in campo, però, è difficile, perché i rischi sono tanti e comporterebbero un azzardo eccessivo. Ci servirebbe come il pane, ma purtroppo sarebbe anche un’incognita». Nessun interrogativo, invece, riguarda i giocatori che saranno impiegati dal primo minuto, dopo tante gare vissute solo a gara iniziata, si tratta di Pecora e Stanzione. E Cammarota non ha paura a sbilanciarsi sulla loro importanza. «Sono giocatori imprevedibili e capaci di risolvere da soli ogni gara. Dopo un periodo di poca luciditá fisica e mentale, adesso sono pronti a dare il loro contributo per l’Ebolitana. Si ritroveranno nel posto giusto al momento giusto. Ed io sono sicurissimo del fatto che essi siano ovviamente anche le persone giuste». • Il posto giusto, ovvero il "Dirceu" di Eboli, intanto, si avvia ad essere davvero teatro di un evento straordinario. Le tribune saranno colme di tifosi e non mancherá una coreografia, preparata dal gruppo organizzato "Brigata", che coinvolgerá tutti gli spettatori. Sempre gli ultras biancazzurri, nuovamente presenti e attivi, hanno collocato in vari punti della cittá striscioni rivolti alla cittadinanza per ricordare l’importanza della finalissima. Finalissima che,tra l’altro, vedrá la partecipazione anche di una rappresentanza di tifosi sarnesi e cerignolani, gemellati agli ebolitani. Giuseppe Piegari



Ebolitana, missione D Stanzione scalpita «Mi sento pronto»

la Città di Salerno — 09 giugno 2010  

• EBOLI. Avere una grande responsabilitá e non avvertirla. Rosario Stanzione, sostituto dello squalificato Liccardi nel ritorno della finale di domenica contro il Real Isernia, sembra non soffrire il carico sulle sue spalle. Prendere il posto del giocatore più decisivo dell’Ebolitana nella gara più importante dell’anno farebbe tremare qualsiasi giocatore. Non lui. Voglia vera e passionale, quella di Stanzione, dimostrata ben oltre le parole. I suoi ingressi, infatti, hanno stravolto le gare d’andata con Arzanese e Real Isernia. • «Il mio compito è questo: farmi trovare sempre pronto ogni volta che vengo chiamato in causa - ha detto Stanzione -. Mi rammarica, piuttosto, dover giocare soprattutto per l’assenza di Liccardi e non per scelta diretta dell’allenatore. Avrei voluto scendere in campo dal primo minuto giá ad Isernia, infatti, a testimonianza della mia voglia di aiutare la squadra». Voglia, però, che lo ha condotto in più di un’occasione ad eccedere negli interventi , procurandogli qualche espulsione di troppo. «Credo che il mio atteggiamento agonisticamente aggressivo sia stata la causa principale delle mie recenti esclusioni - ha confidato l’ex attaccante della Nocerina - A 90’ dal traguardo, però, non conta più nulla se non l’esigenza di raggiungere la nostra meta. Io sono sereno, pronto e tranquillo. Cercherò di dare il massimo del mio contributo per spingere l’Ebolitana verso la promozione. E se essa arriverá con una mia rete, non potrò che essere doppiamente soddisfatto». • A sperare in una eventuale realizzazione decisiva di Stanzione domenica ci saranno anche i tifosi organizzati del gruppo "Brigata". Non in Curva Nord, come da loro richiesto con il comunicato diffuso nella notte di martedì. Il troppo poco tempo rimasto prima della gara di ritorno e le annesse problematiche di organizzazione, infatti, rendono impossibile l’apertura di quello che sarebbe stato il settore più caldo dello stadio "Dirceu". A confermarlo è proprio il presidente ebolitano Armando Cicalese: «Non abbiamo la possibilitá di agire in questi pochi giorni rimasti. Non posso che esprimere la mia felicitá, comunque, per la decisione del gruppo organizzato di sostenere adesso l’Ebolitana. Hanno dimostrato, così, di essere veri tifosi». Giuseppe Piegari



i numeri

la Città di Salerno — 08 giugno 2010  

• EBOLI. Non è stata un caso la rimonta incredibile dell’Ebolitana nel secondo tempo della finale d’andata con il Real Isernia. Semmai l’ultima testimonianza dell’inesauribile orgoglio della compagine biancazzurra. Quindici volte l’Ebolitana è riuscita a sovvertire l’esito di incontri apparentemente giá segnati. Dieci volte in campionato, soprattutto nel finale di stagione. Straordinaria l’impresa di Baronissi dove il 21 febbraio con la rete di Stanzione ed un capolavoro di Liccardi da trenta metri il Baia fu ripreso e sorpassato al 90’. Tre le imprese in Coppa Italia, con indelebile il ricordo della finale con l’Arzanese vinta dopo aver ritrovato l’equilibrio a tempo scaduto. Sempre con la squadra partenopea, poi, la reazione decisiva nell’andata della sfida regionale, quando il rigore di Liccardi replicò al vantaggio di Dentice. I tifosi ebolitani adesso sperano che l’impresa di Isernia sia l’ultima. Il cuore potrebbe non reggere più. (g. p.)




Ebolitana, la tifoseria fa quadrato per la D

la Città di Salerno — 08 giugno 2010  

• EBOLI. Non ci sará Liccardi domenica prossima nel ritorno decisivo della finalissima playoff. Ci sará il pubblico delle grandi occasioni, però. O almeno l’Ebolitana lo spera. Per far sì che il 2-2 strappato all’ultimo istante nell’andata sul campo del Real Isernia venga trasformato in un successo finale, infatti, servirá il calore e l’entusiasmo dei tifosi biancazzurri. • «Lo meritano soprattutto i giocatori, dal primo all’ultimo, perché stanno davvero dando il massimo delle loro energie ed il meglio delle loro qualitá», ha sottolineato il presidente Cicalese. La necessaria esigenza del pubblico numeroso, del resto, ha indotto la societá biancazzurra ad attivarsi immediatamente per garantire un "Dirceu" colmo e caloroso. Verranno distribuiti biglietti gratuiti agli anziani dei centri ricreativi ed ai membri delle parrocchie ebolitane. Confermate, poi, le consolidate agevolazioni per donne e bambini, anche loro chiamati ad esser presenti a quella che potrebbe essere una festa di sportivitá e lealtá. • «La gente ebolitana ha sempre risposto puntualmente nelle grandi giornate per i nostri colori - ha sottolineato Cicalese - e sono certo che confermerá questo affetto anche in questa storica occasione. Non credo, quindi, che servano inviti particolari, se non quelli attuati materialmente con le nostre iniziative». • Forse inviti formali non servono, come ha sostenuto il presidente biancazzurro. Eppure, tramite le parole del sindaco di Eboli, Martino Melchionda, è giunto un appello importante alla cittadinanza. «Ci tengo a sollecitare tutti gli ebolitani ad essere presenti domenica prossima sulle tribune del "Dirceu" - ha sottolineato il primo cittadino - La possibilitá di tagliare il traguardo straordinario della promozione deve essere accolta con entusiasmo dalla cittá. E’ un’occasione speciale e tutti insieme dobbiamo viverla». • Tutti insieme, giá, perché anche il sindaco, come molti altri esponenti politici, assisterá agli ultimi, vibranti novanta minuti della stagione biancazzurra. Stagione che il team manager, Francesco Garofalo, ha sempre trascorso accanto alla squadra, ad Eboli come nei due ritiri. Ritiri che, però, in questa settimana potrebbero diventare tre, nonostante la prossima gara sia casalinga. • La superstizione, del resto, ha il suo peso. «Forse svolgeremo un piccolo ritiro anche in questi giorni - ha detto Garofalo -. Un po’ perché l’abitudine sta portando bene ed un po’ per tenere tranquillo ed unito il gruppo prima del grande giorno». Giorno talmente grande per la storia dell’Ebolitana da indurre la sospensione di ogni protesta e critica. Ci saranno anche i tifosi organizzati del gruppo "Brigata" domenica al "Dirceu". Ieri hanno tappezzato la cittá di manifesti con i quali sospensono la contestazione alla societá e chiedono l’apertura, a prezzi popolari, anche della curva nord del "irceu". Giuseppe Piegari



L Ebolitana ipoteca la D in extremis

la Città di Salerno — 07 giugno 2010  

REALISERNIA • 2 EBOLITANA • 2 lREALISERNIA: Manfredonia, Ricci (40’ st D’Ottavio), Esposito, Chisena, Vallefuoco, Vitiello (44’ st Tufo), Sivilla, Cifani, Rotunno (15’ st Nardolillo), Catalano, Mingione. A disp: Del Riccio, Verruti, Onorato, Fraccola. All.: De Prisco. lEBOLITANA: Corcione, Carelli, Chierchia, Mollo, Vicino (1’ st Marano), Esposito, Boscaino (1’ st Stanzione), Di Maio, Sileno (15’ st Pecora), Citro, Liccardi. A disp: Calamusa, Malangone, Giglio, Gabini. All.: Cammarota. arbitro: Panarese di Lecce. RETI: 9’ pt Cifani, 37’ pt Sivilla, 6’ st e 47’ st Liccardi NOTE: spettatori 3000 circa. Espulso al 48’ st Liccardi per comportamento non regolamentare e Chisena per doppia ammonizione. Ammoniti: Chierchia, Ricci, Di Maio. • ISERNIA. La gioia, la follia, la paura. Emozioni forti al "Lancellotta" di Isernia. Emozioni contrastanti, imprevedibili. Dall’inizio del recupero in poi, l’Ebolitana ha vissuto senza fiato. Prima la gioia dell’incredibile rimonta concretizzata dal solito Liccardi, poi l’incredulitá per l’ingenua gomitata dell’attaccante puntualmente espulso. • Ed infine l’ansia per la perdita dei sensi del giovane Carelli. Passato lo spavento grazie alle notizie mediche confortanti , così, all’Ebolitana è restata la felicitá per aver riacciuffato un Real Isernia fuggito a fine primo tempo con due scatti verso la serie D. • Felicitá comunque amara, però, perché domenica prossima, quando nel ritorno del "Dirceu" la squadra biancazzurra partirá favorita, ma mancherá proprio quel Liccardi che, ieri come sempre, aveva permesso la rimonta esaltante. Non ci sará il capocannoniere biancazzurro, quindi, ma ci sará un’intera squadra ed una cittá a difendere il sogno. • E ciò sará possibile perché, per l’ennesima volta in questa stagione, l’Ebolitana ha dimostrato di non conoscere alcuna resa. Tra una settimana, infatti, giocherá avvantaggiata pur avendo disputato ieri soltantoo un tempo. Il primo, del resto, lo ha di fatti lasciato competamente nelle mani di un Real Isernia pronto ad approfittare degli errori biancazzurri. • Per 45’ l’Ebolitana ha scoperto i fantasmi di una difesa improvvisamente perforabile ed è rimasta ferita come un pugile che crede di avere un’ottima guardia prima di essere colpito. Le incursioni di Cifani al 9’ e poi di Sivilla al 37’, così, hanno punito le troppe ingenuitá della retroguardia biancazzurra. • Messa nell’angolo da due colpi diretti e micidiali, l’Ebolitana ha faticato per reagire. Ma ancora una volta l’ha fatto. Rinvigorita dagli innesto dell’esuberante Stanzione e del giovane Marano, la compagine salernitana ha cambiato atteggiamento nella ripresa. • Al calare delle energie mentali e fisiche dei molisani, i biancazzurri sono cresciuti progressivamente per spinta ed incisivitá. E se qualcuno credeva che l’Ebolitana si potesse accontentare del 2-1 ottenuto da Liccardi su rigore, si sbagliava. Ha lottato, corso e sudato fino alla fine, la squadra biancazzurra. • E con l’ultimo sforzo ha strappato, sempre con Liccardi questa volta di testa, un pareggio che ha il sapore dell’impresa. Quello della serie D, invece, potrá provarlo tra novanta, intensi minuti. Giuseppe Piegari


l infortunio

la Città di Salerno — 07 giugno 2010  

• ISERNIA. Cinque minuti, interminabili, di ansia e paura, preoccupazione ed incertezza. Cinque minuti, che sembravano davvero non finire mai, trascorsi a terra, circondato da compagni, medici ed allenatori. • Cinque minuti è durata l’angoscia per le condizioni di Giuseppe Carelli, giocatore dell’Ebolitana svenuto al centro del campo dopo uno scontro duro con un avversario. • La mano con cui il giovane centrocampista biancazzurro si è aggrappato alla barella che lo ha condotto fuori dal terreno di gioco, poi, ha tranquillizzato tutti. Un po’ di ghiaccio e le pronte cure mediche, infatti, hanno successivamente scongiurato qualsiasi rischio. • Stava per finire nel dramma, quindi, la finale d’andata dei playoff per la conquista della promozione in serie D tra la Real Isernia ed Ebolitana. • Finale che, comunque, ha vissuto di scontri duri ed infortuni ripetuti. Abbastanza grave, ad esempio, è stato quello che ha frenato il fantasista biancazzurro, Gennaro Sileno. Colpito proprio al ginocchio destro giá dolorante, il centrocampista ebolitano ha dovuto abbandonare il campo dopo appena quindici minuti della ripresa. Difficile ipotizzare il suo recupero per la gara decisiva del 13 giugno. • Impossibile, invece, veder giocare nel ritorno allo stadio "Dirceu" quel Peppe Liccardi che, espulso per una reazione troppo violenta ad un fallo altrettanto grave, sará ovviamente squalificato. • Assenza pesante per l’Ebolitana. Pesantissima, considerata l’importanza notevole di Liccardi e l’assenza di sostituti effettivi per il suo ruolo. (g. p.)


Liccardi, più amarezza che gioia

la Città di Salerno — 07 giugno 2010 

• ISERNIA. Ha avuto ancora una volta in mano la palla di un rigore fondamentale, Liccardi. Dopo quelli realizzati nelle sfide con l’Arzanese, al 6’ dell’andata con il Real Isernia si è ritrovato a camminare verso il dischetto. Sulle sue spalle il peso della responsabilitá di dover risollevare un’Ebolitana colpita per due volte dagli avversari. • Manfredonia, il portiere avversario, gli si è avvicinato minaccioso con la sua mole imponente per distrarlo, innervosirlo. Non ci è riuscito. O almeno non nel suo scopo di indurre Liccardi a sbagliare il rigore. • L’errore, l’attaccante biancazzurro, l’ha commesso a rimonta completata, dopo l’ennesima sua rete. E nelle sue parole è forte il rammarico: «Sarebbe banale ed ingiusto cercare adesso una motivazione alla mia reazione ingenua e sconsiderata. Ho sbagliato. E non è certo un’attenuante ricordare il grave e violento fallo ricevuto un attimo prima da Chisena. Ero al termine di una gara tesa, emozionante e vissuta intensamente. Ho pagato l’eccessivo nervosismo». • E’ pienamente cosciente del suo errore, l’indiscusso protagonista della stagione ebolitana. Errore banale, soprattutto perché compiuto poco dopo la rete dell’incredibile rimonta. «Non riesco ad essere contento per il mio colpo di testa vincente- ha detto Liccardi - In quel momento, mentre correvo verso la curva ebolitana, ero felicissimo. Adesso sará dura restare fuori nel ritorno, ma sono certo che il sostituto dará il massimo». • Ora, però, sará dura soprattutto per mister Cammarota studiare soluzioni alternative in vista della decisiva sfida con la Real Isernia in programma domenica prossima ad Eboli • «Valuteremo le varie soluzioni - ha sottolineato l’allenatore - per ricoprire nel modo migliore la pesante assenza di Liccardi. Non sará certamente facile, ma , se giocheremo con la stessa intensitá della ripresa di ieri, abbiamo buone possibilitá di ottenere il risultato che sogniamo. E poi potremo contare sul nostro uomo in più in campo, che sará rappresentato dai tifosi biancazzurri». Pensa, ovviamente, alla serie D, mister Cammarota, ma non lo dice. E’ scattata la superstizione in casa ebolitana. Il traguardo, in effetti, è davvero molto vicino.



Ebolitana, ultimo ostacolo verso la D

la Città di Salerno — 06 giugno 2010  

• EBOLI. L’Ebolitana si gioca una bella fetta di serie D oggi ad Isernia. Alle 16 ad Isernia, l’Ebolitana giocherá i primi 90’ della finalissima playoff. Ad attenderla allo stadio "Lancillotta" ci sará il Real Isernia. Non sará sola, però, l’Ebolitana in questa gara d’andata, giá fondamentale per il passaggio in serie D. I sostenitori biancazzurri, infatti, ci saranno. Chi a bordo dei sei pullman organizzati nella scorsa settimana ed in partenza stamane alle ore 10,30, chi, invece, in auto. Saranno loro a caricare un gruppo biancazzurro chiamato a superare gli ultimi due ostacoli della sua lunghissima corsa. • Nel capoluogo di provincia molisano l’Ebolitana giá è giunta ieri sera, direttamente dal ritiro di Telese Terme. Ad accompagnare il gruppo biancazzurro in ogni trasferimento è stato Francesco Garofalo, team manager ebolitano. "I giocatori sono pronti per questo primo atto della finalissima - ha sottolineato il dirigente ebolitano - Non si spiega altrimenti la determinazione con cui Mollo e Sileno hanno scelto di scendere in campo, nonostante qualche problema fisico. Sará questa invincibile grinta a consentirci di realizzare una bella prestazione. Poi, a segnare ci penserá Liccardi". Va sul sicuro, Garofalo, pronosticando nel ruolo di protagonista chi con il suo impegno e le sue reti puntuali ha aiutato l’Ebolitana a spingersi fin a questo momento decisivo. Lui, smentendo le infondate voci circa una sua influenza, si dice pronto alla gara. "Sto benissimo - ha evidenziato Liccardi - e non aspetto altro che iniziare a giocare. Sará molto importante fare bene fin da questa gara d’andata. Non possiamo rischiare di compromettere il cammino fatto fin ad or con sacrifici e duro lavoro. Non dobbiamo fallire". Il vero nemico per Liccardi è la stanchezza. Fisica e non solo. "Temo un calo mentale - ha confidato il capitano biancazzurro - perché, quando la stanchezza incombe, il rischio aumenta. Dovremo restare vigili e concentrati fino alla fine, quindi". • Concentrato e teso all’inverosimile, del resto, lo è giá il presidente, Armando Cicalese. "Spero che al termine della doppia sfida possa trasformarsi in gioia. Il traguardo è vicino a noi, infatti. Dobbiamo compiere l’ultimo sforzo per superarlo". • La tensione in casa Ebolitana è altissima, naturalmente. Ma l’Ebolitana ha un grande vantaggio da poter sfruttare: giocherá il match di ritorno davanti al proprio pubblico, un vantaggio non trascurabile. Ma ovviamente molto dirá anche la prestazione di oggi. Giuseppe Piegari



Sileno è pronto

la Città di Salerno — 05 giugno 2010  

• Eboli. A Telese l’Ebolitana sta preparando la trasferta di domani contro la Real Isernia. L’ultima della sua stagione lunghissima. La squadra biancazzurra è giunta giovedì pomeriggio, accompagnata da un acquazzone micidiale. Fresco, d’altronde, è stato il clima nel quale il gruppo ebolitano ha svolto gli allenamenti, oggi la rifinitura prima di partire verso Isernia. • L’Ebolitana non ha paura. A sottolinearlo è mister Bruno Cammarota: "Lo stadio sará certamente pieno di tifosi e sostenitori avversari, ma noi non abbiamo alcun timore. La determinazione, la grinta e la volontá sono da sempre le nostre arme migliori. Reggeremo, quindi, alla sfida di nervi ed agonismo". Se sul piano emotivo l’Ebolitana sembra aver dimenticato i problemi che l’hanno condizionata sul finire del campionato, qualche preoccupazione resta nella scelta della squadra da schierare. • L’assenza per squalifica di Ciro Manzi, adoperato nella doppia sfida con l’Arzanese contemporaneamente con Mollo ed Esposito, costringerá Cammarota ad un necessario cambiamento. Se non di modulo, certamente di uomini, "Purtroppo non potremo contare sulla forza di Manzi - ha ricordato l’allenatore biancazzurro - Non ci mancano le soluzioni alternative da poter utilizzare, però. Stiamo valutando, poi, anche le condizioni di Sileno che, reduce da qualche problema fisico, non è al meglio della condizione. Qualunque sará la squadra iniziale, in ogni caso, ci adatteremo all’evoluzione dell’incontro, consapevoli del ritorno casalingo". • Pur con moderazione, d’altronde, mister Cammarota sente ormai vicino il traguardo tanto inseguito. • "Così come alla vigilia della gara con l’Arzanese, quando anticipai con fiducia il nostro successo, anche ora avverto sensazioni positive. Sono fatto così, sono ottimista. Ciò non toglie, però, che dovremo sudare contro la Real Isernia". Giuseppe Piegari



Ebolitana, esodo di tifosi in Molise

la Città di Salerno — 03 giugno 2010  

• EBOLI. Cresce l’attesa ad Eboli nell’avvicinarsi della gara di andata della finale nazionale playoff per la serie D di domenica prossima. Si giocherá ad Isernia contro la Real alle ore 16. La vera passione, però, non conosce distanze, orari ed ostacoli. Ecco perché i sostenitori dell’Ebolitana, non quelli organizzati che persistono nella loro contestazione nei confronti della societá, si stanno preparando per seguire la squadra nella trasferta molisana. • Riempiti per ora tre pullman, giá altri tre sono in fase di completamento, mentre quattrocento sono i biglietti richiesti per ora dalla societá biancazzurra alla Real Isernia. «Grazie alla cortese agevolazione della dirigenza molisana - ha sottolineato Marco Forlenza, vicepresidente ebolitano - i biglietti che verranno acquistati presso i bar "Il vizio" e "Idefix" costeranno solo 5 euro. Coloro che prenderanno il tagliando al botteghino domenica, invece, dovranno pagare la cifra intera di 10 euro». • E non saranno pochi gli ebolitani che, lavorando in altre regioni, giungeranno autonomamente ad Isernia con le proprie autovetture. «Da Bologna e da altre cittá italiane, molti tifosi fedeli verranno a sostenere l’Ebolitana in questa sfida fondamentale - ha continuato Forlenza - La presenza loro e quella dei tanti compagni che partiranno da Eboli testimonia come la passione biancazzurra non è mai diminuita. Al di lá di qualsiasi polemica sterile, del resto, queste sono le dimostrazioni che contano". • In un clima sempre più caldo, intanto, da martedì la squadra ha ripreso gli allenamenti al "Dirceu". Oggi, poi, è fissata la partenza per il ritiro di Telese Terme, dove la formazione biancazzurra svolgerá gli ultimi giorni di preperazione in vista della finalissima d’andata. Giuseppe Piegari




Corcione-Cicalese, ora è pace «Superate le incomprensioni»

la Città di Salerno — 02 giugno 2010  

• EBOLI. Mimmo Corcione, portiere, è un po’ il leader dell’Ebolitana. L’importanza del ruolo di Corcione all’interno del gruppo biancazzurro è legato a tanti piccoli episodi, anche ad un discorso che il portiere avrebbe pronunciato all’interno dello spogliatoio prima della gara contro l’Arzanese. Ruolo che avrebbe meritato per ragioni di carisma ed esperienza fin dal suo ritorno di dicembre, ma che diversi problemi e vicissitudini varie gli hanno sottratto a lungo. Ruolo di leader che lui, proprio nel momento più decisivo e difficile della stagione, ha chiesto personalmente al presidente Cicalese. • "Un mese fa, ovvero al termine del campionato e della nostra corsa alla serie D diretta, ho chiarito e migliorato il mio rapporto con Armando. Messe alle spalle incomprensioni maturate nelle settimane precedenti, ho invitato il presidente ad affidarmi la guida morale dello spogliatoio. Non gli ho promesso la promozione certa, perché mi sarei dimostrato inaffidabile e sconsiderato. Gli ho garantito, invece, il massimo impegno della squadra, la coesione interna e la grinta delle grandi battaglie". I risultati promessi da Corcione, in effetti, sono stati presto raggiunti da un’Ebolitana che, seppur non entusiasmando in termini di gioco, fino alla gara di Arzano ha dimostrato unione e grande determinazione. Allo stadio "De Rosa" domenica scorsa, poi, la svolta. • "La nostra gara è stata stupenda, eroica, indimenticabile. I ragazzi più giovani hanno superato i loro limiti, dimostrando coraggio e volontá. I miei compagni più esperti hanno guidato la squadra e combattuto incredibilmente. Un applauso a parte, però, merita Liccardi perché, oltre alle reti sempre decisive e puntuali, si sta sacrificando per il nostro gioco. Elogio il suo impegno straordinario". • Ed è stato grazie ai due rigori realizzati da Liccardi nella doppia sfida che l’Ebolitana ha vinto la sfida con l’Arzanese. Sfida che Corcione sentiva fortemente a causa di accuse ricevute. • "Due settimane fa è circolata una voce circa la mia volontá di accordarmi con la societá arzanese per pilotare l’incontro. Tutte falsitá, cattiverie e follie. Sul campo ho dimostrato la mia serietá, la mia professionalitá ed il mio impegno". • Dovrá essere così anche adesso che sulla strada ebolitana c’è il Real Isernia. • "Non dobbiamo commettere l’errore di sottovalutare i prossimi avversari - ha sottolineato Corcione -. Sono arrivati in finale, del resto, e lotteranno per raggiungere il nostro stesso obbiettivo. Solo concentrati potremo superare questo ostacolo". Parole da leader. • Intanto il giudice sportivo ha squalificato per una giornata Ciro Manzi che dunque salterá la sfida in programma domenica contro la formazione molisana. Giuseppe Piegari



«L Ebolitana ora non può fallire»

la Città di Salerno — 01 giugno 2010  

• EBOLI. L’emozione non ha voce, forse è vero. Può nascondersi, però, in gesti semplici, sinceri, spontanei. Come un abbraccio, ad esempio. Ecco, quindi, il motivo per cui abbracciare suo figlio Giuliano è stata la prima reazione del presidente Cicalese all’impresa compiuta dalla sua Ebolitana sul campo dell’Arzanese. La gioia per lo storico accesso alla finale nazionale playoff l’ha trasmessa così. «Ho provato l’emozione più grande da quando sono diventato presidente - ha confidato Cicalese - ancora più indelebile di quella provata dopo il trionfo in Eccellenza nel 2005 e la coppa Italia dello scorso febbraio. In questa occasione, infatti, il cuore biancazzurro ha prevalso sulle critiche di chi non credeva assolutamente in un nostro passaggio del turno. La risposta della squadra è stata, invece, incredibile, eroica, indimenticabile». • E’ un fiume di sensazioni irrefrenabile, il presidente Cicalese, come un bambino che, ricevuto un dono stupendo, non la smette di ringraziare chi l’ha confezionato. «Non posso che applaudire i miei ragazzi che, se non li avessi trascurati per varie ragioni ed impegni a fine torneo, avrebbero vinto il campionato. E poi devo rendere grazie all’avvocato Marchesano, al sindaco Melchionda ed all’amico De Vita, presenze importanti ora e garanzie sicure per il futuro». Prima di spingersi più in lá con i progetti, però, l’Ebolitana deve oltrepassare l’ultimo ostacolo della sua corsa incredibile. Si chiama Real Isernia e, seppur appaia inferiore all’Arzanese, non può lasciare tranquillo il presidente Cicalese. " La compagine molisana lotterá fino alla fine. Resta l’ultimo sforzo da compiere. Fallire non è possibile». Giuseppe Piegari




«Centrata un altra impresa»

la Città di Salerno — 31 maggio 2010  

• ARZANO. Palla in mano, Peppe Liccardi si è incamminato verso il dischetto con la convinzione di ritrovarsi protagonista del momento decisivo della sfida con l’Arzanese. Palla in mano, il capocannoniere biancazzurro ha sentito sulle sue spalle il peso dei fischi avversari e la pressione delle speranze ebolitane. Ha risposto a suo modo, Liccardi. • La sua realizzazione del rigore del momentaneo 1 a 2 resterá lo snodo di svolta della gara di Arzano. Ed a fine partita l’emozione dell’attaccante ebolitano è viva nelle sue parole. «Sapevo che non potevo sbagliare, che quella rete poteva valere il passaggio del turno per la mia squadra - ha sospirato Liccardi - Ho provato sensazioni incredibili appena ho visto che il pallone stava superando l’intervento del portiere arzanese. Ho i brividi ancora adesso. Ora che è da poco terminata la gara ancora non riesco a credere che effettivamente abbiamo realizzato una nuova impresa». • Lo capirá presto il valore indelebile del pareggio di ieri, Liccardi. Anche perché l’energia generata dalla gioia di ieri dovrá essere usata nella finale. «Incominceremo da subito a pensare alla prossima sfida. Ormai siamo ad un passo dalla serie D. Il sogno sta davvero diventando realtá». • E’ un sogno ad occhi aperti anche per il team manager dell’Ebolitana, Francesco Garofalo. Parlano esplicitamente le sue emozioni irrefrenabili: «Non riesco ad esprimere cosa ho provato durante questa sfida stupenda e cosa ho percepito al suo termine felice. Sono rimasto senza parole, sopraffatto da sensazioni uniche, speciali, indimenticabili. E’ una gioia immensa ed indescrivibile». • Restano da scrivere ancora due capitoli. Quelli decisivi, quelli che svelano il finale. L’Ebolitana avrá la possibilitá di dire l’ultima parola tra due settimane davanti al proprio pubblico. Ma c’è da giurarci che giá domenica prossima saranno in tanti a seguirla a Isernia. (g. p.)


L Ebolitana vola in finale

la Città di Salerno — 31 maggio 2010  

arzanese • 2 ebolitana • 2 lARZANESE: De Martino, Stellato, Coppola, Gelotto (1’ st Flminio), Fiorillo, D’Oriano, Castellano (30’ st Gagliardi), Polverino, Grezio, Dentice, Sandomenico. A disp.: Giannelli, Aruta, Gaveglia, Canditore, Testone. All.: Troise. lEBOLITANA: Corcione, Carelli (40’ st Marano), Chierchia, Mollo, Manzi, Esposito, Boscaino, Di Maio (30’ st Vicino), Sileno (2’ st Pecora), Citro, Liccardi. A disp.: Calamusa, Malangone, Giglio, Gabini. All.: Cammarota. arbitro: Affato di Domodossola. RETI: 25’ pt Gelotto (a.), 3’ st e 30’ st Sandomenico, 6’ st Liccardi (r.). Note: espulsi al 5’ st D’Oriano e al 25’ st Manzi. • ARZANO. C’è un confine sottile tra realtá e sogno. L’ha oltrepassato ieri l’Ebolitana, arrivando dove mai nel passato aveva osato giungere. Il 2-2 dell’ultimo atto dell’eterna sfida con l’Arzanese, dopo l’1-1 dell’andata, vale il biglietto per la finale nazionale dei playoff contro la Real Isernia. • Ha scritto una pagina di storia l’Ebolitana. Una pagina realizzata con la penna del coraggio, della grinta, della determinazione e della sofferenza. Sofferenza, sì, ed anche molta in un finale di gara che, dopo la rete di Sandomenico alla mezzora della ripresa, la squadra del presidente Cicalese ha vissuto con il cuore in gola per la paura della beffa atroce. Beffa non concretizzatosi per la straordinaria capacitá dell’Ebolitana di non mollare mai, di piegarsi senza cedere del tutto, di lottare fino all’ultimo secondo. • Dallo stadio "De Rosa", colmo di tifo e passione, la compagine biancazzurra è uscita solo con un pareggio finale ma effettivamente con la sensazione gloriosa di un trionfo. Ci hanno creduto i giocatori, convinti che l’Ebolitana avesse in sé la forza per compiere l’impresa. Ci ha creduto la societá, pronta ad organizzare la scorsa settimana il ritiro a Torre Orsaia per garantire allenamenti sul sintetico. Ci hanno creduto i tifosi, giunti ad Arzano per vedere la loro squadra oltrepassare ancora una volta il confine del sogno. Ci è riuscita la squadra biancazzurra, affrontando fin dal primo minuto senza alcun disagio gli avversari partenopei. Avversari che, così come accade nella gara d’andata all’Ebolitana, hanno pagato il timore inconscio di subire reti. • Sapere cosa bisogna evitare e concentrarsi esclusivamente su quell’aspetto, in effetti, possono diventare condanne di errori. Successe a Marano nella sfida del "Dirceu", quando lasciò libero Dentice di correre verso il vantaggio. E’ toccato a Gelotto ieri. Il suo rinvio maldestro al 25’ del primo tempo, infatti, ha punito la paura arzanese e garantito all’Ebolitana la prima gioia. • Colpita a tradimento da un suo stesso giocatore, la squadra partenopea ha faticato a rialzarsi, ma l’ha fatto con l’energia di chi non ha nulla più da perdere. Come nella finale di Coppa Italia di Avellino, però, la sfortuna dell’Arzanese è stata quella di aver trovato di fronte a sé una squadra ancora più orgogliosa e reattiva. Reagire sempre. Con il rigore di Liccardi al 6’, conquistato dallo stesso giocatore e generatore dell’espulsione di D’Oriano, e poi con una resistenza incredibile nonostante il rosso a Manzi: è stato così, in effetti, che l’Ebolitana ha risposto puntualmente alle due reti di Sandomenico. • La porta della serie D per la compagine salernitana è ormai ad un passo. Le chiavi di accesso le ha conquistate meritatamente ad Arzano. Giuseppe Piegari



Ora tocca alla Real Isernia

la Città di Salerno — 31 maggio 2010  

• SALERNO. Sul cammino verso la serie D, l’Ebolitana incrocerá la molisana Real Isernia come ultimo ostacolo da affrontare e da superare. Altra doppia sfida: andata ad Isernia domenica prossima, ritorno ad Eboli il 13 giugno. L’abbinamento preconfezionato consente di poter sfruttare una chance in più, cioè la gara di ritorno da disputare tra le mura amiche. • In caso di paritá di punteggio tra andata e ritorno, al termine della seconda partita si procederá coi tempi supplementari ed eventualmente coi rigori. Chi riesce a spuntarla, si ritrova in serie D, avendo completato la serie di spareggi nazionali tra le seconde di ogni regione. • Real Isernia arrivata al doppio appuntamento finale dopo aver superato in doppio confronto i siciliani del Kamarat nel primo turno. Decisiva la vittoria esterna dell’andata, quel 2-3, caratterizzato dalla doppietta dell’esperto Sivilla, che ha poi consentito ai molisani di affrontare in scioltezza il ritorno casalingo, permettendosi il lusso di uscire sconfitti per 1-0. Real Isernia terza forza dell’Eccellenza molisana edizione 2009-2010. Lontana dal Venafro, che ha dominato la scena con numeri da record. Inferiore alla stessa Capriatese, la casertana di stanza nei dilettanti molisani che pure ha centrato la D grazie alla fase nazionale di coppa. • La formazione schierata dal tecnico Silvio Di Prisco nella sfida di ritorno col Kamarat giocata sabato pomeriggio: Manfredonia, Esposito, Verruti, Chisena, Vallefuoco, Vitiello, Sivilla, Cifani, Vincione (25’ st Mingione), Catalano (25’ st D’Ottavio), Nardolillo. (m. m.)



Ebolitana a caccia dell impresa

la Città di Salerno — 30 maggio 2010  

• EBOLI. Senza spavalderia ma con la determinazione di chi è convinto delle sue forze. Senza l’arroganza di chi è certo di poter vincere ma con il coraggio e la grinta di sempre. L’Ebolitana è pronta a scendere in campo oggi pomeriggio per affrontare l’Arzanese nel ritorno della finale regionale dei playoff. Allo stadio "De Rosa" la compagine biancazzurra tenterá di condurre a proprio favore una disputa per il posto da candidata alla serie D che, dopo il pareggio per 1-1 del "Dirceu", appare favorevole agli avversari partenopei. • Le tribune colme di tifosi, il leggero vantaggio ed il proprio campo in erba sintetica saranno le spinte che l’Arzanese sfrutterá per continuare la sua corsa alla promozione. Dovrá fare i conti con l’Ebolitana, però. E non sará facile. «Lotteremo su ogni pallone, in ogni singola azione, per ogni minimo particolare - ha tuonato il Team manager, Francesco Garofalo - Non abbiamo la presunzione di puntare apertamente alla vittoria, ma difendiamo la consapevolezza di voler inseguire fino all’ultimo istante il nostro sogno. Noi ci crediamo davvero». • Rimasto insieme alla squadra nel ritiro di Torre Orsaia e nella vigilia trascorsa a Casalnuovo, Garofalo conosce perfettamente lo stato d’animo del gruppo ebolitano. «I tre giorni trascorsi perennemente insieme hanno fatto bene alla squadra. Sia sul piano atletico, grazie agli allenamenti sull’erba sintetica, sia sotto il profilo emotivo. Adesso, se possibile, sono ancora più carichi, uniti, motivati». Seppur la forza dell’Ebolitana si è sempre rivelata finora la sinergia nello spogliatoio, comunque a decidere l’incontro di oggi, teso e combattuto, sará l’estro di un singolo. E dopo aver indovinato i protagonisti delle ultime due finali playoff, avendo indicato prima Corcione con il Vis Nocera e poi Liccardi nell’andata con l’Arzanese, il team manager biancazzurro tenta la tripletta benaugurante. «Credo che questa volta sará decisivo Citro perché, senza lo squalificato Stanzione, lui può essere la spina nel fianco della difesa arzanese. Spero davvero che sia lui a realizzare la rete fondamentale». • Probabile formazione (4-4-2): Corcione, Marano, Mollo, Manzi, Esposito, Chierchia, Sileno, Di Maio, Boscaino, Citro, Liccardi. Giuseppe Piegari


L Ebolitana in ritiro a Torre Orsaia per abituarsi al sintetico

la Città di Salerno — 28 maggio 2010  

• TORRE ORSAIA. E’ incominciata ufficialmente la marcia di avvicinamento dell’Ebolitana alla sfida decisiva con l’Arzanese di domenica prossima. E’ incominciata da lontano, dal ritiro di Torre Orsaia. La presenza di un impianto con il campo in erba sintetica, lo stesso dello stadio "De Rosa" di Arzano sul quale l’Ebolitana si giocherá la stagione dopodomani, e la quiete assicurata hanno indotto la societá biancazzurra a realizzare questo spostamento. Spostamento che continuerá fino alla rifinitura di domani mattina. • Poi il gruppo partirá nuovamente verso Casalnuovo per l’immediata vigilia dell’incontro. Da ieri nella nuova sede degli allenamenti, i giocatori hanno apprezzato il programma speciale adottato per questa fondamentale occasione. Portavoce del gruppo, come spesso è accaduto da gennaio in poi, è stato Bruno Cammarota, guida morale e tecnica dell’Ebolitana. "Il clima tranquillo, l’aria fresca e l’ambiente sereno ci favoriranno in questi due giorni di preparazione - ha sottolineato l’allenatore biancazzurro - La societá ha trovato la cornice ideale per consentirci di esaminare il prossimo incontro nel modo migliore e di preparare l’approccio all’erba sintetica. Questo sforzo non è che un motivo in più per la squadra per dare il massimo nella sfida dell’anno". Senza appello, decisiva, unica, in effetti, la gara di ritorno contro l’Arzanese rappresenta l’ultima rampa di lancio verso la serie D. Fallire vorrebbe dire dare l’addio ad ogni residuo sogno di gloria. Complice il fattore campo avverso ed il pareggio per 1 a 1 nella partita del "Dirceu", però, toccherá compiere un’impresa all’Ebolitana. Consapevole di ciò, mister Cammarota giá sta giocando con la sua mente da stratega la prossima gara da ormai più giorni. "Credo che loro punteranno a difendere lo 0 a 0, infoltendo la linea centrale del campo e limitandosi ad attaccare in contropiede. Sará nei pochi spazi liberi del campo, quindi, che si giocherá la partita. E saranno le individualitá a decretare la vincente". Toccherá ad ogni singolo giocatore dare il massimo, allora. "Mi aspetto molto da tutti ed in particolare da elementi giovani come Marano e Boscaino. E se dico questo è perché sono certo che anche loro possono ambire agli stessi risultati". Giuseppe Piegari



Ebolitana in ritiro

la Città di Salerno — 27 maggio 2010  

• EBOLI. Prima il ritiro a Torre Orsaia da oggi a sabato e poi la vigilia della sfida con l’Arzanese a Casalnuovo. Si muove l’Ebolitana, abbandonando il fortino "Dirceu" nella speranza di tornarvi da vincitrice. Come mai accaduto quest’anno e come raramente succede in Eccellenza, in effetti, la societá biancazzurra ha deciso di anticipare i suoi piani per la sfida di domenica. Sfida decisiva, fondamentale, resa ancora più complicata dal campo in erba sintetica dello stadio "De Rosa" di Arzano e dall’esigenza di vincere dopo il pareggio casalingo per 1 a 1 di domenica scorsa. • Ecco, allora, motivata la decisione di preparare la gara dell’anno in una sede diversa da quella abituale. Perché diversa, d’altronde, è anche l’importanza della prossima partita. «Abbiamo scelto un impianto fornito di campo in erba sintetica a Torre Orsaia, vicino Sapri- ha sottolineato il team manager Francesco Garaofalo - per permettere alla squadra di abituarsi al terreno su cui domenica giocherá. Il ritiro, poi, è anche un modo per il gruppo di trovare facilmente la giusta concentrazione nell’avvicinarsi di un incontro semplicemente fondamentale. Possibilitá di fallire, infatti, non ci sono». Servirá la migliore Ebolitana, quindi, nel prossimo scontro. Quella ammirata nel secondo tempo dell’ultima gara con l’Arzanese, insomma. «I ragazzi sono estremamente carichi e determinati - ha continuato Garofalo - in questi giorni faranno il massimo per arrivare preparati domenica. Ci riusciranno sicuramente». Giuseppe Piegari


«Metteremo in campo il carattere della ripresa»

la Città di Salerno — 24 maggio 2010  

• EBOLI. Ci sono emozioni che un giocatore non può dimenticare, neppure volendo e neppure con il passare del tempo. Quando al 10’ della ripresa Stanzione, dopo aver conquistato un calcio di rigore per l’Ebolitana, ha affidato il pallone in mano a Liccardi, nella mente del capocannoniere biancazzurro è passato un flashback. • Sono ritornati gli istanti precedenti al tiro dal dischetto nella finale di Coppa. Stessa squadra avversaria, stessa pressione sulle spalle, stessa condanna a segnare. E stesso esito, ovviamente. «E’ stata una rete importantissima - ha evidenziato Liccardi - perché ci ha permesso di riequilibrare le sorti dell’incontro e soprattutto di riaprire la strada verso la serie D. Se avessi sbagliato, del resto, non credo che avremmo trovato facilmente ulteriori energie per rialzarci». • Così come nella serie finale di Avellino, invece, la rete si è gonfiata e la speranza dell’Ebolitana ha ripreso a crescere. «Domenica prossima sará complicato ma non impossibile - ha continuato Liccardi - Dovremo ripartire dalla prestazione del secondo tempo con la quale abbiamo risposto a chi ci ha criticato dopo il pareggio con il Vis Nocera. Noi ci crediamo». • Ci crede anche il difensore Ciro Manzi, ieri inventato terzino per necessitá da mister Cammarota: «Mi dispiace per la sfortuna avuta quando ho colpito il palo nel primo tempo, ma sono felice per la reazione con cui la squadra ha risposto all’Arzanese. Servirá l’Ebolitana del secondo tempo, quindi, domenica prossima per superare un ostacolo certamente non facile. Noi, però, andiamo lì fiduciosi». (g. p.)





Ebolitana, soltanto un pareggio

la Città di Salerno — 24 maggio 2010  

ebolitana • 1 arzanese • 1 lEBOLITANA: Corcione, Marano, Chierchia, Mollo, Manzi, Esposito, Sileno, Di Maio, Boscaino (43’ st Carelli), Citro (1’st Stanzione), Liccardi. A disp.: Calamusa, Vicino, Gabini, Pecora, Malangone. All.: Cammarota. lARZANESE: De Martino, Stellato, Coppola, Gelotto, Fiorillo, D’Oriano, Castellano (30’ st Gagliardi ), Polverino, Grezio, Dentice (14’ st Aruta), Sandomenico (45’ st Nebboso). A disp.: Giannelli, Gaveglia, Flaminio, Testone. All.: Troise. arbitro: Pagliardini di Arezzo. RETI: 17’ pt Dentice, 10’ st Liccardi. NOTE: spettatori 700 circa; espulso al 38’ st Stanzione; ammoniti Castellano, Mollo, Grezio, D’Oriano, Aruta, Sandomenico. • EBOLI. A volte la storia si ripete. Esattamente come tre mesi fa in occasione della finale di Coppa Italia regionale, Ebolitana ed Arzanese hanno impattato la loro corsa verso la serie D in un pareggio. Ed esattamente come nello scontro di Avellino, è stato l’1 a 1 il risultato finale al termine dei 90’. • Stesso esito, stessa trama, stessi protagonisti. Allora come adesso, quindi, serviranno i tempi supplementari, in questo caso la gara di ritorno tra una settimana, per decretare la vincente di questa sfida combattuta e tesa. Non poteva che esserci la pioggia in questa gara sotto ogni aspetto fotocopia della finale del "Partenio". Seppur in un clima primaverile, infatti, anche le gocce scese leggere e costanti sul terreno di gioco del "Dirceu" hanno rievocato il clima della finale di febbraio. Gocce fini che sono diventate pesanti sulle spalle dei giocatori ebolitani quando, al 17’ del primo tempo, il vivace Dentice, dopo esser sfuggito al controllo di Marano, ha superato Corcione con una conclusione velenosa. Così come era giá accaduto ad Avellino, quindi, è stato il fantasista dell’Arzanese a realizzare la prima rete, quella che, in pratica, ha concretizzato la prevalenza della squadra partenopea nel primo tempo. • Forse troppo timorosa di subire marcature pesanti nella gara casalinga, d’altronde, l’Ebolitana ha preferito temporeggiare anziché attaccare la retroguardia avversaria. Lo schieramento iniziale con il sorprendente inserimento di tre difensori centrali, in effetti, ne era stata pratica anticipazione. Colpita, nonostante l’attenta disposizione difensiva allestita in settimana, alla squadra biancazzurra è venuto meno il primo e fondamentale obbiettivo: non subire. Raggiunto il suo, invece, l’Arzanese ha continuato ad ostacolare il gioco ebolitano, chiudendo gli spazi e pungendo nelle ripartenze offensive. Sterili, così, si sono dimostrati gli iniziali tentativi biancazzurri di recupero, incapaci di andare oltre la sfortuna manifestatasi con il palo colpito da Manzi a fine primo tempo. • E’ bastato un cambio, però, all’Ebolitana per ribaltare l’inerzia dell’incontro. Cambio che si è rivelato croce e delizia per la formazione allenata da Cammarota. Stanzione, infatti, prima ha ottenuto il calcio di rigore trasformato da Liccardi al 10’ per il pareggio, e poi ha sfogato la sua tensione commettendo falli ingenui ed evitabili che l’hanno condotto all’espulsione a 7’ minuti dallo scadere dei tempi regolamentari, privando di un uomo la sua formazione nell’ultimo assalto. La battaglia sportiva, è finita lì. Non la guerra, però. Quella terminerá ad Arzano tra una settimana. Giuseppe Piegari ©


«Inizialmente frenati dalla paura di subire gol»

la Città di Salerno — 24 maggio 2010  

• EBOLI. Squadra atipica, l’Ebolitana, come poche e forse come nessuna. Squadra che può davvero vincere con chiunque e poi crollare contro avversarie più deboli. Squadra che, addirittura, può cambiare volto facilmente nell’arco di pochi minuti. Ennesima dimostrazione ieri contro l’Arzanese. • La squadra timida ed impaurita del primo tempo, frenata dalla paura di subire reti, ha lasciato poi spazio alla compagine agguerrita e micidiale della ripresa. Anche chi la guida, come Bruno Cammarota, non può che osservare stupito. «Quest’Ebolitana è capace davvero di tutto contro tutti - ha sottolineato l’allenatore - Nel primo tempo la consapevolezza di non dover far segnare gli avversari ha frenato il nostro gioco, poi sviluppatosi nel suo splendore tecnico nella ripresa. Se punzecchiata, infatti, questa squadra sa far male». • Molto male all’Arzanese ha fatto un’altra volta soprattutto Rosario Stanzione, protagonista assoluto del secondo tempo. Prima in positivo, con il rigore conquistato, poi in negativo, con l’ennesima banale espulsione rimediata: «Ho cercato in ogni modo di tranquillizzare il ragazzo - ha confidato Cammarota - ma non ci sono riuscito». Al ritorno servirá segnare assolutamente. Lo sa il team manager, Francesco Garofalo: «Domenica sará una gara incandescente, ma che riusciremo a vincere. Basterá ripartire dal secondo tempo dominato e non concluso con il successo solo a causa dell’espulsione». (g. p.)




Ebolitana, avanti tutta

la Città di Salerno — 23 maggio 2010  

• EBOLI. E’ di nuovo l’ora di scendere in campo per l’Ebolitana. Ed è di nuovo contro l’Arzanese che la squadra biancazzurra dovrá tentare di scrivere un’altra pagina felice. Oggi al "Dirceu" alle 16.30 la compagine del presidente Cicalese affronterá la squadra partenopea nell’andata della Finale interregionale dei playoff. Vetta mai toccata dall’Ebolitana, ma a cui il gruppo non vuole fermarsi. «Vedo il traguardo davvero ad un soffio - ha sospirato il team manager, Francesco Garofalo - e non credo che i ragazzi vogliano arrestare la loro scalata proprio adesso. Come una settimana fa, li ho visti e sentiti carichi, pronti, decisi, motivati. Ma a differenza di una settimana fa, non ci saranno le distrazioni nefaste che hanno impedito loro di disputare la prestazione con la giusta determinazione». Chiaro riferimento alla clamorosa protesta del Vis Nocera nella settimana antecedente la finale del girone B e degenerata con le molteplici assenze nel giorno della gara. Il clima di incertezza contagiò i giocatori ebolitani che, consapevoli anche del doppio risultato perseguibile, scesero in campo deconcentrati. Errore che per ragioni di orgoglio e per stimoli ben evidenti non sará commesso oggi. «I ragazzi faranno il massimo per ipotecare il passaggio del turno giá in quest’occasione -ha ribadito Garofalo - fondamentale sará il ruolo della difesa, che dovrá impedire necessariamente reti pesanti avversarie, e quello di Liccardi. Sará lui ancora una volta il più decisivo». • La probabile formazione: Corcione, Marano, Vicino, Mollo, Manzi, Chierchia, Sileno, Di Maio, Stanzione, Citro, Liccardi. Giuseppe Piegari




Eccellenza.Domenica si gioca l andata playoff della sfida contro l Arzanese

la Città di Salerno — 20 maggio 2010  

• EBOLI. Cambiare per migliorare e ripartire di slancio, verso la conquista di un traguardo sognato e ambito dall’inizio della stagione. E’ questa la strategia dell’Ebolitana in previsione della sfida di andata di domenica prossima contro l’Arzanese. Nell’avvicinarsi del primo scontro a livello interregionale dei play-off del campionato di Eccellenza, in effetti, i tecnici biancazzurri stanno lavorando per attuare un cambiamento tattico nello schieramento ebolitano. • Cambiamento strategico che, ovviamente, deve associarsi a quello emotivo per garantire una prestazione diversa da quella confusa ed opaca disputata contro il Vis Nocera Superiore. Mente ideatrice di queste novitá è l’allenatore Bruno Cammarota che, da stratega assai esperto, sta programmando da domenica scorsa l’evoluzione ebolitana in vista della gara con l’Arzanese. «Adotteremo molto probabilmente un nuovo schieramento - ha confidato il tecnico salernitano - abbandonando il nostro tipico "rombo" per presentare tre trequartisti dietro all’unico attaccante Liccardi. In questo modo proveremo a contrastare un’Arzanese ordinata, insidiosa e capace soprattutto di costanti proiezioni laterali. Cambiamo per adeguarci all’avversario, quindi, così da affrontarlo meglio». • Il lavoro tattico intenso di questi giorni, tuttavia, dovrá essere accompagnato da un approccio diverso alla gara da parte dei giocatori biancazzurri. E Cammarota lo sa benissimo: «Sto parlando quotidianamente con ogni ragazzo per capire lo stato d’animo e cogliere il perché dell’ultima prova arrendevole. La veritá è che l’Ebolitana di oggi è una squadra davvero atipica: può perdere con chiunque e poi riuscire a vincere anche sul campo più difficile, contro qualsiasi avversario. Adesso, quindi, i ragazzi devono dare il massimo per mostrare il meglio del loro valore. Per sé stessi, per la maglia e per gli sforzi che il presidente Cicalese sta compiendo da anni per il bene dell’Ebolitana.Questo è il momento di dare tutto quello che si ha». Giuseppe Piegari




Cicalese dá la carica all Ebolitana

la Città di Salerno — 19 maggio 2010  

• EBOLI. L’Ebolitana ha posto di nuovo un piede nella storia. Con difficoltá, come quando a gennaio per accedere alla prima finale di Coppa Italia regionale fu costretta all’impresa sul campo dell’Agropoli. Ma ci è riuscita, adesso come allora. Dopo aver superato, non senza patemi, lo scoglio del Vis Nocera domenica scorsa, dinanzi alla squadra biancazzurra si sono aperte le porte del primo scontro eliminatorio della fase interregionale. • Di nuovo una finale, insomma. E di nuovo contro l’Arzanese. «Andiamo incontro ad una sfida senza pronostico - ha sottolineato il presidente dell’Ebolitana, Armando Cicalese - perché articolata in 180’ e perché densa di motivazioni, stimoli, ricordi. Saranno due gare vibranti, tese e spettacolari perché si giocherá per fini che vanno al di lá del giá fondamentale passaggio del turno. Ebolitana-Arzanese, atto secondo, sará davvero emozionante». • E nonostante la non convincente prova dei suoi ragazzi nell’ultima gara, Cicalese resta fiducioso di poter tingere le prossime emozioni nuovamente di biancazzurro. «Contro la Vis credo che la consapevolezza del doppio risultato favorevole ci abbia eccessivamente fatto rilassare, di fatti non facendoci giocare la gara con la giusta intensitá ed il necessario agonismo. Merito, però, va anche alla squadra nocerina che, con il suo coraggio e la sua grinta, ci ha notevolmente sorpreso. Ieri, in ogni caso, ho parlato con i miei giocatori per stimolare il loro entusiasmo ed incentivare il loro impegno in previsione del turno di andata di domenica». • Giá al termine di questa settimana, infatti, si scende in campo per la prima gara al "Dirceu" di Eboli. «Proveremo ad ipotecare il passaggio del turno - ha confidato Cicalese-. Non sará ovviamente facile, ma io credo nelle nostre qualitá». Giuseppe Piegari


«Contro i napoletani vinceremo un altra volta»

la Città di Salerno — 17 maggio 2010  

• EBOLI. Ogni partita ha una storia a sé, con la sua trama ed il suo carico di emozioni particolari. Superata con fatica la sfida con il Vis Nocera, adesso sulla strada dell’Ebolitana si presenta la finale regionale con l’Arzanese, atto secondo. Tre mesi fa, per la Coppa Italia, vinse la squadra biancazzurra ad Avellino. • Adesso sará il doppio incontro di andata e ritorno a decretare il vincitore. Nonostante la scialba prestazione di ieri, mister Bruno Cammarota è convinto di un nuovo trionfo ebolitano: «Ogni gara ha una sua storia ed un suo contesto. Per questo non mi preoccupo della prova negativa e deludente dei miei ragazzi contro il Vis in previsione del duro scontro con l’Arzanese». • «Nella sfida con la compagine napoletana - continua il tecnico - infatti, sono certo che mostreremo quella tempra e quella determinazione non evidenziate nell’ultima gara». Convinto di ciò è anche il difensore biancazzurro, Ciro Manzi. Pronto in copertura e pericoloso nelle proiezioni offensive, il giocatore di Cava non teme la voglia di rivalsa dell’Arzanese. «Vorranno certamente replicare al nostro successo in coppa - ha spiegato ieri al termine della gara Manzi - Perdere ai calci di rigore, del resto, è un’amarezza notevole. Sono sicuro, però, che noi sapremo reggere nel doppio incontro il loro confronto e meritarci il passaggio del turno». Per questo motivo diventa necessario aumentare la concentrazione per affrontare al maglio le prossime gare e non lasciarsi sfuggire un risultato che almeno sulla carta non è così semplice ma nemmeno impossibile da raggiunge. (g.p.)


Playoff, il pari salva l Ebolitana

la Città di Salerno — 17 maggio 2010  

ebolitana • 0 Vis Nocera • 0 lebolitana: Corcione, Marano, Concilio, Mollo, Manzi, Chierchia, Stanzione, Di Maio, Sileno(20’ st Pecora), Citro, Liccardi. A disp.: Calamusa, Esposito, Vicino, Malangone, Boscaino, Carelli. All Cammarota lvis nocera: Montalbano, Melchiorre, Colletto, Stanzione A., Albano(30’ st Vittore), Ferrara(15’st De Feo), Pepe, Casale, Semplice, Scarpa, Stanzione S.. A disp.: Caso, Raio, Caso, Tulimieri, Manzi. All. Montalbano. arbitro: Capilongo di Lecce. note: Spettatori 600 circa. Espulso Semplice per proteste al 45’ st. Ammoniti Stanzione R., Sileno, Liccardi, Stanzione S., Colletto. • EBOLI. Sofferenza, brividi e tensione. Passa l’Ebolitana al prossimo turno dei playoff, dove ad attenderla ci sará l’Arzanese, grazie ad un pareggio senza reti, ma con il sudore di chi non è riuscito a superare facilmente un ostacolo dimostratosi più arduo del previsto. Molto più arduo. • Onore ed applausi, infatti, merita un Vis Nocera capace di convivere con le numerose assenze con cui è stato costretto a giocare per lo sciopero dei giocatori: non c’erano D’Amico, Di Bonito, Gallo, Landini, Memoli, Meriano e Napodano. La compagine di mister Montalbano ha lottato fino all’ultimo minuto con sette under, spingendosi al di lá dei suoi evidenti limiti. Doveva solo vincere il Vis per proseguire sul cammino verso la D, in virtù della peggiore posizione in classifica rispetto all’Ebolitana. Non ci è riuscita perché, una volta trovatasi incredibilmente nelle condizioni di colpire, non ha avuto la giusta freddezza ed il cinismo indispensabile. • Quasi sorpresa dalla prestazione di cuore degli avversari, l’Ebolitana non è riuscita a fare quel passo in avanti nel gioco e nella continuitá che le era stato richiesto dai suoi tecnici. Si è limitata a controllare, la compagine biancazzurra, quasi appagata dalla favorevole possibilitá del doppio risultato utile. Quando si persiste a lungo sul filo dell’equilibrio, tuttavia, il rischio di cadere aumenta notevolmente. • La tranquillitá con cui l’Ebolitana ha disputato il primo tempo, impreziosita da due ottime occasioni non concretizzate dall’arcigno Manzi, in effetti, ha lasciato spazio all’incertezza ed ai brividi della ripresa. Prima l’ex Scarpa e poi Stanzione, così, hanno sfiorato la rete del vantaggio nocerino. Occasioni, queste, che sono state, però, solo il preludio dell’azione principale e decisiva dell’incontro. Mentre il cronometro dell’arbitro leccese indicava lo scoccare dell’ultimo minuto, infatti, il subentrato Vittore si involava verso la porta dell’Ebolitana. • Solo, con il pallone tra i piedi e la possibilitá di spingere il suo Vis verso la gloria. Solo, ma con davanti una montagna invalicabile. Mimmo Corcione, l’estremo difensore biancazzurro, in effetti, ieri è apparso un muro insuperabile. Ipnotizzando il giovane avversario, forse incredulo dell’occasione avuta, così, il portiere dell’Ebolitana ha evitato alla sua squadra la discesa verso il baratro di un’eliminazione amara. Pur non meritando, allora, la squadra di mister Cammarota è avanzata sotto gli occhi di De Vita e Cavaliere, la cui presenza ieri è conferma dei nuovi progetti per l’Ebolitana del domani. Quella di oggi, intanto, deve ancora migliorare. Giuseppe Piegari



ORA LA SFIDA CON L ARZANESE

la Città di Salerno — 17 maggio 2010  

• EBOLI. Domenica prossima, prima fase spareggi nazionali per accedere in serie D. Sará il derby campano in due partite. L’Ebolitana ritroverá l’Arzanese, squadra battuta ad Avellino nella finale di coppa regionale. L’Arzanese ha ottenuto la qualificazione vincendo la finale del girone A per 1-0 sul campo dell’Internapoli. • Si giocherá prima ad Eboli, ritorno ad Arzano il 30 maggio. In caso di successo, l’Ebolitana incontrerá in doppia sfida la vincente dell’abbinamento Sicilia A-Molise, ultimo eventuale ostacolo verso la promozione in D.



Ebolitana e Vis Nocera, ultimo atto playoff

la Città di Salerno — 16 maggio 2010  

• EBOLI. L’attesa è finita. Alle 16,30 l’Ebolitana affronterá al "Dirceu" la Vis Nocera nella finale play off del girone B di Eccellenza. Novanta minuti senza supplementari per conquistare il passaggio del turno e alimentare il sogno serie D. Ci crede, la squadra biancazzurra, rasserenata dalla ritrovata armonia interna e consapevole del doppio risultato favorevole grazie alla migliore classifica. • Non ha paura, l’Ebolitana e non per ragioni di presunzione o per scarsa considerazione degli avversari, che «sono probabilmente più temibili, insidiosi ed imprevedibili della Battipagliese», come ha sottolineato Francesco Garofalo. Ed è lo stesso team manager a ribadire la ragione della fiducia ebolitana: «La squadra è davvero carica, serena ed unita. Non ho mai visto i ragazzi così pronti e decisi. Nello spogliatoio c’è entusiasmo e si avverte l’unione tra tecnici, dirigenti e giocatori. Non credo potessimo presentarci a questa sfida in modo migliore». • E se lo dice Garofalo, l’esponente societario più vicino alla squadra, bisogna crederci. «Abbiamo svolto un ottimo lavoro, sia sul piano atletico che su quello tattico. Sappiamo il valore della Vis Nocera e siamo coscienti di trovarci di fronte ad una compagine solida e concreta. Siamo ancora più consapevoli, però, della nostra volontá di superare il turno e di arrivare alla fine dei play off». • A guidare in campo i biancazzurri sará il capitano, Peppe Liccardi. «Spero di aiutare l’Ebolitana a raggiungere la categoria che merita. La nostra forza poteva consentirci la vittoria del campionato e sono ancora più convinto che sará fondamentale in questo ultimo mese. Rispettiamo la Vis Nocera come gli altri avversari, ma ho sensazioni positive per il nostro successo». • L’unica incognita per Liccardi sará giocare senza Santaniello, che per tutto l’anno è stato sua spalla in attacco. «Sará strano giocare senza Gigi, uomo straordinario e giocatore unico. Con Stanzione, però, l’intesa migliora». • Probabile formazione (4-3-1-2): Corcione, Marano, Concilio, Mollo, Chierchia, Esposito, Sileno, Di Maio, Stanzione, Citro, Liccardi. Giuseppe Piegari




eccellenza, sfida alla vis nocera

la Città di Salerno — 15 maggio 2010  

• EBOLI. Ogni viaggio, per quanto lungo ed impegnativo, incomincia sempre con un passo. Il primo, quello che rappresenta solo la partenza, ma che non si può sbagliare. E’ la sfida diretta di domani contro il Vis Nocera il primo scalino che l’Ebolitana dovrá superare nel suo nuovo e complicato tragitto verso la serie D. Quello principale ha visto prevalere la Battipagliese, abile ad approfittare degli errori biancazzurri. • Anche per dimostrare che meritava giá ad aprile la promozione, quindi, l’Ebolitana è pronta a scendere in campo per vincere. Lo confidano i giocatori, sereni ed uniti dopo il finale tumultuoso di campionato. Lo annuncia l’allenatore, Bruno Cammarota: «L’Ebolitana vuole, può e deve andare fino in fondo in questi playoff. Desideriamo rispondere a chi ci ha criticato aspramente in seguito al mancato successo in campionato. Fin da domani, quindi, giocheremo solo per vincere, senza fare calcoli o ragionamenti di risparmio». • sa benissimo, mister Cammarota, che la sua squadra può puntare anche al pareggio per avanzare, complice la migliore posizione in classifica rispetto al Vis Nocera. Lo sa benissimo, ma non lo dice perché l’Ebolitana ha ritrovato l’identitá della grande squadra. Ed una grande squadra non sa accontentarsi. • «Siamo pronti, dopo due settimane di lavoro mirato, duro e costante. Siamo preparati, dopo parecchie sedute tattiche in cui abbiamo provato tutte le soluzioni necessarie. Per adeguarci perfettamente al ritorno al "Dirceu", tra l’altro, abbiamo svolto molti esercizi per migliorare il senso della profonditá e dell’ampiezza. Insomma, l’Ebolitana c’è». A non esserci, invece, sará il giovane De Novellis, tra i più presenti durante la stagione e bloccato nell’ultima settimana da una fastidiosa tendinite. Ben più pesante, tuttavia, sará la probabile assenza di Landini per un Vis Nocera che Cammarota non nasconde di temere. «Se mancherá il talentuoso ed esperto attaccante nocerino - ha sottolineato l’allenatore ebolitano - sicuramente avremo una preoccupazione in meno. Il portiere valido, la difesa arcigna ed un gioco rapido, però, rendono in ogni caso la squadra di Montalbano un ostacolo assolutamente arduo da oltrepassare. Noi, però, siamo pronti ad affrontarlo». Giuseppe Piegari



Cicalese invita i tifosi ospiti al Dirceu

la Città di Salerno — 14 maggio 2010  

• EBOLI. Manca davvero poco alla prima sfida da dentro o fuori per l’Ebolitana contro la Vis Nocera di mister Montalbano. Consapevole di potersi affidare al doppio risultato nell’arco dell’intero incontro, tuttavia, la compagine biancazzurra non si accontenterá di difendere. Il "Dirceu", quindi, sará teatro di una battaglia. Sportiva, ovviamente, e non altro. I rapporti di stima e rispetto tra la dirigenza nocerina ed il presidente Cicalese, in effetti, sono garanzia di un clima tranquillo e moderato. è lo stesso massimo dirigente ebolitano a confermarlo: «Non ci saranno problemi né nel prima, né durante e né dopo l’incontro. Anzi, a testimonianza dell’ottimo legame con la dirigenza avversaria, tengo ad esprimere la mia disponibilitá per qualsiasi loro esigenza o chiarimento. Abbiamo fatto accelerare i lavori di riparazione e sicurezza nel "Dirceu" appunto per garantire la giusta cornice ad una sfida che deve essere leale, seria e ordinata». Tutto è pronto, insomma. Giuseppe Piegari



ebolitana

la Città di Salerno — 12 maggio 2010  

• EBOLI. Allegria, spensieratezza, tranquillitá: spesso il segreto delle vittorie di una squadra risiedono nella presenza di queste caratteristiche e non in quella delle pur necessarie doti fisiche e tecniche. Il problema è che, non essendo acquistabili preventivamente, queste qualitá possono perdersi nelle tensioni e tra gli ostacoli di un torneo. Ecco perché è stato accolto con sorpresa dai vari tecnici biancazzurri il ritorno della serenitá nello spogliatoio di un’Ebolitana frenata nell’ascesa verso la serie D più dai problemi interni che dalle rivalitá esterne. • Sorpreso si è dimostrato una settimana fa il presidente Cicalese, intervenuto per ricucire il rapporto tra squadra e societá. Sorpreso è apparso il team manager Garofalo, il più vicino da sempre ai giocatori. E sorpreso è anche il preparatore atletico, Vincenzo Bergamo: «Sono meravigliato dei sorrisi distensivi che vedo sul volto dei miei ragazzi durante gli allenamenti e della tranquillitá con cui finalmente stanno lavorando. Il clima è sereno, i sorrisi sono sinceri, la calma è costante. Non avrei potuto auspicarmi una situazione migliore». • In un contesto del genere, del resto, il "prof" Bergamo può esprimere nel migliore dei modi il suo sapere e le sue capacitá. Non è un caso, ad esempio, che tutti i giocatori siano in uno stato ottimale, al di lá del solo De Novellis in via di recupero da un fastidio al tendine. Da sempre attento allo stato emotivo, oltre che a quello atletico, così, il carismatico preparatore ebolitano indica in un fattore psicologico il possibile pericolo in vista della sfida con il Vis Nocera. «Non considerando le ultime due gare poco impegnative, l’ultima volta che siamo scesi in campo seriamente è stata un mese e mezzo fa. Questo può essere motivo di incognita». Giuseppe Piegari



Il team manager Garofalo fiducioso anche sul ritorno al "Dirceu"

la Città di Salerno — 11 maggio 2010   pagina 31  

• EBOLI. «Abbiamo davanti cinque finali da affrontare, onorare e vincere». Il messaggio, apparentemente scontato per un’Ebolitana condannata a vincere le prossime sfide dei playoff, acquista valore perché rappresenta il pensiero sincero del gruppo biancazzurro. Quel gruppo, apparso incrinato e sul punto di sciogliersi nel finale sconfortante di stagione, ha voglia di lottare. Non solo a parole, ovviamente. Lo chiarisce il Team manager Francesco Garofalo, testimoniando il clima nello spogliatoio ebolitano: «Ho parlato con tutti i giocatori. Li ho visti e sentiti carichi. Sanno di avere dinanzi a loro cinque finali da vincere e non aspettano altro che scendere in campo». Campo che sará il manto erboso del "Dirceu", abbandonato lo scorso ottobre e ricalcato nell’ultimo mese a partire dall’inutile sfida con la Real Poseidon. Per evitare sorprese nella gestione del terreno di gioco, in effetti, i ragazzi guidati da mister Cammarota stanno svolgendo regolarmente i loro allenamenti nello stadio in cui disputeranno la prossima gara con la Vis Nocera. • «Abbiamo anche svolto un’amichevole con il Roccadaspide la scorsa settimana - ha aggiunto Garofalo - appunto per preparare i giocatori al ritorno sull’erba. Non avremo problemi, quindi». • Tutti disponibili, tutti recuperati, tutti pronti. Eppure nel gruppo biancazzurro nell’avvicinarsi dello scontro diretto con la formazione di Montalbano ci sará sicuramente un giocatore più decisivo degli altri. Ed il team manager Garofalo indica un protagonista a sorpresa: «Non comparirá nel tabellino dei realizzatori e non fará l’assist vincente, ma sono sicuro che il nostro portiere Corcione sará il più decisivo. Nel momento importante si sta dimostrando davvero leader carismatico». Giuseppe Piegari



«L Ebolitana deve riscattarsi nei playoff»

la Città di Salerno — 05 maggio 2010  

• EBOLI. Ci sono cambiamenti in programma nell’organigramma societario dell’Ebolitana, nuovi ingessi e probabili ritorni. Non è un caso, ad esempio, che lo scorso fine settimana la squadra è stata convocata da Cosimo De Vita, presidente dell’Elaion di Eboli ed indimenticato ex massimo dirigente biancazzurro. Un semplice saluto che, però, ha dato un segnale lampante per prospettive future. Il presidente Cicalese ed i suoi più stretti collaboratori, in effetti, stanno lavorando per la stagione che verrá. Adesso, però, serve onorare la stagione che è in corso. La serie D, del resto, non è un miraggio. Sará complicato raggiungerla tramite la tortuosa via dei playoff, ma sicuramente è un’impresa da Ebolitana. • «Ho sentito i giocatori carichi e motivati - ha rivelato Cicalese - Spero che riusciranno a concretizzare questo loro evidente entusiasmo in prestazioni vincenti nelle prossime sfide dirette. Tutti, del resto, sono coscienti di aver perso un campionato che, dopo averlo dominato meritatamente, si è lasciato andare ad una squadra tecnicamente più debole». Senza pensare a scorciatoie possibili ed a voci infondate, allora, l’Ebolitana dovrá concentrarsi per ottenere la promozione sul campo. Campo che, dopo la parentesi "Massajoli" aperta lo scorso novembre e chiusa ad aprile, tornerá ad essere il manto erboso del "Dirceu". Ad annunciare questa decisione definitiva è stato lo stesso presidente Cicalese: " Dopo i lavori ultimati e le riparazioni attuate, possiamo tornare a giocare lì». Giuseppe Piegari


Ebolitana avanti tutta

la Città di Salerno — 29 aprile 2010  

• EBOLI. Il cammino di avvicinamento ai playoff per l’Ebolitana è ufficialmente iniziato in questi giorni. Dovrá fare a meno di Gigi Santaniello, però, la compagine biancazzurra nelle prossime sfide eliminatorie, a partire da quella giá fondamentale col Vis Nocera tra due domeniche. Terminato il campionato, in effetti, l’esperto attaccante ha deciso di non dar seguito alla sua stagione con la fase dei playoff. • Scelta serena ed autonoma, quella di Santaniello, come lui stesso ha sottolineato: «Ho deciso di non continuare la mia esperienza perché non ho avvertito più i giusti stimoli e l’indispensabile motivazione. Me ne vado, quindi, ma senza assolutamente voler creare polemiche o generare contrasti. Quella che ho attuato, infatti, è una scelta personale e non motivata da ragioni economiche, perché su questo aspetto la dirigenza ha risolto i problemi». • Si chiude ad aprile, allora, il ritorno di Santaniello ad Eboli. Si chiude senza polemiche, però, come lo stesso attaccante ha voluto sottolineare: «Non mi sembra corretto strumentalizzare le mie decisioni. Ho fatto la mia scelta nel silenzio, senza alcun attacco alla societá. Anzi, auguro ai miei pochi amici presenti in squadra di raggiungere la serie D tramite i playoff». • Da martedì senza Santaniello, quindi, il gruppo biancazzurro si sta preparando per le ultime e decisive sfide stagionali. Un gruppo che è «unito, motivato, volenteroso di raggiungere sul campo la promozione», come ha sottolineato mister Bruno Cammarota. Ed è stato proprio l’allenatore salernitano a volere fortemente l’arrivo nell’organigramma tecnico biancazzurro della figura del preparatore dei portieri mancante in questa stagione. Da martedì, così, Enzo Barbato, ex portiere con esperienze in serie C e giá preparatore nelle giovanili della Salernitana, sta seguendo gli allenamenti di Corcione e e Calamusa. Giuseppe Piegari


I VERDETTI

la Città di Salerno — 26 aprile 2010

• SALERNO. Confermata la sentenza del campo, arrivata giá una settimana fa, messa in dubbio da una sentenza a tavolino arrivata in settimana: finale playoff del girone B tra Ebolitana e Vis Nocera Superiore, si giocherá domenica 16 maggio ad Eboli, partita secca sul campo della squadra meglio piazzata in campionato, appunto l’Ebolitana, che passerá il turno anche col pareggio. La vincente affronterá la vincente dei playoff del girone A,. Non ci saranno semifinali playoff, nel girone B, in base al regolamento in vigore, che ne cancella la disputa quando tra seconda e quinta esiste una differenza superiore ai 10 punti e quando tra terza e quarta esiste una differenza superiore ai 5. • Invece ci saranno due sfide playout, da disputare domenica 9 maggio: Baia-Real Irpinia e Solofra-Striano. Il Baia godrá del fattore campo e della possibilitá di salvarsi anche col pareggio grazie al miglior piazzamento in campionato (non si giocherebbero nemmeno i supplementari in caso di paritá . Tutto il contrario per lo Striano, che partirá in situazione di sfavore rispetto al Solofra e che avrá bisogno di un vittoria in campo per ottenere la permanenza in categoria.


ebolitana

la Città di Salerno — 23 aprile 2010  

• EBOLI. L’Ebolitana vuole arrivare in serie D, qualsiasi sia il percorso da seguire. Ad ogni costo, insomma. Perso, di fatti, il treno diretto per la promozione, sul quale è salita la Battipagliese grazie alla sua costanza ed alla sua compattezza, la societá biancazzurra sta lavorando per portare anche Eboli in una realtá più valorosa dell’Eccellenza. La conferma arriva direttamente dal presidente Cicalese: «Mi sto impegnando per valutare tutte le strade possibili per raggiungere la serie D. Strade che, in ogni caso, restano solo alternative a quella percorribile con le sfide dei prossimi play-off. è sul campo, infatti, che la squadra deve dimostrare il suo valore e lottare per una promozione alla nostra portata». • Senza pensare a scorciatoie usufruibili ed ad ipotetiche agevolazioni nella calda estate dei ripescaggi, quindi, i giocatori biancazzurri sono chiamati a cinque prove di orgoglio. Cinque come le gare che, in totale e nel migliore dei casi, l’Ebolitana affronterá nei playoff. Prima che inizi la fase eliminatoria, però, potrebbero concretizzarsi importanti novitá nell’ambiente biancazzurro. Novitá societarie rilevanti per le prospettive attuali e future. «Entro pochi giorni dovrei concludere accordi importanti ed ufficializzare ingessi decisivi nell’organigramma dirigenziale - ha confidato Cicalese - sto lavorando per il presente ma anche per il domani dell’Ebolitana. Segno di come io voglia il prima possibile rimediare agli errori nelle scelte societarie che ho commesso quest’anno. Se io ho ammesso le mie colpe, riconducibili all’ingresso di Sorrentino, però, anche altri dovrebbero assumersi le loro responsabilitá». Giuseppe Piegari



Ebolitana, un tris in rimonta

la Città di Salerno — 18 aprile 2010  

EBOLITANA • 3 REAL POSEIDON • 2 lEBOLITANA: Corcione, Concilio, Vicino, Mollo (1’ st Liccardi), Chierchia, Esposito, Pecora, Boscaino (38’ pt Marano), Santaniello (10’ st Di Maio), Citro, Stanzione. All Cammarota lREAL POSEIDON: Mazza A., Cavaliere, Parisi, Perna, Bonocore, Di Poto, Di Stefano, Maiorino, Arpaia, Altieri (20’ st Maresca G.), Piccirillo (17’ st Mazza P.). All Taglianetti. arbitro: Baroni di Firenze RETI: 10’ pt Piccirillo (RP), 30’ pt Stanzione (E), 25’ st Arpaia (RP), 38’ st Citro (E), 45’ st Liccardi (E) NOTE: spettatori 500 circa. Ammoniti Mollo, Vicino, Stanzione, Parisi. • EBOLI. Ancora una rimonta incredibile. Ha vinto l’Ebolitana, ribaltando una gara che la Real Poseidon ha onorato pur essendo priva di motivazioni. Ha vinto la squadra biancazzurra, ma la vera festa è a Striano. Lì dove si interruppe la corsa dell’Ebolitana l’anno scorso nella finale dei play-off regionali, la Battipagliese ha raggiunto per distacco il traguardo della serie D. Mentre nel paese napoletano i bianconeri iniziavano la loro celebrazione, ad Eboli i giocatori biancazzurri concretizzavano l’ennesima rimonta stagionale. Abbandonato il "Massajoli" per ritrovare il "Dirceu", l’Ebolitana ha vissuto nel silenzio delle tribune quasi deserte l’ultima giornata da virtuale contendente del titolo. Titolo che l’Ebolitana stava consegnando direttamente nelle mani della Battipagliese con una scialba prestazione. Non combattiva ma concreta, in effetti, la Real Poseidon ha approfittato puntualmente della fragilitá della compagine biancazzurra. Prima Piccirillo al 10’ del primo tempo e poi Arpaia a metá della ripesa, così, hanno replicato agli sterili attacchi ebolitani, parzialmente celati dal momentaneo pareggio di Stanzione su calcio di rigore. Senza il supporto dei suoi tifosi, impegnati fuori dallo stadio nella prima dimostrazione di protesta, la squadra di mister Cammarota ha lottato per non perdere l’onore più che per vincere. E con le reti di Citro e di Liccardi, ci è riuscita. Giuseppe Piegari





Ebolitana, clima sempre più avvelenato

la Città di Salerno — 14 aprile 2010  

• EBOLI. S’è conclusa l tornata elettorale per le comunali ad Eboli. Ma, purtroppo, è finito anche il campionato per l’Ebolitana. Il pari grigio e deludente maturato nel derby con la Battipagliese sabato scorso, infatti, ha consegnato ai rivali bianconeri le chiavi per l’accesso diretto alla serie D. L’Ebolitana dovrá provare a percorrere la strada alternativa dei play-off, dopo le quasi inutile due giornate di un torneo gettato via soprattutto a causa di una spaccatura interna. • Spaccatura politica ma non solo. Se la Battipagliese ha vinto grazie all’unione del suo gruppo, all’Ebolitana è venuta meno proprio la coesione. Dirigenziale, innanzitutto. Le sirene delle politica locale hanno attirato gli esponenti della societá biancazzurra, indirizzandoli su binari opposti. Se il presidente Cicalese ha appoggiato il sindaco Melchionda, il ds Mangieri ed il presidente onorario Sorrentino si sono schierati al fianco di Cariello. Ed è stata proprio la miscela tra calcio e politica a destabilizzare l’ambiente biancazzurro, minandone la tranquillitá. Nel momento più delicato della stagione, la concentrazione è venuta meno anche per un clima di critiche e polemiche. L’ultimo gesto è stato quello della tifoseria organizzata ebolitana che, a nome dei gruppi "Brigata" e "Pessimi Elementi", ha diffuso una nota presente sui muri della cittá . «I Gruppi Ultras a sostegno dell’Ebolitana comunicano la loro decisione di sospendere la loro attivitá - si legge tnel documento affisso in cittá - Le recenti vicende, a nostro avviso poco edificanti, ci hanno indotto a prendere questa sofferta decisione». • Il dito del tifo organizzato ebolitano è stato chiaramente puntato contro Cicalese, reo di aver mancato l’obiettivo stagionale del successo in campionato. Il massimo dirigente biancazzurro, con la soddisfazione di chi ha vinto la sua sfida, però, ha replicato con puntualitá. • «Il rumore dei nemici mi piace perché mi esalta e rafforza - ha detto Cicalese - Sono abituato a parlare con i fatti ed in mia difesa ci sono cinque anni di sforzi, sacrifici, impegno. La vittoria di un campionato d’Eccellenza, di una Coppa Campania e della recente Coppa Italia regionale sono successi indiscutibili. Le tentate presentazioni di ripescaggio ed i vari playoff disputati sono segni della nostra voglia di non mollare. Credo che le accuse mosse da persone manovrate si sono rivelate controproducenti ed inutili. La gente ha premiato, infatti, il mio lavoro ed io sono pronto a rispondere sempre per il bene di Eboli. E dell’Ebolitana, ovviamente". Giuseppe Piegari



Sconforto in casa dei biancazzurri

la Città di Salerno — 12 aprile 2010  

• EBOLI. E’ grande e pure assai la comprensibile amarezza a dominare nell’ambiente biancazzurro dopo il pareggio deludente nel derby giocato in campo neutro allo stadioArechi ieri l’altro, derby che ha aperto alla Battipagliese le porte del campionato di serie D. A testimoniare lo stato d’animo dell’Ebolitana è il team manager biancazzurro, Francesco Garofalo: «Sono molto amareggiato per la prestazione poco incisiva di una squadra incapace di esprimersi nel giorno più importante di tutta la stagione. Rammarica, poi, veder trionfare rivali bianconeri non meritevoli del successo finale. Ed infine devo amaramente sottolineare la felicitá con cui alcuni ebolitani hanno gioito per la nostra sfortuna, nel sorteggio di Coppa Italia così come in campionato. Un atteggiamento davvero incredibile». Giuseppe Piegari



lo spogliatoio biancazzurro

la Città di Salerno — 11 aprile 2010  

• SALERNO. Si è spenta sotto il cielo grigio di Salerno la fiamma della speranza biancazzurra. Lo 0-0 finale, infatti, ha spezzato il sogno dell’Ebolitana di vincere il campionato. «Il nostro attacco non è stato capace di pungere, di punire i rivali bianconeri, di essere decisivo - ha sottolineato l’allenatore ebolitano Cammarota - L’assenza di concretezza nelle conclusioni ha favorito il gioco difensivo di una Battipagliese schierata quasi completamente nella propria metá del campo. Non siamo riusciti a fronteggiare il loro ostruzionismo, il loro voler perdere tempo, il loro agonismo tenacemente predisposto da Santosuosso. Non ne è derivata una bella partita, perché per ottenerla servono due squadre volenterose di giocare. E ieri solo noi avevamo questa intenzione». • Il volto triste con cui Cammarota ha analizzato la sfida dell’"Arechi" molto ben si addice alla voce cupa con cui Cicalese ha poi analizzato il derby. In piedi nel settore riservato ai tesserati ebolitani, il presidente biancazzurro ha detto: «Nella partita più importante della stagione ho visto la prestazione peggiore della mia squadra. Onore comunque alla Battipagliese per la vicina vittoria del torneo. E’ stata l’Ebolitana, però, a perdere scelleratamente il successo finale, anche a causa di alcuni miei errori. Non avrei mai dovuto permettere l’ingresso di Sorrentino e Mangieri, perché hanno solo disunito un gruppo compatto». Giuseppe Piegari



QUI BIANCAZZURRI

la Città di Salerno — 10 aprile 2010  

• EBOLI. Dopo due settimane di polemiche, comunicati e proteste, diventano finalmente protagonisti i giocatori. Spera di essere sul terreno di gioco dell’Arechi anche Gennaro Sileno, fantasioso elemento indispensabile del centrocampo biancazzurro. Un dolore muscolare, giá accusato nei mesi scorsi, ha causato qualche problema, infatti, ad uno dei giocatori più importanti per mister Cammarota. Al di lá dello squalificato Pecora, poi, l’unico assente dovrebbe essere Esposito, fermato da un attacco influenzale. La puntualitá di Manzi, però, non fará avvertire l’assenza dell’esperienza del difensore napoletano. Per il resto, nessuna novitá in un’Ebolitana guidata come sempre dal suo attacco micidiale. Se Liccardi vuole consolidare il suo primato nella classifica marcatori, Santaniello cerca gloria nella sua personale sfida con i bianconeri. Il suo conto con la Battipagliese, in effetti, è sempre aperto: "Ricordo con piacere la prima rete siglata con la Real Ebolitana nella finale play-off di due anni fa. Allora il 3 a 3 finale ci penalizzò per la peggiore posizione in classifica". (g. p.)




Coppa Italia. Pugliesi premiati dall urna

la Città di Salerno — 10 aprile 2010  

• EBOLI. Bisogna fare di tutto per vincere, ma potrebbe non bastare. Lo ha dimostrato l’Ebolitana nel suo percorso in Coppa Italia concluso ieri mattina con il sorteggio favorevole al Nardò. Dopo aver perso la prima gara con il Fortis Murgia, la squadra biancazzurra non ha mai mollato. Ha vinto sul campo l’incredibile sfida con il Nardò per 5 a 4. Si è aggrappata alla speranza di un successo con poche reti di quest’ultima compagine, concretizzatasi con il 2 a 1 di mercoledì scorso. Ed ha sognato di poter inseguire la serie D grazie all’aiuto della sorte. La fortuna, invece, ha premiato i pugliesi. "Fin quando è dipeso dalla nostra volontá - ha detto il presidente biancazzurro Cicalese - abbiamo lottato, insistito e lavorato. Evidentemente abbiamo coraggio, grinta, determinazione, ma la fortuna ancora ci manca. L’avessi avuta favorevole, in effetti, ora l’Ebolitana sarebbe in categorie superiori". Sa terribilmente di beffa l’esclusione per sorteggio dalla Coppa. Adesso, tuttavia, spetterá alla squadra trasformare questa comprensibile amarezza in carica maggiore per la sfida di oggi. Contro la Battipagliese c’è la serie D in palio, come ricorda Cicalese: "Non avendo più alternative, ci concentriamo totalmente sul campionato. Non sará facile rimontare la Battipagliese nelle restanti tre partite, ma è nostro dovere provarci. E, soprattutto, è nostra convinzione riuscirci". Giuseppe Piegari


In societá ritorna De Vita

la Città di Salerno — 09 aprile 2010  

• EBOLI. In previsione della sfida con la Battipagliese di domani, nell’ambiente ebolitano cresce l’attesa. C’è anche la fiducia ad animare la vigilia biancazzurra a poche ore dallo scontro al vertice. Fiducia motivata non solo dalla nuova possibile strada da percorrere in Coppa Italia ma anche da un deciso rafforzamento societario. "Vogliamo porre le basi per costruire un’Ebolitana degli ebolitani - ha rivelato il presidente Cicalese - Ci sono tutte le qualitá e tutti gli strumenti per realizzare un progetto entusiasmante ed ambizioso. Una svolta, insomma, per il nostro ambiente calcistico". Non può ancora annunciarlo con ufficialitá Cicalese, ma a motivare le prospettive felici ci sarebbe il ritorno di Cosimo De Vita, storico rappresentante dell’Ebolitana negli anni novanta. Lo stesso presidente del centro Elaion di Eboli, in effetti, conferma questo progetto: "Non posso esprimermi con chiarezza per mancare, così, di correttezza in una fase delicata per la nostra cittá. Ieri, però, seppur in maniera fugace, mi sono incontrato con Cicalese ed ho confermato il mio sostegno e la mia vicinanza. Sono un ebolitano e darò il mio contributo alla mia squadra di sempre". Il ritorno di De Vita, quindi, dovrebbe essere la spinta decisiva per formare un gruppo dirigenziale completamente ebolitano. A farne parte, poi, sará certamente l’avvocato Vito Marchesano, pronto a concretizzare il suo appoggio all’Ebolitana. " L’ingresso di De Vita, la fedeltá di Cicalese, il ritorno di Cavaliere ed il mio contributo sono le basi per la creazione di una Srl solida. Stiamo dimostrando di non avere altri scopi, se non quelli di migliorare il presente dell’Ebolitana e garantirle un futuro di successi". Giuseppe Piegari


QUI BIANCAZZURRI

la Città di Salerno — 09 aprile 2010  

• Eboli. Ancora poche ore d’attesa: stamattina il sorteggio per stabilire chi tra Ebolitana e Nardò vincerá il girone G, approdando ai quarti di finale della Coppa Italia Dilettanti. Chi la spunterá tra le due, giocherá in casa contro il Rende l’andata dei quarti mercoledì prossimo, per poi recarsi in trasferta mercoledì 21 aprile. Attendendo il sorteggio di stamattina a Roma (Piazzale Flaminio, presso la sede della Lega Nazionale Dilettanti), ci sono gli altri abbinamenti: Sanremese-Bolzano, Tuttocuoio-Voluntas Spoleto e Vigor Cisterna-Capriatese. Delle sette squadre giá certe dei quarti, solo due hanno conquistato giá il diritto alla D dell’anno prossimo tramite campionato, si tratta di Sanremese e Tuttocuoio. Il regolamento della fase nazionale prevede l’acquisizione del diritto alla D a prescindere dal cammino nei vari campionati di Eccellenza, diritto che spetta alla vincente ed in subordine alla finalista perdente.




la gara col fortis murgia

la Città di Salerno — 08 aprile 2010  

• SALERNO. Sará il sorteggio a stabilire la vincente del girone Campania-Puglia-Basilicata del primo turno della fase nazionale di Coppa Italia Dilettanti. Sorteggio tra il Nardò e l’Ebolitana, squadre che hanno chiuso il girone con stessi punti, stessa differenza reti, stessi gol all’attivo ed al passivo. L’ultima partita del girone, quella di ieri pomeriggio, è terminata col successo del Nardò per 2-1 sul Fortis Murgia. Tale risultato, ha determinato la seguente classifica finale: Nardò 3 punti (6 gol all’attivo e 6 al passivo), Ebolitana 3 punti (6 gol all’attivo e 6 al passivo), Fortis Murgia 3 punti (3 gol all’attivo e 3 al passivo). • Non valendo, per il regolamento della manifestazione, il risultato dello scontro diretto (avrebbe favorito l’Ebolitana, impostasi al Nardò per 5-4), la parola passerá all’urna contenente due bigliettini, al massimo entro domani, visto che mercoledì 14 aprile ci sará l’andata dei quarti di finale. Chi sará privilegiata dalla sorte, affronterá in doppia sfida i calabresi del Rende.




Ebolitana, si riapre uno spiraglio in Coppa

la Città di Salerno — 08 aprile 2010  

• EBOLI. Una piacevole notizia ha distratto l’Ebolitana nell’intensa marcia di avvicinamento allo scontro con la Battipagliese. Il 2 a 1 con cui il Nardò ha superato il Fortis Murgia nell’ultimo turno del gruppo di Coppa Italia, infatti, lascia aperta la porta alla tappa successiva della fase nazionale. Sará il sorteggio a decretare chi tra l’Ebolitana ed il Nardò, entrambe a tre punti e con la medesima differenza reti, vedrá coronata la propria speranza. • Non può non essere sorto il sorriso sul volto di Bruno Cammarota, guida tecnica di una compagine biancazzurra venuta a conoscenza della notizia a fine allenamento. «Vorrei evidenziare la sportivitá e l’onestá del Nardò - ha precisato l’allenatore - perché non era scontato il loro impegno in questa gara. L’aver raggiunto la vittoria alla fine, in effetti, è segno di lealtá e correttezza. Adesso aspettiamo le decisioni federali in merito ad un sorteggio che può darci un’altra strada per la serie D». La strada principale, quella del campionato, del resto, è nettamente in salita per la compagine biancazzurra. Salita, però, che l’Ebolitana vuole affrontare fino alla fine. Per farlo servirá solo la vittoria nella sfida di sabato prossimo contro la diretta rivale Battipagliese. • A due punti a due giornate dal traguardo, in effetti, il sorpasso non sarebbe più un’utopia. E sono proprio queste le parole che mister Cammarota sta ripetendo ai suoi ragazzi ogni giorno: «Noi possiamo perseguire un solo risultato, ovvero il successo. Non abbiamo nulla da perdere, ma tutto da conquistare, quindi. Sará una sfida davvero entusiasmante». • Le premesse, d’altronde, fanno ben sperare. Oltre allo scontro tra il miglior attacco, quello ebolitano, e la difesa meno superata, quella battipagliese, ci sará anche un’interessante sfida sulle panchine. Per la prima volta, infatti, si incontrano da avversari quel Pasquale Santosuosso e quel Bruno Cammarota che, in questo ordine, guidarono l’Ebolitana nella stagione 2007-2008. «Allora sostituii a marzo Santosuosso e riuscii a condurre la squadra biancazzurra verso una salvezza sicura. Quella parentesi positiva fu lo slancio per porre le basi per la stagione successiva, nella quale non potetti continuare il mio lavoro per ragioni familiari». Nella sfida, che probabilmente si disputerá a Pagani, allora, mister Cammarota tenterá l’impresa per riuscire a prendere di nuovo il posto di Santosuosso. Questa volta al vertice della classifica. Giuseppe Piegari


Liccardi dá la carica: «Conta solo vincere»

la Città di Salerno — 07 aprile 2010  

• EBOLI. Spesso le grandi difficoltá si trasformano in incredibili opportunitá. Devono augurarsi che accada così, i tifosi dell’Ebolitana , dopo una settimana abbastanza animata ed in previsione dello scontro decisivo in programma sabato contro i "cugini" della Piana, ovvero la Battipagliese. • I giorni antecedenti la breve parentesi pasquale, infatti, non sono stati caratterizzati da un clima sereno ed adeguato al periodo festivo. Prima si sono ripresentati i soliti problemi economici a disturbare l’ambiente biancazzurro. Poi, per motivi personali, è giunta la notizia dell’abbandono di Nastri, allontanatosi per tre giorni da una nave ebolitana rimasta sotto il fedele controllo di mister Cammarota. • E’ proprio quest’ultimo, comunque, con la sua riconosciuta ed apprezzata esperienza, a comunicare il rientro di Nastri: «Sono felice che Salvatore sia tornato al mio fianco perché le sue qualitá sono di primaria importanza in un momento così delicato. La sua assenza, del resto, poteva destabilizzare il nostro gruppo che, nonostante varie problematiche, sta lottando per restare unito, compatto e motivato. Ci vuole passione, prima ancora che talento, infatti, per vincere». • Giá, vincere. Non ha alternative l’Ebolitana sabato prossimo, quando affronterá la Battipagliese in una sfida dal valore unico. Solo una vittoria può tenere aperto un campionato che, altrimenti, sarebbe definitivamente nelle mani bianconere. E nell’avvicinarsi di questo giorno storico, mister Cammarota preferisce chiarire le posizioni delle due rivali: «Sento dire da Santosuosso da un po’ di tempo che noi siamo più forti della sua Battipagliese. Io, invece, credo che siamo esattamente sullo stesso piano, sotto ogni profilo. E se abbiamo cinque punti da recuperare, dobbiamo imputarlo alla fortuna che ci è stata avversa in alcune situazioni». • A cercare di spingere l’Ebolitana di Cammarota verso la vetta, sabato come sempre, ci sará Peppe Liccardi. L’ormai indiscusso capocannoniere del girone B del campionato di Eccellenza scansa le difficoltá sorte nell’ultima settimana e punta deciso alla sfida con la capolista bianconera. • «Sabato dobbiamo solo vincere - ha ricordato l’attaccante biancazzurro - e noi, perché ciò accada, ci stiamo allenando con costanza ed attenzione. Ci crediamo e lo dimostreremo ancora sul campo in una partita che sicuramente ha un sapore speciale e non solo per le rivalitá di campanile». Giuseppe Piegari



Coppa Dilettanti. Qualificazione legata ai pugliesi

la Città di Salerno — 07 aprile 2010  

Ebolitana ad aspettare l’ultimo atto del girone relativo al primo turno della fase nazionale di Coppa Italia Dilettanti. Si affrontano questo pomeriggio Nardò e Fortis Murgia in una sorta di derby di Puglia, anche se il Fortis Murgia formalmente rappresenta la Basilicata. Dopo due partite giocate nel girone, la seguente situazione di classifica: Ebolitana punti 3 (6 gol fatti e 6 incassati), Fortis Murgia punti 3 (2 gol fatti ed un gol incassato), Nardò punti 0 (4 gol fatti e 5 incassati). • Il Nardò si qualifica se vince con due gol di scarto oppure con un gol di scarto dal 3-2 in poi. Se il Nardò vince 2-1, sorteggio tra Nardò ed Ebolitana. Se il Nardò vince 1-0, passa l’Ebolitana. Il Fortis Murgia, invece, si qualifica con qualsiasi risultato di vittoria o di pareggio. • Le probabili formazioni. Nardò: Bassi, Frascolla, Contessa, De Padova, Calabuig, Ruggiero, Tartaglia, Irace, De Benedictis, Di Rito, Montaldi. Fortis Murgia: Napolitano, Chessa, Di Girolamo, Maurelli, Cannillo, Delle Foglie, Pastore, Sardella, Margiotta, Grassani D., Petruzzella.


La classifica fa ipotizzare playoff con sfida unica

la Città di Salerno — 29 marzo 2010   

• salerno. Verso playoff e playout, obiettivi da centrare o da evitare grazie alle prossime tre partite. Al momento il primo turno playoff non si giocherebbe. In base al regolamento vigente quest’anno, Ebolitana e Vis Nocera Superiore, classifiche alla mano, eviterebbero il primo turno casalingo ed unico per affrontarsi nel faccia a faccia del secondo turno (sul campo della seconda in classifica, quindi dell’Ebolitana salvo clamorosi sviluppi in chiave primo posto). Ma restano tre partite all’Agropoli e all’Ippogrifo, o almeno ad una di loro, per cercare di diminuire svantaggi in classifica (superiori ai 10 o ai 5 punti) che al momento non consentono loro la partecipazione alla post season. • Dalla zona playoff alla tranquillitá: a Castel San Giorgio e Campagna, protagoniste di una rincorsa da applausi, occorre solo il conforto della matematica per poter festeggiare la salvezza diretta. Traguardo a parte, da oggi in poi si capiranno inoltre agli sviluppi della crisi tecnica sangiorgese, aperta a sorpresa giovedì da Rosario Cerminara, dimessosi dopo una sconfitta che non gli è piaciuta nei contenuti ed arrivata proprio contro il Campagna. • Poi, bagarre per evitare i playout. Sei squadre in lotta per evitare i quattro posti che significheranno spareggi salvezza. Si tratta di Gelbison, Solofra, Ferrini, Striano, Baia e Real Irpinia. Complicato fare i pronostici, ci sono scontri diretti e partite dalle motivazioni altrui da decifrare. In ogni caso la situazione della Gelbison di Viscido è nettamente migliore rispetto a parecchia concorrenza: ha giá tre punti di vantaggio sulla zona caldissima della classifica, manca un altro sforzo per centrare l’obiettivo della permanenza in categoria. • La matricola Baia spera di farcela, anche se i tre punti attuali di ritardo dal Solofra potrebbero rivelarsi incolmabili. Spera di farcela ed intanto si morde le mani per le occasioni perse (le ultime con Real Irpinia e Solofra) e per scelte di mercato magari non proprio all’altezza della categoria e delle esigenze di salvezza. Farcela o, nella peggiore ipotesi, giocarsi in casa la sfida playout, quindi centrando la quintultima o la quartultima posizione. Stessa situazione e stessi punti per lo Striano, ritrovatosi in condizione del genere a causa della partenza ad handicap societario e dei recenti cambiamenti forzati.



coppa

la Città di Salerno — 29 marzo 2010  

• eboli. Ebolitana avanti in Coppa, con un’altra chance per salire in Serie D? La risposta arriverá soltanto il 7 aprile, al termine di Nardò-Fortis Murgia, terza ed ultima sfida del triangolare del primo turno fase nazionale della Coppa Italia Dilettanti. Dopo le prime due partite (Fortis Murgia-Ebolitana 2-1 ed Ebolitana-Nardò 5-4), la situazione è ancora in bilico. • L’Ebolitana assisterá con notevole interesse all’ultima sfida del triangolare: si qualifica in caso di pareggio oppure di vittoria del Nardò con scarto di reti inferiore a due). • Nel frattempo il Fortis Murgia è ad un passo dalla vittoria nel campionato di Eccellenza di Basilicata (bastano due punti nelle ultime due giornate), torneo che vede le formzioni salernitane con giá in tasca il passaporto per i playoff (è il caso del Comprensorio Tanagro) o fondate speranze di partecipare alla post season (è il caso del Valdiano).



«Sará decisivo il nostro potenziale offensivo»

la Città di Salerno — 29 marzo 2010    

• EBOLI. Forse ancora per il successo finale. Sicuramente per la gloria. Punta a vincere il prossimo derby contro la Battipagliese dell’11 aprile l’Ebolitana. Punta, la squadra biancazzurra, ad una vittoria che avrebbe un valore superiore ai giá importanti 3 punti colti in uno scontro diretto. Complici le 5 lunghezze di vantaggio accumulate nel girone di ritorno, infatti, la capolista bianconera potrebbe permettersi il lusso di perdere per poi cercare di difendere gli ulteriori 2 punti nei restanti 180 minuti. Ricevere lo schiaffo di una sconfitta dai rivali storici, però, porrebbe una macchia indelebile anche sul successo finale. • Giocherá per il prestigio di una vittoria storica, quindi, l’Ebolitana, senza pensare alla classifica e senza cedere al peso di una pressione da spostare totalmente sulle spalle bianconere. Sará la Battipagliese ad avere qualcosa da difendere, mentre l’Ebolitana non avrá nulla da perdere. Situazione opposta rispetto alla gara d’andata quando, nonostante il controllo effettivo della gara, i biancazzurri finirono per accontentarsi di un pareggio. • Nella sfida a porte chiuse del "Massajoli" protagonista, forse per l’unica volta in maniera negativa, fu quel Peppe Liccardi vero dominatore della classifica marcatori con 23 reti. Allora l’attaccante ebolitano sbagliò un calcio di rigore al termine del primo tempo. Quell’errore, seppur seguito da una serie ininterrotta di realizzazioni, non è stato ancora dimenticato da Liccardi: «Se avessi segnato in quel momento, infatti, la gara sarebbe andata in un altro modo e noi avremmo colto quei tre punti che meritavamo». • Più che la gara d’andata, allora, al capocannoniere biancazzurro è facile ricordare con il sorriso la semifinale playoff dello scorso anno. Lui e Citro furono i marcatori di un trionfo indimenticabile: «Allora come adesso crediamo di poter vincere contro una Battipagliese diventata meno tecnica ma più solida. Non è un caso, in effetti, che si affronteranno il miglior attacco contro la miglior difesa del torneo. Noi, però siamo certi di far prevalere le nostre doti offensive». Giuseppe Piegari


L Ebolitana gioca... a tennis

la Città di Salerno — 26 marzo 2010   

• EBOLI. Segnare è una liberazione da pensieri e calcoli. Le sei reti realizzate dall’Ebolitana contro la malcapitata Felice Scandone, allora, sono state il modo più naturale e sportivo per reagire alla tensione dominante in questa fase del campionato. Segnare per esorcizzare il fantasma della Battipagliese che era presente al "Massajoli". I giocatori ed i tifosi biancazzurri, d’altronde, sapevano perfettamente che solo un insuccesso bianconero poteva riaprire del tutto il torneo. è per non pensare alle notizie negative che provenivano da Vibonati, con la comunicazione delle reti di Landolfi, quindi, che l’Ebolitana si è concentrata sul suo avversario, finendo per annientarlo. Alla volontá di dimenticare almeno nei suoi novanta minuti la rivalitá al vertice con i bianconeri, però, si è aggiunta un’altra importante motivazione nella aggressivitá con cui la squadra biancazzurra ha piegato la Felice Scandone. Seppur siano trascorsi quattro mesi, in effetti, è rimasta aperta la ferita che l’Ebolitana ha subito nell’incontro dell’andata. Allora, la compagine irpina, giá a novembre ultima e sconsolata in classifica, ebbe il coraggio di sfidare a testa alta la squadra del presidente Cicalese, costringendola alla prima e clamorosa sconfitta della sua stagione. L’Ebolitana non ha dimenticato, perché non poteva farlo. Quei tre punti persi contro una squadra superata un po’ da tutti, infatti, rappresentano più di un rimpianto. Con nella mente il ricordo di quella sconfitta, quindi, i giocatori ebolitani sono scesi in campo con la determinazione giusta e la grinta più spietata. Cercava vendetta la compagine biancazzurra e l’ha trovata. Dieci minuti ha retto il muro irpino, disposto da un mister Giovino consapevole della volontá ebolitana. La rete di Santaniello, colta con il solito opportunismo, ha fatto breccia nella resistenza di una Felice Scandone ormai rassegnata alla retrocessione. Inesorabilmente e micidialmente, così, il muro avversario è crollato. Il capocannoniere Liccardi, di nuovo Santaniello, Citro per due volte ed infine Pecora sono stati gli spietati cecchini. Il solo Calamaio, poi, ha raccolto un timido sollievo con l’inutile rete irpina. Giuseppe Piegari



L Ebolitana spera, Cammarota ritrova Pecora

la Città di Salerno — 25 marzo 2010

• EBOLI. Il momento decisivo è arrivato. La vittoria teoricamente facile con il Felice Scandone ed un contemporaneo insuccesso della Battipagliese con la Gelbison, infatti, sono le basi su cui si poggia la speranza dell’Ebolitana. Ora o mai più, insomma. Avvicinarsi alla vetta, recuperando qualche punto alla capolista, d’altronde, è l’unico modo per dare un senso effettivo allo scontro diretto successivo alla sosta pasquale. Non ha dubbi l’allenatore Bruno Cammarota. Il suo pensiero è concentrato sulle gare odierne: «Credo nei miei giocatori, nella loro crescita, nella loro volontá ferrea. Dispiace che la squadra sia uscita completamente con il suo potenziale solo sul finire di questo torneo, dopo aver perso qualche punto importante. Penso, ad esempio, alla gara con la Gelbison quando, anche a causa della precoce espulsione di Pecora, perdemmo una partita decisamente alla nostra portata». • Il destino, a volte, traccia delle trame incredibili ed impensabili. Non è un caso che oggi la Battipagliese giocherá in trasferta proprio con quella Gelbison capace di fermare l’allora capolista biancazzurra. Come non è casuale, poi, il probabile ritorno in campo dall’inizio di quel Pecora decisivo negativamente proprio nella sciagurata sconfitta nello stadio "Italia" di Sapri con i cilentani. «Il campionato è nelle mani della Battipagliese - ha sottolineato Cammarota - perché se vince, mette una serie ipoteca sul successo finale. Se non dovesse riuscirci, noi saremo pronti nell’approfittarne». Per alimentare la speranza, però, all’Ebolitana servono i tre punti nella sfida odierna in un "Massajoli" che si spera colmo di tifosi. L’allenatore biancazzurro sa giá come affrontare la gara: «Oggi giochiamo contro il Felice Scandone così come se fosse la Battipagliese. L’importanza della partita è la stessa. Ecco perché sará indispensabile il supporto dei nostri tifosi». Ora o mai più. • La probabile formazione: Corcione, Marano, De Novellis, Mollo, Pecora, Esposito, Sileno, Di Maio, Santaniello, Citro, Liccardi. Giuseppe Piegari



Chierchia fa esultare l Ebolitana

la Città di Salerno — 21 marzo 2010  

• SERINO. All’ultimo respiro, quando pochi hanno la forza di crederci. All’ultimo respiro, quando le risorse sono ormai terminate e resta solo il coraggio di chi non vuole arrendersi. Ancora una volta all’ultimo respiro ha trionfato un’Ebolitana ormai abituata ad afferrare i tre punti quando le gare sembrano giá indirizzate verso risultati sfavorevoli. • Era bloccata da un Serino caparbio ad un pareggio inutile, infatti, la compagine biancazzurra, mentre l’incontro volgeva al termine. Un pareggio probabilmente destinato a far calare il sipario su una corsa verso la serie D completamente nelle mani della capolista Battipagliese. • Fino al 90’, comunque, l’Ebolitana aveva lottato, insistito, affrontato a testa alta una gara per tante ragioni ardua e fondamentale. Mai negli ultimi anni, in effetti, la compagine biancazzurra è riuscita ad espugnare il "Mariconda", andandosene da Serino con i tre punti. E mai, inoltre, si è trovata in questa stagione a dover scendere in campo senza il suo stratosferico attacco. • Consapevole dei precedenti negativi e priva del capocannoniere Liccardi come del cobra Santaniello, tuttavia, l’Ebolitana aveva dimostrato fin dall’inizio di voler andare oltre i problemi. • Dove c’è una grande volontá, d’altronde, non possono esistere difficoltá insormontabili. • Aveva attaccato con il cuore, quindi, la squadra del presidente Cicalese, con il desiderio di affrontare i propri limiti e spingerli un po’ più in lá. • Non si era arresa, del resto, l’Ebolitana quando, dopo il vantaggio colto al 15’ dal roccioso Manzi, era stata raggiunta al 40’ dal solito Stellato. • Aveva continuato ad insistere la compagine biancazzurra, a cercare di abbattere il muro irpino, pur senza i suoi attaccanti più valorosi. Molte squadre hanno il merito di lottare fino a quando ne hanno la forza. Le più forti, invece, hanno il coraggio di farlo anche ad energie terminate. • L’Ebolitana non può che far parte di questa cerchia ristretta. Se ha continuato a correre quando mancava poco alla fine, vuol dire che ci credeva. • Se ha raggiunto un altro successo all’ultimo respiro, questa volta con Chierchia, significa che possiede la mentalitá per vincere. La Battipagliese, di scena oggi, non potrá non tenerne conto. L’Ebolitana proprio non vuole mollare. Giuseppe Piegari





LE INTERVISTE

la Città di Salerno — 21 marzo 2010  

• SERINO. A volte le difficoltá possono trasformarsi in stupende opportunitá. L’ha dimostrato perfettamente nella gara di ieri un’Ebolitana vincente sul campo del Serino, nonostante le insidie derivanti dall’incontro ed i problemi di formazione. Il successo in terra irpina, colto all’ultimo istante, così, consente alla squadra biancazzurra di portarsi a soli due punti dalla Battipagliese. La pressione, ieri sulle spalle dei giocatori ebolitani, adesso è passata su quelle dei rivali bianconeri, come ha sottolineato il team manager biancazzurro, Francesco Garofalo. " Ora sono i nostri avversari a dover vincere ad ogni costo - ha dichiarato il dirigente ebolitano - E certamente non sará facile riuscirci. Noi, qualsiasi sará il loro risultato, però, continuiamo a credere nel successo finale. Esempio lampante di questa nostra volontá è stato l’incontro con il Serino. Aggressivi fin dall’inizio e coraggiosi fino alla fine, infatti, abbiamo meritato una vittoria fondamentale, valorosa e accresciuta in importanza dall’assenza di Liccardi e di Santaniello". Senza i due attaccanti più rappresentativi, però, ci hanno pensato tutti gli altri giocatori a condurre l’Ebolitana verso il successo, dimostrando impegno e determinazione. Emblema della grinta biancazzurra non può non essere Ciro Manzi, difensore non restio a reti importanti come quella di ieri. "Sono molto contento per questa realizzazione che mi ripaga delle tante annullatemi ingiustamente finora - ha sottolineato il roccioso difensore ebolitano -L’importante, comunque, era ottenere i tre punti indispensabili per continuare la nostra rincorsa alla serie D. E se ci siamo riusciti, il merito è di un gruppo unito". (g. p.)




EBOLITANA

la Città di Salerno — 19 marzo 2010  

• EBOLI. E’ aggrappata ad una speranza l’Ebolitana, con lo stesso vigore coraggioso con cui un naufrago si trattiene ad uno scoglio. Speranza che può diventare miracolo o illusione, in Coppa Italia come in campionato. Se nella fase nazionale del trofeo tricolore, dopo il successo rocambolesco con il Nardò, la squadra biancazzurra può solo augurarsi una vittoria proprio dei pugliesi sul Fortis per 1-0 per passare, in campionato servono cinque vittorie per tentare una storica rimonta alla Battipagliese. • Il vantaggio di cinque punti della capolista bianconera, del resto, è garanzia di moderata tranquillitá per chi sta provando la fuga decisiva. Non sará facile per l’Ebolitana,quindi, così come non era semplice vincere l’ultima sfida con un Nardò avanti di due reti dopo soli quindici minuti. Ancora una volta, invece, la squadra biancazzurra ha dimostrato di non conoscere cosa vuol dire arrendersi. • Protagonista della gara con tre reti, Gigi Santaniello può spiegare bene la mentalitá ebolitana: «La squadra, sorpresa dall’avvio straordinario degli avversari, non si è disunita, demoralizzata, spaventata. Abbiamo avuto il merito di ripartire subito, senza perderci in attese e senza prestarci alle paure. Il modo in cui abbiamo ribaltato le sorti di un incontro apparentemente giá scritto è esempio del nostro crederci. Abbiamo promesso di portare l’Ebolitana in serie D e, qualsiasi sia la strada percorribile, ci riusciremo». • Ci vorrá questa grinta incredibile giá domani, quando la compagine biancazzurra scenderá in campo a Serino. Ci vorrá l’impegno straordinario di tutto il gruppo, soprattutto perché mancheranno gli esponenti di guida. Entrambi squalificati, infatti, Liccardi e Santaniello salteranno, per la prima volta contemporaneamente, una sfida stagionale. «Dispiace non poter dare il mio contributo in questa gara giá decisiva- ha precisato Santaniello - sono certo, però, che la squadra saprá comunque conquistare l’indispensabile successo». Giuseppe Piegari





Il team manager Garofalo resta fiducioso

la Città di Salerno — 18 marzo 2010  

• EBOLI. «La fiamma della speranza, seppur debole, è ancora accesa e noi, finchè non si spegnerá, continueremo a crederci». Si racchiude in questa affermazione simbolica pronunciata dal team manager biancazzurro, Francesco Garofalo, lo stato d’animo dell’Ebolitana. Non si vuole arrendere la squadra del presidente Cicalese, nonostante, di fatti, la matematica riservi una sola possibilitá. Forse una e mezza. Spiega bene la situazione, d’altronde, Garofalo: «Sappiamo che ci possiamo qualificare al prossimo turno solo se il Nardò supererá per 1 a 0 il Fortis nel loro incrocio. In caso di successo per 2 a 1 dei pugliesi, invece, sarebbe il sorteggio a decidere. Ed anche se qualsiasi altro risultato ci condanna, noi continuiamo a credere nel nostro passaggio». • Una vittoria ieri con qualche rete di vantaggio in più, d’altronde, avrebbe solo aumentato di poco le sempre ridotte probabilitá dell’Ebolitana. Forse la squadra biancazzurra poteva controllare meglio l’incontro, ma forse non sarebbe comunque servito. «Abbiamo pagato caro il nostro desiderio di vincere e di proiettarci in avanti. E forse abbiamo peccato di presunzione nel credere la gara nelle nostre mani a rimonta completata. Ma l’impegno dei ragazzi non è mai mancato». (g. p.)





L Ebolitana vince il festival del gol

la Città di Salerno — 18 marzo 2010  

• EBOLI. Forse non basterá per ottenere il passaggio del turno alla prossima fase. Forse verrá ricordato come un successo inutile, seppur incredibile e storico. Ha vinto, comunque, l’Ebolitana. Ha vinto contro un Nardò semplicemente eroico nel resistere per sessanta minuti in inferioritá numerica. • Ha vinto nonostante un avvio drammatico ed apparentemente compromettente. Doveva prevalere con due reti di vantaggio la compagine biancazzurra dopo la sconfitta di una settimana fa con il Fortis Murgia. • Al 15’ del primo tempo, invece, ad avere giá provato per due volte la gioia della realizzazione erano i rivali pugliesi. Sorpresa dal doppio scatto vincente dell’insidioso De Rito, così, l’Ebolitana, giá costretta ad affrontare una scalata ripida, si è ritrovata a dover compiere l’impresa con un ulteriore peso sulle spalle. Sono gli istanti successivi ad un colpo micidiale che segnano la differenza tra una squadra valorosa ed un’altra comune. Poteva demoralizzarsi la squadra biancazzurra, arrendersi e farsi schiacciare da una pressione totalmente gravante su di lei. Poteva, ma non l’ha fatto. Hanno continuato a correre i ragazzi ebolitani, come se non fosse successo niente. • Bisogna credere nei miracoli. E l’Ebolitana ha creduto a tal punto nella sua rimonta che l’ha concretizzata. Complice l’espulsione di Raponi, autore di una trattenuta ai danni di Santaniello, così, al 29’ la squadra biancazzurra ha trovato nel vincente calcio di rigore di Liccardi la spinta per ripartire. Animata da una speranza tornata viva, poi, la compagine del presidente Cicalese ha prima raggiunto gli avversari con un’invenzione memorabile di Citro a fine primo tempo e poi li ha superati ad inizio ripresa con il cinismo ritrovato di Santaniello. La rimonta completata è sembrata il prologo di un successo inarrestabile di un’Ebolitana galvanizzata e decisa. Il Nardò, invece, non ha mollato. Nonostante l’uomo in meno, la squadra di mister Longo ha dato prova di coraggio, grinta e determinazione. Le reti di De Benedictis e Tartaglia, infatti, hanno replicato alla veemenza di un’Ebolitana raggiunta sul 4 a 4 dopo essere fuggita di nuovo con Santaniello. L’ultimo sussulto di Citro, decisivo ai fini dell’incontro, poi, ha lasciato ai biancazzurri una minima speranza di qualificazione. Giuseppe Piegari





L Ebolitana ci crede «Si può ancora sperare battendo il Nardò»

la Città di Salerno — 17 marzo 2010  

• EBOLI. Passa l’ultimo treno per la speranza oggi pomeriggio per l’Ebolitana. Alle ore 15, infatti, allo stadio "Massajoli" la squadra biancazzurra disputerá contro il Nardò l’ultimo incontro del suo girone di Coppa Italia. Dopo aver debuttato nella fase nazionale con l’amara sconfitta di una settimana fa con la Fortis Murgia, del resto, all’Ebolitana non resta che vincere con almeno due reti di vantaggio per poi aggrapparsi ad un risultato favorevole nella successiva sfida tra le altre due contendenti. Una strada per il passaggio del turno, quindi, c’è, ma è stretta ed in salita. Consapevole di ciò Bruno Cammarota, allenatore dell’Ebolitana, non si tira indietro. • Lui, così come tutta la squadra, ci crede: «Sappiamo di trovarci in una situazione precaria e molto complicata - ha dichiarato la guida tecnica biancazzurra -. E purtroppo sappiamo anche che una vittoria, pur con il necessario vantaggio di gol, sará sempre subordinata all’esito dell’incontro successivo. In ogni caso il gruppo è deciso a sfruttare al massimo ogni opportunitá ed a condurre a proprio favore un destino apparentemente avverso. Dovremo scendere in campo determinati e aggressivi fin dal primo minuto». • Il Nardò, in effetti, non si presenta oggi ad Eboli come vittima sacrificale. Lotterá sicuramente per raggiungere una promozione in serie D, non più certa in campionato dopo l’ultimo pareggio. Stessa situazione dell’Ebolitana che, pur desiderosa di lottare finchè la matematica non la condanni, comunque ha cinque punti da recuperare alla Battipagliese. Sará una finale, allora, la gara odierna. Sará una partita nella quale sará decisivo il contributo dei giocatori più rappresentativi. E mister Cammarota sa benissimo su chi puntare: «Mi aspetto di dover applaudire un’ennesima marcatura di Liccardi, un ritorno alla rete di Santaniello e poi una nuova prestazione superdi Sileno. Sono loro che possono spingerci verso la vittoria, lasciandoci aperte le porte della serie D». Giuseppe Piegari


Liccardi tiene in corsa l Ebolitana

la Città di Salerno — 15 marzo 2010  

EBOLITANA • 1 SOLOFRA • 0 lEBOLITANA: Corcione, Marano, De Novellis, Chierchia(25’ st Vicino), Manzi, Esposito, Sileno, Di Maio, Santaniello, Citro, Liccardi. A disp.: Calamusa, Malangone, Carelli, Concilio, Gabini. All. Cammarota lSOLOFRA: Caruccio, Velardo, Palomba, Festa, D’Ascoli, Bonetti, Pavarese(35’ st Sorrentino C.), Pietroluongo( 40’ st Sorrentino F), Garletta, Castellano, Di Leo. A disp.: Russo, Ferra, Farina, Borriello, Madera. All. Lettieri arbitro: Schirro di Nichelino. RETI: 49’ stLiccardi. NOTE: Spettatori 700 circa. Ammoniti Corcione, Liccardi, Castellano. Espulsi al 10’ Bonetti e Santaniello per comportamento non regolamentare. • EBOLI. Chiamatela zona Liccardi. Gli ultimi istanti delle sfide dell’Ebolitana, infatti, ormai hanno un solo protagonista. Sempre lo stesso, sempre puntuale. Ancora una volta, in questo caso contro un Solofra intramontabile, è stato Peppe Liccardi a regalare il successo alla squadra biancazzurra. Successo che vale tre punti e la garanzia di una speranza ancora viva. • Quando l’Ebolitana cercava disperatamente di sfruttare gli ultimi istanti utili per oltrepassare un ostacolo irpino dimostratosi molto più arduo del previsto, in effetti, la rivale Battipagliese concretizzava una fondamentale vittoria contro l’Ippogrifo. Mentre i giocatori bianconeri si abbracciavano soddisfatti sul campo sarnese, contemporaneamente, invece, quelli ebolitani davano l’anima per non cadere in un passo falso molto probabilmente decisivo. • Dopo aver attaccato per tutto l’incontro il muro avversario costituito dall’insuperabile portiere Caruccio, indiscutibile protagonista dell’incontro, si incominciava a palesare il fantasma della resa per la pur ostinata compagine del presidente Cicalese. Ci aveva provato per tutta la gara l’Ebolitana, grazie alle spinte propositive di Sileno ed al talento di Citro. Ci aveva provato la squadra biancazzurra, nonostante l’abbandono giá al 10’ di Santaniello, espulso insieme all’irpino Bonetti per reciproche scorrettezze a gioco fermo. Inutili, tuttavia, apparivano i tentativi di Liccardi e compagni dinanzi alla reattivitá incredibile dell’ispirato portiere avversario. Neanche la superioritá numerica, ottenuta al 14’ della ripresa in seguito all’espulsione di Festa, così, sembrava effettivamente favorire la compagine biancazzurra. Tutto sembrava favorire una Battipagliese pronta a trasformare il turno apparentemente sfavorevole nella giornata più decisiva del campionato. E fino al fischio finale del suo incontro ci stava riuscendo la capolista bianconera. • Poi si è entrati nella zona Liccardi. Quando ormai ogni attacco alla porta del Solofra appariva nullo, infatti, si è concretizzato ancora una volta l’impensabile. Il capocannoniere indiscusso del torneo, infatti, ha visto arrivare dalle sue parti quello che quasi sicuramente era l’ultimo pallone giocabile dell’incontro. Il portiere eroico Caruccio non ha pensato a come intervenire. Non ne ha avuto il tempo. La poderosa rete dell’incredibile Liccardi ha regalato all’Ebolitana un successo che sa di speranza ancora viva. Giuseppe Piegari





Ebolitana-solofra al massajoli

la Città di Salerno — 14 marzo 2010  

• EBOLI. Vincere e poi sperare. Non ha alternative un’Ebolitana scivolata a 5 punti dalla capolista Battipagliese in campionato e costretta ad un miracolo per restare in corsa in Coppa Italia. Serve solo la vittoria alla squadra biancazzurra. • Quindi, sia oggi, quando alle ore 15 affronterá il Solofra al "Massajoli", sia mercoledì, quando sempre tra le mura amiche tenterá un’impresa con il Nardò. Costretta per suoi stessi errori e debolezze a rincorrere, ora l’Ebolitana non può più permettersi passi falsi. Lo sanno perfettamente i giocatori, come dimostrano le parole dell’attaccante biancazzurro, Gigi Santaniello: "Abbiamo attraversato una fase critica, difficile ed imprevista. Ci siamo ritrovati a dover rincorrere obbiettivi che avevamo fino a poco tempo fa a portata di mano. Adesso tocca a noi saper reagire subito sul campo, a partire dalla gara di oggi contro il Solofra". Nella sfida con gli avversari irpini mancheranno i febbricitanti Pecora e Stanzione, oltre allo squalificato Mollo ed all’infortunato Boscaino. Nonostante le assenze relativamente pesanti e le difficoltá sempre presenti, però, la squadra crede nella rimonta, come ha sottolineato mister Bruno Cammarota: "Oggi conta innanzitutto ottenere i tre punti semplicemente indispensabili per la classifica. Poi, terminato l’incontro, aspetteremo i risultati che si concretizzeranno sugli altri campi, in particolar modo su quello di Sarno. Noi, infatti, ci crediamo davvero". Giuseppe Piegari





Ebolitana, Cicalese chiede subito il riscatto «Guai a mollare»

la Città di Salerno — 12 marzo 2010  

• EBOLI. E’ stato un risveglio brusco quello dell’Ebolitana dopo la sconfitta in terra lucana con la Fortis Murgia. è stato il risveglio amaro di chi, nonostante le difficoltá, ancora aveva negli occhi il sogno di una Coppa Italia regionale vinta per la prima volta. Ma adesso che la lotta si fa più dura, la compagine biancazzurra non vuole mollare. Pur con la voce dimessa, allora, il presidente ebolitano, Armando Cicalese, incarna ancora una volta lo spirito coraggioso ed inesauribile della sua squadra. "L’Ebolitana non molla mai - sottolinea il patron - e certamente non lo fará in questo momento. Finchè ci sarò io alla presidenza, infatti, i miei giocatori scenderanno sempre in campo per lottare, insistere, vincere. Non sappiamo cosa vuol dire arrendersi e continueremo a dimostrarlo in ogni incontro". Dovrá essere così giá da domenica prossima quando, contro un Solofra ospite al "Massajoli", saranno indispensabili i tre punti per tenere ancora aperta la strada verso la serie D in campionato. "Sará una gara complicata - precisa Cicalese - soprattutto perché ogni squadra, affrontando l’Ebolitana, si esalta. Giusto così, ci mancherebbe. Ma dovrebbe verificarsi lo stesso su tutti i campi". Chiara allusione ad una Battipagliese che andrá a Sarno contro quell’Ippogrifo che, battendo l’Ebolitana lo scorso gennaio, di fatti condannò mister Quaglia all’esonero. " Il prossimo turno ci è apparentemente favorevole. In ogni caso, comunque, dobbiamo continuare a pensare solo a noi stessi. Ciò che accade sugli altri campi, infatti, non dipende dalle nostre forze". Giuseppe Piegari



Ebolitana, finale amaro in Coppa

la Città di Salerno — 11 marzo 2010  

• MATERA. Si è infranta sui sassi di Matera, forse, la corsa dell’Ebolitana nella fase nazionale della Coppa Italia. Si è infranta contro una Fortis Murgia Irsina dimostratasi meritevole del primato difeso finora nel suo campionato. Ha vinto la squadra lucana non soltanto nel conteggio delle reti, ma anche nell’intensitá di gioco e nella grinta agonistica. • Ci ha creduto di più la Fortis, o almeno di più di un’Ebolitana incapace di replicare con puntualitá all’organizzazione ed all’incisivitá degli avversari. La rete subita all’ultimo minuto, però, ha il sapore amaro della beffa per una compagine biancazzurra di fatti colpita quando nessuno più se lo aspettava e quando il pareggio sembrava essere l’epilogo dell’incontro. Abituata a superare gli avversari con lo sforzo miracoloso delle residue energie, quindi, l’Ebolitana ha come subito una sconfitta per contrappasso alle molteplici e recenti occasioni in cui gli ultimi minuti le hanno sempre sorriso. Questa volta no. Questa volta a gioire nel gelo di una Matera pur illuminata da un pallido sole sono stati i ragazzi di mister Squicciarini, abili e concreti fino alla fine. • Dopo un primo tempo di attesa, studio e paura di subire attacchi irrimediabili, in effetti, il Fortis è stata la prima a scattare per afferrare una vittoria pesante, se non decisiva. La rete del vantaggio lucano al 10’ della ripresa è stata la palese conseguenza della ferrea volontá con cui i giocatori rosanero sono ripartiti. Complice un rinvio maldestro di Corcione, unica ma fondamentale pecca del portiere ebolitano, così, è stato Petruzzella a spingere i suoi compagni verso la gloria. Fino ad allora non combattiva ed energica come annunciato alla vigilia, però, l’Ebolitana non ha accusato il colpo, dimostrando quella determinazione apparsa solo a tratti nella sfida di ieri. • Si è rialzata prontamente la squadra biancazzurra, con la rabbia di chi non vuole arrendersi. Si è rialzata l’Ebolitana grazie ancora una volta a quel Peppe Liccardi inesauribile realizzatore micidiale. La trentunesima rete dell’attaccante biancazzurro, la decima in coppa, tuttavia, non è servita alla sua squadra per condurre a proprio favore le sorti dell’incontro. L’Ebolitana voleva una vittoria, ma si poteva accontentare di un pareggio. E’ arrivata una sconfitta che le impedisce di giocarsi il proprio destino autonomamente. Una vittoria con il Nardò potrebbe non bastare. (g. p.)


L Ebolitana insegue un altro sogno

la Città di Salerno — 10 marzo 2010  

• EBOLI. Da circa un mese ha aperto la porta della storia. Adesso però deve dimostrare di saperla attraversare. L’Ebolitana del patron Cicalese, dopo la vittoria in finale sull’Arzanese, infatti, incomincia oggi pomeriggio il suo percorso nella fase nazionale della Coppa Italia. Mai la squadra biancazzurra era giunta a questo punto della competizione tricolore. • Seppur ogni passo in avanti giá vale di diritto un posto nella storia del calcio campano, però, l’Ebolitana non può e non deve accontentarsi. A Matera, quindi, contro la Fortis Murgia Irsina la compagine salernitana scenderá in campo per vincere, senza farsi distrarre dal campionato e senza ipotizzare e fare calcoli. • Lo vuole la cittá, ma lo annuncia anche l’allenatore biancazzurro, quel Bruno Cammarota dimostratosi finora non semplice comparsa nell’organigramma tecnico. Lo stratega dell’Ebolitana, di comune accordo con il non ancora tesserato mister Nastri, ha giá chiaro l’atteggiamento da adottare in questa gara: «Oggi dobbiamo affrontare la sfida fin da subito con veemenza, grinta ed incisivitá. Grazie ad approfondimenti mirati, d’altronde, abbiamo capito che i nostri avversari hanno un reparto offensivo lodevole, ma un’organizzazione difensiva abbastanza precaria. Punteremo su questa loro possibile fragilitá,quindi, attaccandoli giá nei primi minuti». • Sará un’Ebolitana minacciosa e decisa fin dal fischio iniziale, allora, quella che intraprenderá la partita contro la detentrice della Coppa Italia della Basilicata. Lo dichiara apertamente Cammarota: «Andiamo a Matera per vincere e convinti di poterlo fare. La gara si presenta emotivamente difficile, ma il gruppo è talmente unito ed arricchito da giocatori esperti che sono sicuro non avrá problemi nell’interpretare l’incontro. Anche i giovani, poi, saranno certamente in grado di reggere il confronto. Sia Marano che De Novellis, infatti, stanno vivendo un ottimo momento sotto ogni profilo». • Punta sulla Coppa Italia, quindi, l’Ebolitana. Ma non solo. La sfida in campionato con la Battipagliese, in effetti, è tutt’altro che chiusa. Il distacco dalla capolista bianconera, aumentato a cinque punti dopo il pareggio nel complicato scontro sul campo del Vis Nocera, non fa paura a mister Cammarota. «Giochiamo per vincere la Coppa - precisa l’allenatore ebolitano - ma non molliamo il campionato. Giá domenica prossima, infatti, ci sará un turno a noi favorevole. Fino alla fine, in ogni caso, noi continueremo sempre a crederci».




Vis Nocera-Ebolitana, pari giusto

la Città di Salerno — 07 marzo 2010  

vis nocera • 1 ebolitana • 1 lVIS NOCERA (4-4-2): Gallo; Pepe, Colletto, D’Amico, Albano; Meriano, Memoli, Casale (36’ st Semplice) Di Bonito; Landini (14’ st Ferrara), Napodano (26’ st Versiglioni). A disposizione: Montalbano, Caso, D’Angelo, Scarpa. Allenatore: Montalbano. lebolitana (4-2-3-1): Corcione; Marano, Mollo, Esposito, De Novellis; Sileno, Chierchia (42’ st Pecora); Stanzione, Liccardi, Citro; Santaniello. A disposizione: Calamusa, Vicino, Manzi, Gabini, Concilio, Malangone. Allenatore: Nastri (a referto Cammarota). ARBITRO: Di Giuseppe di Acireale RETI: 19’ pt Di Bonito, 21’ st Liccardi NOTE: spettatori 300 con circa 50 tifosi giunti da Eboli. Ammoniti: Mollo, D’Amico, Napodano, Gallo e Stanzione. Angoli: 8-3 per la Vis Nocera Superiore. Recupero: 1’pt, 3’st. • NOCERA SUPERIORE. Un gol a testa, un punto a testa. Soprattutto, un tempo a testa. La Vis d’applausi per la prima frazione, condotta con determinazione ed equilibrio, ben disposta da Montalbano col 4-4-2, opzione scelta tenendo conto dell’ulteriore defezione di D’Amico. In soggezione l’Ebolitana, poco incisiva nel trio Stanzione-Liccardi-Citro, sistemato a supporto di Santaniello. • Rompe il freddo, se non il ghiaccio, ancora una volta Gigi Di Bonito. Lo fa al 19’, con doppia conclusione sul cross da destra di Landini. La prima è rimpallata, la seconda è una zampata d’autore che si insacca. Gol fatto, raddoppio due volte sfiorato. Tra il 32’ e ’33, chance da fotocopia: due volte ci prova Di Bonito da posizione mancina, defilata ma ravvicinata, e due volte il reattivo Corcione (incredibilmente a maniche corte come l’arbitro siciliano), respinge in corner. Persino un rigore reclamato sul fronte nocerino: mani di Mollo al 37’ giudicato involontario. La supremazia territoriale di Colletto e company si prolunga fino ai secondi iniziali della ripresa, quando Napodano spreca il contropiede del possibile bis scegliendo la soluzione del pallonetto di testa dalle parti di Corcione, escludendo con sbaglio di valutazione il colpo di piede, la soluzione migliore in assoluto. L’Ebolitana, sgridata in panca da Cammarota (e da Nastri seduto) comincia a guadagnare metri, cercando una manovra a girare che ogni tanto trova le conclusioni: al 6’ con Santaniello (testa a lato da corner) ad esempio. Vis meno brillante, capace di pungere su un paio di ripartenze: annullato per fuorigioco il gol di Napodano al 12’, servito dalla discesa di Meriano, e sventato in angolo da Corcione il controbalzo di Casale al 16’. Poi l’episodio dell’1-1. Napodano resta a terra in area avversaria. La Vis pecca di mestiere o furbizia. Il pallone non va fuori. L’Ebolitana, senza nulla rubare, prosegue e vola a sinistra con Santaniello, che serve al centro l’appostato bomber Liccardi, spietato da par suo nello scegliere spazio e tempo per battere Gallo. Mosse e contromosse dalle panchine. Montalbano aveva visto Pepe in difficoltá su Citro e fatto entrare, prima del gol, Ferrara per reggere a destra. Nastri, dopo il pareggio, sposta Citro da sinistra e mette Stanzione (beccatissimo ex), che da quelle parti cava fuori il meglio della voglia personale di incidere sulla sfida. Qualche sortita, qualche pallone messo in mezzo per Santaniello (annullato pure a lui un gol a fuorigioco segnalato). Nel recupero proprio Stanzione, di testa, sfiora il sorpasso.


la Città di Salerno — 05 marzo 2010  

• EBOLI. Prima l’annuncio dello sciopero da parte dei giocatori, poi il chiarimento e riconciliazione con protagonista il presidente Cicalese. è stato un giorno intenso quello vissuto ieri dall’Ebolitana, non il primo di una settimana incandescente. Ad inizio mattinata, infatti, la voce amara dei giocatori più rappresentativi biancazzurri ha comunicato la volontá unanime del gruppo di non allenarsi a causa degli ancora ritardati pagamenti. Scelta comprensibile quella della squadra e gesto forte per smuovere l’ambiente. Poco dopo, del resto, sono prontamente arrivate le reazioni della societá. Ancora una volta, infatti, come ormai consuetudine irrimediabile, è stato direttamente il presidente Cicalese ad intervenire per placare gli animi. Un po’ troppo nell’avvicinarsi di sfide decisive in campionato e coppa. "E’ inutile negare le nostre difficoltá economiche - ha confessato Cicalese - Di certo, però, gli ostacoli creati da qualcuno che vuole il male dell’Ebolitana hanno complicato le nostre azioni. Anche per questa ragione probabilmente giá oggi comunicherò importanti cambiamenti nel nostro stesso organigramma societario". In attesa dell’ufficialitá di un inatteso "rimpasto" nella dirigenza, ieri il presidente è entrato in scena. Cicalese, infatti, ha prima contattato telefonicamente i giocatori, convocandoli per il programmato allenamento pomeridiano, poi è rimasto a chiarire la situazione nello spogliatoio ed infine ha invitato l’intero gruppo ad una cena conciliatoria. è presto per affermare che è ritornata la stabilitá in un ambiente ebolitano. Sicuramente i primi passi verso la distensione sono stati compiuti. E ciò è stato molto apprezzato dai giocatori, come ha sottolineato l’attaccante Gigi Santaniello: "La situazione dispiace innanzitutto a noi. Non vogliamo entrare nelle questioni societarie. Va apprezzata la sinceritá dimostrata dal presidente Cicalese". Giuseppe Piegari




Ebolitana, torna il sereno dopo lo sciopero

la Città di Salerno — 04 marzo 2010  

• EBOLI. Torna il sereno nell’Ebolitana. Dopo il mancato allenamento di martedì, infatti, la squadra biancazzurra è scesa ieri in campo per una doppia seduta. Ad annunciarlo il team manager, Francesco Garofalo. "I giocatori sono tornati ad allenarsi", ha detto il dirigente ebolitano. • Poi ha aggiunto: "Le prossime gare sono troppo importanti e soprattutto perché è avvenuto l’atteso chiarimento con la societá. Merito del presidente Cicalese che, dopo l’agitato dopopartita di sabato scorso, ha incontrato personalmente il gruppo, spiegando le sue ragioni ed ascoltando le richieste della squadra. Il clima, quindi, è tornato quello sereno e disteso di sempre". • Ha parlato nello spogliatoio il massimo dirigente biancazzurro, riuscendo a spegnere la protesta. Cicalese si è intrattenuto soprattutto con Corcione e Santaniello che, più degli altri compagni, si erano risentiti dell’agitazione causata anche dal comportamento dello stesso presidente. • In attesa di chiarire pure con il presidente onorario, Rino Sorrentino, dimissionario dopo il folle finale e seguito della gara con la Real Irpinia, allora, Cicalese è riuscito a ricucire il rapporto con la sua squadra. "Sono intervenuto personalmente, come era giusto e necessario, - ha sottolineato Cicalese - per risolvere una questione spiacevole ma rimediabile. I giocatori, d’altronde, hanno apprezzato il mio gesto e compreso le mie motivazioni. Ora, non appena sará possibile, spero che accada lo stesso nel rapporto con Sorrentino, altro membro indispensabile della nostra famiglia". • Parla di famiglia il presidente ebolitano, evidenziando quell’unione inscindibile che da sempre costituisce il valore in più della societá biancazzurra. Ed in una famiglia i problemi si risolvono faccia a faccia. Ciò che Cicalese non riesce a comprendere, invece, è il perché i fatti di Agropoli, con coinvolti e colpevoli i tifosi battipagliesi, siano stati presto dimenticati. • "Negli scontri con i sostenitori bianconeri un carabiniere è stato ferito. Dovrebbero essere adottati i giusti provvedimenti anche in questo caso". Sulla vicenda di sabato da segnalare una lettera aperta del presidente della Real Irpinia, Dante Pironti. "L’accoglienza ricevuta a Eboli è stata molto particolare. Siamo delusi per il trattamento subito".

Ebolitana nel caos, giocatori in "sciopero"

la Città di Salerno — 03 marzo 2010  

EBOLI. Le prime conseguenze della tempesta scatenata dalle dimissioni di Sorrentino incominciano a vedersi nell’ambiente dell’Ebolitana. La squadra, infatti, ieri pomeriggio ha deciso di non scendere in campo per il primo allenamento settimanale. La ragione di questa decisione l’ha spiegata il capitano biancazzurro, Peppe Liccardi: «Abbiamo scelto di non allenarci per rispetto di Corcione e Santaniello che, a causa di contrasti con la societá, non si sono presentati al campo.. Ci siamo lasciati, tuttavia, con la previsione di un loro prossimo incontro con i dirigenti. Per il bene della squadra, infatti, spero che la questione si risolva il prima possibile». • Questione che è iniziata sabato scorso, poco dopo la fine del sofferto incontro con la Real Irpinia. La vittoria finale, infatti, non ha placato gli animi accesi dalla beffa di una rimonta che i giocatori biancazzurri avevano subito negli ultimi minuti. Ne è derivato un clima teso, ostile, capace di stimolare azioni insensate e comportamenti scorretti. • Ed è proprio a causa di azioni non condivise che il presidente onorario, Rino Sorrentino, ha deciso di dimettersi la sera stessa della gara. Pur non volendo entrare completamente nella narrazione dei fatti che hanno stimolato la sua scelta, è stato lo stesso imprenditore campano a spiegare le sue motivazioni. «In troppe occasioni noi uomini parliamo molto bene, ma razzoliamo male. La coerenza, invece, vuole che ad ogni pensiero corrisponda un’azione consona ed adeguata. E’ una questione di stile, serietá, correttezza. Se parliamo di crescita, di prospettive e di volontá di riportare le famiglie allo stadio, non possiamo permetterci atteggiamenti sbagliati. Una minoranza fanatica, in effetti, emulerá le azioni dei loro rappresentati, ma la maggioranza reagirá con l’allontanamento dalla nostra realtá. E questo non possiamo assolutamente permettercelo». Non fa nomi e non punta il dito contro qualcuno in particolare l’ex proprietario della Real Ebolitana. La sua convinzione, in effetti, è che il vero giudice è interno ad ognuno: «Credo che nessuno ha il diritto di accusare il prossimo, qualsiasi sia il caso. Ognuno, infatti, ha nella sua coscienza il vero giudice capace di esaminare le proprie azioni. E’ in sé stesso che ogni persona deve trovare le risposte ai suoi comportamenti». Giuseppe Piegari




Ebolitana, un incredibile vittoria

la Città di Salerno — 28 febbraio 2010  

EBOLITANA • 3 REAL IRPINIA • 2 lEBOLITANA: Calamusa, Marano, De Novellis, Mollo, Pecora (31’ st Sileno), Esposito, Stanzione (25’ st Chierchia), Di Maio, Santaniello, Citro, Liccardi. A disp: Panariello, Vicino, Gabini, Concilio, Carelli. All Cammarota lreal irpinia: Trapani, Liguori (1’ st Alfano), Capriolo, Granozzi, Scala, Panciulo (29’ st Paciello), Esposito, Avallone (43’ st Napoletano), Cirillo, Scaramella, Fortino. A disp. D’Arienzo, Garaffa, Greco, Errico. All. Pironti arbitro: Iorio di Torre Annunziata RETI: 24’ pt Liccardi (E), 8’ st Di Maio (E), 41’ st Esposito (R), 44’ st Granozzi (R), 49’ st Mollo (E) NOTE: spettatori 900 circa. Ammoniti Esposito(R), Granozzi, Di Maio. • EBOLI. Il trionfo sul campo all’ultimo istante e poi la bufera. Il presidente onorario ebolitano, Rino Sorrentino, si è dimesso, affermando tale motivazione: "Questo calcio non mi appartiene". Prima del fulmine a ciel sereno, invece, aveva vinto la squadra biancazzurra. Ennesima vittoria del cuore, del coraggio, della follia, quella che l’Ebolitana ha conquistato all’ultimo respiro della sfida contro la Real Irpinia. Sfida che la squadra biancazzurra stava semplicemente dominando fino a cinque minuti dal fischio finale. Sulle tribune di un "Massajoli" riscaldato da un sole primaverile, in effetti, i numerosi tifosi osservavano rilassati gli ultimi istanti di una gara che l’Ebolitana stava controllando grazie a due reti di vantaggio. Liccardi prima e Di Maio poi, entrambi su precisa assistenza di Santaniello, avevano spinto la loro squadra verso la fuga decisiva. Non restava che lasciar trascorrere i pochi minuti di gioco rimanenti, tenendo frenati i fino ad allora insignificanti tentativi irpini. Troppo semplice per un’Ebolitana abituata a soffrire. Giocando fin troppo con l’evidente inferioritá avversaria, la squadra dei presidenti Cicalese e Sorrentino è riuscita a trasformare una passeggiata innocua in una salita impervia. Incapace in più di un’occasione di trovare il colpo letale per un rivale che a stento si reggeva in piedi, la compagine biancazzurra ha dato vita alle fievoli speranze della Real Irpinia. Gli ultimi minuti, così, sono diventati un elogio alla follia. Folle, infatti, è stata la disattenzione con cui i giocatori ebolitani hanno permesso agli avversari di credere in un’impossibile rimonta, realizzata con il colpo di testa di Esposito e la punizione di Granozzi. Poche squadre avrebbero retto ad un colpo così micidiale, come quello subito all’ultimo minuto dalla compagine biancazzurra. Ma è anche vero che poche squadre hanno il cuore dell’Ebolitana. Quando i tifosi ormai si disperavano per una beffa assurda, così, ancora una volta l’impossibile è diventato realtá. Grazie al difensore Mollo, infatti, un pari amaro si è trasformato in un’ennesima impresa. Giuseppe Piegari


Il Mattino 28-Febbraio- 2010

Antonello Bruno EBOLI. Avanti di due gol, ne spreca per strada almeno una mezza dozzina, subisce rimonta e pareggio degli avversari che si concretizza all’ultimo minuto, riacciuffa il gol che vale vittoria e tre punti importantissimi solo al terzo minuto di recupero. Ebolitana-Real Irpinia, partita vietata ai deboli di cuore. Incredibile altalena di reti ieri pomeriggio allo stadio Massajoli. L'Ebolitana, nonostante abbia fatto di tutto per complicarsi la vita, resta in scia della Battipagliese in attesa che oggi, al Guariglia di Agropoli (al cospetto del suo ex allenatore Carmine Turco) la capolista possa compiere quel passo falso che riaprirebbe i giochi in vetta al girone B di Eccellenza. L'inizio del match per i ragazzi di Cammarota è come da previsioni della vigilia. Gli irpini, penultimi in classifica e apparsi tutt'altro che irresistibili, evaporano davanti alle giocate di Stanzione e compagni. Dopo aver sprecato l'impossibile, i biancazzurri passano al 24’ del primo tempo grazie ad una rete del bomber Liccardi, servito da Santaniello. Il raddoppio arriva invece al 7’ della ripresa, sempre grazie ad un'illuminazione di Santaniello, che stavolta imbecca Di Maio. Raggiunto il doppio vantaggio, amministrare la vittoria appare impresa abbordabile al pubblico di casa, già rivolto con la mente ai prossimi impegni. Invece, quello che non t'aspetti, accade nel finale. Al 44’ della ripresa, complice uno svarione della difesa biancazzurra, è Esposito a beffare Calamusa sino ad allora inoperoso. Poi, tre minuti dopo su calcio di punizione, Granozio indovina la parabola perfetta e insacca il pallone del 2-2. Sino al novantesimo. Partita finita? Manco a parlarne. Al terzo minuto di recupero nella mischia finale, Mollo inventa un pallonetto dal limite dell'area e sigla il definitivo 3-2.





L Ebolitana prova a mettere pressione alla Battipagliese

la Città di Salerno — 27 febbraio 2010  

• EBOLI. Concentrarsi e non pensare. è questo il compito dell’Ebolitana nel giorno della delicata sfida del "Massajoli" alle ore 15 contro la Real Irpinia. Non pensare alla Battipagliese, avversaria diretta per la serie D ed avanti di tre punti in classifica. E poi, soprattutto, non pensare alle polemiche generatesi dopo la notizia della squalifica di sette mesi nei confronti del presidente Cicalese. Una vigilia, insomma, molto particolare per la formazione biancazzurra. Il momento è davvero delicato. • E’ lo stesso patron biancazzurro a predicare serenitá e concentrazione. • "La squadra deve affrontare questa gara con tranquillitá, convinzione e maturitá. Non possiamo permetterci soste in un cammino che, da adesso in poi, ci vedrá impegnati ogni settimana in prove sempre difficili ed imprevedibili. Oggi avremo contro, ad esempio, una compagine che ha fame di punti per inseguire la speranza di una salvezza ancora alla sua portata". • Squadra complicata da affrontare, d’altronde, è la Real Irpinia perché, nonostante la precaria posizione in classifica, si è dimostrata capace in più di un’occasione di realizzare prestazioni pregevoli anche in trasferta. Il vero avversario dell’Ebolitana, tuttavia, sará un ambiente animato dagli avvenimenti delle ultime settimane. • La storica vittoria in Coppa Italia e poi la squalifica di Cicalese in seguito all’agitata partita contro il Baia, infatti, hanno stimolato sensazioni forte ed opposte. • Se la celebrata conquista del trofeo deve essere usata come ulteriore slancio per migliorarsi, la pena inflitta al presidente può influire negativamente. • Cicalese, tuttavia, seppur amareggiato dall’accaduto, appare fiducioso. • "E’ inutile affermare che non è successo niente. Di certo, però, non è accaduto nulla di talmente grave da motivare una decisione così pesante. L’avvocato Gaetano Aita si sta occupando del ricorso per dimostrare che tutto è nato solo da un fraintendimento circa le mie intenzioni a bordo campo. sette mesi, infatti, non sono proporzionabili ai fatti reali". Al di lá delle parole, oggi l’imperativo categorico è vincere per i biancazzurri per alimentare le speranze di promozione. Giuseppe Piegari


le interviste

la Città di Salerno — 22 febbraio 2010  

• BARONISSI. Il tiro della disperazione. Ha vinto con un colpo folle ed imprevedibile l’Ebolitana la sfida accesa contro il Baia. Ha vinto la squadra biancazzurra con un’ennesima invenzione di quel Peppe Liccardi capace di lasciare senza parole tifosi, compagni ed avversari. " Ho provato a calciare in porta nella speranza di indovinare la parabola ideale per scavalcare il portiere-ha confessato l’attaccante dell’Ebolitana - E’stato il tiro della disperazione, dell’ultima opportunitá da cogliere prima del fischio conclusivo. Per fortuna è andata molto bene». • Rete indimenticabile, quella di Liccardi, per valore, bellezza e soprattutto importanza. Sono i tre punti, in effetti, a rendere ancora più memorabile l’invenzione finale, come lo stesso attaccante conferma: «Abbiamo ottenuto una vittoria importante, fondamentale, indispensabile. Nonostante molte assenze pesanti, la forza degli avversari e la fatica accumulata nella finale di Coppa, infatti, abbiamo raggiunto un successo prezioso per il campionato. Segno indiscutibile della nostra volontá e del nostro coraggio». • Peccato che a far da contorno ad una gara emozionante non ci sia stata la tranquillitá dominante nella finale di Avellino, ma l’agitazione eccessiva sugli spalti. «L’episodio confusionario del calcio di rigore concesso e sottratto- ha detto il presidente onorario ebolitano Sorrentino - ha acceso l’incontro ed innervosito un po’ tutti. Le proteste, seppur animate, però, credo faccino parte del gioco. L’importante è non andare mai oltre». Convinto di ciò è anche l’allenatore del Baia, Borriello: «L’arbitro ha mal gestito la situazione, soprattutto nel secondo tempo».

 

 

 

 

Ebolitana, colpaccio in rimonta

la Città di Salerno — 22 febbraio 2010  

BAIA • 1 EBOLITANA • 2 lBAIA: enatore, Mauro, Iaccarino, Pisapia, Trezza, Arnese, Alfieri, Ferrara (25’ st Marino B.), Cannalonga (40’ st Della Monica), De Sio, Della Corte. A disp.: Gigantino, Della Monica, Di Giacomo, Marino B., Marino G., Tesone, De Rosa. All.: Borriello lEBOLITANA: Calamusa, Marano, De Novellis, Pecora (30’ st Vicino), Manzi, Esposito, Stanzione, Di Maio, Chierchia, Citro (40’ st Carelli), Liccardi. A disp.: Corcione, Concilio, Malangone, Di Fiore, Di Biase. All.: Cammarota arbitro: Strippoli di Bari RETI: 5’ st Cannalonga (B), 25’ st Stanzione (E), 45’ st Liccardi (E) NOTE: spettatori 500 circa. Espulsi Corcione e De Rosa per proteste direttamente dalla panchina. Ammoniti De Sio, Senatore, Manzi, Stanzione, Pisapia, Trezza. • BARONISSI. Mai dare per finita l’Ebolitana perché, quando sembra destinata a capitolare, riesce sempre a trovare la forza per reagire. L’ha capito nella finale di Coppa Italia l’Arzanese, rimontata in una sfida infinita. Da ieri lo sa pure il Baia. Si dice che vincere aiuta a vincere, ma c’è qualcosa di più importante negli ultimi ottimi risultati consecutivi dell’Ebolitana. • C’è la straordinaria capacitá di un gruppo di andare con il cuore oltre l’ostacolo, le difficoltá, gli imprevisti. C’è il coraggio di una squadra che non sa cosa sia la resa, nemmeno quando ad essa non sembrano esserci alternative. Ha ottenuto la vittoria, quindi, l’Ebolitana perché l’ha desiderata fino all’ultimo istante, quasi come se ci fosse un trofeo da conquistare. • Come all’Arzanese al termine della serie dei rigori decisivi di mercoledì scorso, così, al Baia non resta che il sapore amaro di una beffa. Dopo aver lottato con ostinazione nel primo tempo ed aver raggiunto il vantaggio ad inizio ripresa,in effetti, la squadra di mister Borriello non ha saputo resistere all’offensiva grintosa dell’Ebolitana. • Ha pagato il Baia la mancanza di quell’esperienza indispensabile per sopravvivere in un incontro acceso e combattuto. Responsabile del clima non sereno in cui si è disputata la sfida è stato quell’arbitro barese autore di più di una scelta dubbia. La goffa indecisione con cui il direttore di gara ha concesso un calcio di rigore all’Ebolitana, salvo poi rinnegare se stesso per ben due volte dopo altrettanti colloqui con un guardalinee, ha rappresentato la goccia capace di far traboccare il vaso. • Il Baia, da poco ottenuto il vantaggio con una punizione velenosa di Cannalonga, ha di fatti subito il clima agitato sugli spalti ed intorno al campo. La partita, così, trasformatasi in una lotta di contrasti e proteste, ha favorito chi aveva le motivazioni più solide. • Ha vinto l’Ebolitana, allora, perché ha avuto la caparbietá di continuare ad attaccare, tralasciando l’agitazione di un ambiente poco tranquillo. Ha raggiunto il pareggio la squadra biancazzurra al 25’, grazie ad una ribattuta puntuale di Stanzione, ma non si è accontentata. Ha insistito, invece, con la folle determinazione di chi vuole sperare fino all’ultimo respiro. Ed ancora una volta proprio all’ultimo minuto a concretizzare la rincorsa ebolitana ci ha pensato Peppe Liccardi con una rete memorabile da trenta metri. Giuseppe Piegari

 

EBOLITANA

la Città di Salerno — 20 febbraio 2010  

• EBOLI. La gioia per la conquista della Coppa Italia, seppur speciale ed indimenticabile, è giá alle spalle per un’Ebolitana che ora deve saper guardare avanti. All’immediato, ovvero alla sfida di domani contro il Baia, ed al prossimo futuro, con la fase nazionale dell’impegno tricolore. Al lavoro per la propria squadra giá mercoledì sera era il presidente onorario biancazzurro, Rino Sorrentino. Il trionfo di Avellino non può nascondere i problemi: "Le difficoltá economiche ci sono ed è inutile negarlo. Io sto facendo il massimo per garantire stabilitá, tranquillitá e sicurezza all’Ebolitana. Non voglio neanche pensare dove sarebbe ora la mia squadra senza l’ingresso in societá delle mie risorse e della mia disponibilitá". Traccia con chiarezza la situazione ebolitana Sorrentino, andando oltre l’attuale momento di festa. " La veritá è che io e Cicalese siamo le sole due persone che, con coraggio e tenacia, stanno cercando di fare calcio ad Eboli. Era così 5 anni fa ed è così anche adesso. Senza avere alcun interesse politico o economico, infatti, ci stiamo impegnando per portare sempre più in alto la squadra che amiamo". Le parole del presidente onorario biancazzurro sono motivate dall’assenza di aiuto da parte dei tanti imprenditori locali. "Ho letto le dichiarazioni di alcuni esponenti ebolitani che prevedono la squadra biancazzurra tra i professionisti a breve- spiega Sorrentino - Io vorrei capire come possa accadere, se restiamo soltanto in due a compiere sacrifici". Giuseppe Piegari

 

 

 

Ebolitana, è qui la festa

la Città di Salerno — 19 febbraio 2010  

• EBOLI. Non ha potuto fare a meno di pensarci subito. Armando Cicalese, presidente dell’Ebolitana, non ha resistito più di dieci minuti a casa il giorno dopo la vittoria contro l’Arzanese. è scappato da "Fior di Pizza", locale storico di ritrovo per i dirigenti della societá al centro di Eboli, per vedere quella Coppa inseguita per anni e finalmente conquistata. è stato lui a portarla nella medesima pizzeria la sera stessa del trionfo quando, insieme alla squadra appena giunta da Avellino e a molti tifosi entusiasti, è avvenuta la prima celebrazione di un successo storico. "Più tengo la Coppa fra le mani e più mi sembra bella - confessa Cicalese - Vi vedo, infatti, anni di lavoro, di sacrifici, di sforzi compiuti sempre per il bene supremo dell’Ebolitana. Questa Coppa, quindi, rappresenta la giusta ricompensa all’onesta fatica compiuta, però, con fiducia, coraggio ed amore". Sentendo le parole commosse del presidente-tifoso biancazzurro, vengono in mente le immagini della sua finale. Teso e silenzioso prima della gara, solitario al bordo del campo ad incitare i suoi ragazzi in ogni momento della sfida, e poi sorridente a saltellare negli spogliatoi tra cori e spumante. "Non credo potrò mai vivere un’emozione più grande di quella provata quando Chierchia ha realizzato l’ultimo rigore - spiega Cicalese - Ho cercato di mantenere i giocatori concentrati dopo il vantaggio sorprendente e poi di tranquillizzarli in seguito al pareggio di un’Arzanese caparbia. Ottenuto il successo all’ultimo respiro, però, non ho capito più nulla". • è scappato in campo Cicalese, correndo felice come un bambino in un parco giochi. Ha abbracciato il presidente onorario Sorrentino, altro protagonista del trionfo, il preparatore atletico Bergamo, meritevole di applausi per come ha reso resistente la squadra, e poi tutti i giocatori. Sotto il settore riservato ai fedeli sostenitori biancazzurri, vittoriosi per numero di presenti e calore nella sfida tra tifoserie, è avvenuta la prima festa con il trofeo tanto atteso. Gli spogliatoi sono stati il teatro di cori ed inni. "Forse ancora dobbiamo pienamente renderci conto dell’impresa". Giuseppe Piegari

 

L Ebolitana entra nella storia

la Città di Salerno — 18 febbraio 2010  

• AVELLINO. Il sogno è finalmente diventato realtá. Ci è riuscita l’Ebolitana, vincendo la prima Coppa Italia Dilettanti della sua storia. Quella che è sempre stata un’utopia, una fantasia irrealizzata, un’impresa complicata è diventata realtá. I giocatori biancazzurri sono andati al "Partenio" di Avellino con la speranza di concretizzare il desiderio di un’intera cittá. E ci sono riusciti. • Sono tornati con la Coppa. Ha vinto il cuore dell’Ebolitana, la sua straordinaria capacitá di non arrendersi, di lottare fino alla fine, di rialzarsi quando nessuno ci credeva più. A rendere indimenticabile il successo biancazzurro, del resto, ha contribuito un’Arzanese prima veloce ed insidiosa, poi caparbia e mai doma. Aveva la vittoria fra le mani la squadra di mister Troise, capace di dominare il primo tempo e di raccogliere il prezioso vantaggio poco prima dell’intervallo con una deviazione puntuale di Dentice in occasione di una punizione di Flaminio. Subire una rete in una finale all’ultimo minuto della prima frazione avrebbe piegato qualsiasi squadra. Non l’Ebolitana, però. • I riflettori di un "Partenio" oscurato da nuvoloni carichi di pioggia, infatti, accesi nella ripresa, hanno illuminato una squadra biancazzurra diventata copia splendente di quella opaca ed inconcludente del primo tempo. Le due traverse colpite da Liccardi e da Santaniello nei primi quindici minuti, così, sono state i segni evidenti di un’Ebolitana pronta a rialzarsi. Mancava la rete, quel colpo indispensabile per far crollare un’Arzanese ormai costretta ad arrancare, come un pugile coi pugni chiusi nel proprio angolo difensivo. Ha lottato contro il tempo, quindi, l’Ebolitana, contro uno scorrere dei minuti che inesorabilmente stava portando la coppa verso Arzano. Quando nessuno aveva più il coraggio di crederci, quando gli organizzatori giá stavano portando il trofeo a bordo campo, però, la compagine biancazzurra è risorta. Ed ancora una volta a guidare la squadra di Cicalese e Sorrentino è stato quel Peppe Licardi, da ieri per sempre incancellabile dai cuori dei tifosi ebolitani. • Il pareggio realizzato dal giovane attaccante all’ultimo respiro, di fatti, è stato solo il prologo del raddoppio colto al 12’ del primo tempo supplementare. • Abituata per sua natura a soffrire, però, l’Ebolitana non ha saputo poi contenere il ritorno disperato di un’Arzanese capace di ripristinare incredibilmente la paritá poco prima del fischio finale. Nella tensione vibrante del "Partenio", così, i rigori sono stati l’epilogo più adatto ad una finale da brividi. E se ha trionfato l’Ebolitana, grazie all’ultimo sigillo di Chierchia, non lo si può imputare alla sfortuna avversaria. Ha vinto il cuore di chi ci ha creduto di più. Giuseppe Piegari

 

 

 

L Ebolitana vuole entrare nella storia

la Città di Salerno — 17 febbraio 2010  

• EBOLI. Oggi l’Ebolitana saprá davvero chi è. Oggi, infatti, è il giorno della finale regionale della Coppa Italia, di quel trofeo che sa di prestigio e di impresa storica. L’attesa trepidante che dura da circa un mese terminerá alle ore 15, quando sul prato dello stadio "Partenio" l’Ebolitana e l’Arzanese daranno il via a novanta minuti di agonismo e passione. • Non servono ulteriori motivazioni per una partita che giá da sé trasmette una carica incredibile alla cittá, ai dirigenti, ai tifosi, ai giocatori. Servirá, piuttosto, quell’unione di intenti che ha sempre caratterizzato il miracolo biancazzurro e che sará indispensabile nell’affrontare una gara decisiva. Ed è proprio nella soliditá del collettivo e nell’unione del gruppo che Peppe Liccardi, capitano dell’Ebolitana, trova la forza della sua squadra. • "Siamo tutti pronti, determinati e decisi - ha detto l’attaccante biancazzurro - Il legame di affetto e lealtá che ci lega, in effetti, ci rende ancora più sicuri dei nostri mezzi e delle nostre possibilitá. La paura, d’altronde, non esiste quando si può contare sull’appoggio di un gruppo unito e motivato". Nonostante la confortante atmosfera che si respirerá nello spogliatoio ebolitano nello stadio irpino, però, Liccardi non nasconde l’agitazione inevitabilmente presente nell’immediata vigilia della sfida. Ogni giocatore, dal più giovane al più esperto, d’altronde, non può sfuggire alle emozioni incontrollabili che si vivono in queste giornate fondamentali. E queste sensazioni le conosce bene quel capocannoniere biancoazzurro che a soli sedici anni debuttò con la Viterbese nel mondo professionistico. • "Sono abituato a provare emozioni forti, indimenticabili, significative - confessa Liccardi - Sono certo, però, di riuscire a rimanere tranquillo fino alle ore antecedenti la sfida. Dopo, tuttavia, sará inevitabile diventare più agitato, frenetico e coinvolto". • è un giorno da emozioni forti, d’altronde, per l’Eboli calcistica. Il popolo biancazzurro crede nell’impresa storica. • E lo fa pure la squadra dei presidenti Cicalese e Sorrentino, nonostante alcuni dubbi ancora presenti nella scelta della formazione titolare. L’allenatore Cammarota, in effetti, non può essere certo dell’impiego dal primo minuto di Esposito non ancora al meglio della forma dopo il recente infortunio. Un mezzo guaio, considerata la squalifica dell’altro esponente di spicco della retroguardia ebolitana, Roberto Mollo. • Qualsiasi saranno le decisioni definitive, comunque, il capitano Liccardi è convinto delle potenzialitá della sua squadra. • "Andiamo ad Avellino con la certezza di fare bene, la speranza di regalare il trofeo ai tifosi e la volontá di ripagare gli sforzi profusi dalla nostra dirigenza.

 

 

Garofalo punta forte sull Ebolitana

la Città di Salerno — 15 febbraio 2010    

• EBOLI. Sulla strada verso la finale di Coppa Italia, l’Ebolitana ormai è vicina alla meta. Mercoledì, infatti, la squadra biancoazzurra scenderá finalmente in campo per tentare la conquista di un trofeo mai comparso nella sua bacheca. • Il difficile, comunque, forse è giá alle spalle di un’Ebolitana capace di reggere all’impressionante e motivata pressione di un ambiente cittadino esaltato dal sogno di gloria. L’aver vinto le ultime due partite consecutive in campionato, per giunta senza subire reti, infatti, assomiglia ad un’impresa per una squadra insidiata dalle molteplici distrazioni psicologiche. Se tutti i tifosi e sostenitori giá erano proiettati con la mente allo stadio "Partenio" di Avellino dove si giocherá la finale di Coppa Italia, i giocatori di Nastri hanno invece saputo mantenere alta la concentrazione e costante l’impegno agonistico. • Sorpresi dagli ottimi risultati ottenuti al di lá delle difficoltá, sono stati pure i dirigenti biancoazzurri. Al termine della sfida vinta sabato contro lo Striano, ad esempio, il team manager, Francesco Garofalo, non ha nascosto il suo stupore: «Sono molto contento per come i ragazzi sono scesi in campo, dimostrando il loro valore ed impegnandosi fino alla fine. Onestamente, però, non mi aspettavo di assistere ad una loro prestazione così agguerrita e determinata, nonostante gli ovvi pensieri rivolti alla partita di Avellino che è ormai alle porte. La vittoria in campionato in effetti era indispensabile ma non credevo la potessimo raggiungere con novanta minuti di puro agonismo e anche di grande intensitá». • Servirá la stessa Ebolitana, allora, nella finale di mercoledì contro l’Arzanese, protagonista di uno spettacolare 3-3 nell’anticipo del girone A con la Libertas Stabia. Servirá la grinta di un gruppo che, giunto ad un passo dalla Coppa, non vuole certo accontentarsi di guardarla. E Garofalo, consapevole delle potenzialitá ebolitane, appare fiducioso: «Ho visto una squadra molto motivata, energica, carica al punto giusto. La gara del "Partenio" sará difficile, certo, e nessuno lo ignora, credo però che potremo farcela anche grazie al supporto dei nostri tifosi che sapranno sostenerci come sempre». Giuseppe Piegari

 

 

Liccardi riporta in vetta l Ebolitana

la Città di Salerno — 14 febbraio 2010  

• EBOLI. Un passato da vendicare ed un futuro da vivere sulle ali della speranza: sono state queste le prmesse della sfida tra Ebolitana e Striano. La vittoria finale della compagine biancazzurra, infatti, ha un valore decisamente superiore ai meri tre punti indispensabili per la classifica. Quello conquistato dalla squadra di casa è un successo che sa di rivalsa e di rilancio. • Contro lo Striano, in effetti, si arrestò la corsa biancoazzurra nella finale dei playoff della scorsa stagione e si bloccò la serie di vittorie consecutive all’inizio di questo torneo. Al sapore deciso della vendetta, tuttavia, si aggiunge un chiaro tocco di positivitá per un gruppo che, tra solo tre giorni, si troverá dinanzi alla prima svolta fondamentale del suo percorso. Sará un mercoledì da leoni, da emozioni pure nello stadio "Partenio", teatro della finale di Coppa Italia con l’Arzanese. Più che lo Striano, pur dignitoso e caparbio, del resto, l’Ebolitana ha dovuto sconfiggere l’ombra dei prossimi avversari nella storica sfida di Avellino. Ci è riuscita la squadra biancoazzurra grazie ad una prova di carattere ed ostinazione, tenacia e volontá. Dimenticandosi per novanta minuti dell’enorme pressione cittadina per l’appuntamento prestigioso di mercoledì, i ragazzi di Nastri, diligentemente guidati da mister Cammarota, hanno dimostrato un’incredibile forza morale. • Ciò che conta al di lá del successo , in effetti, è il modo in cui l’Ebolitana ha mantenuto la concentrazione necessaria ed ha affrontato l’ostacolo apparentemente più agevole come se si trovasse giá a giocare la finale. Nell’attesa di scoprire se sará protagonista anche al "Partenio", intanto, ad essere decisivo ancora una volta è stato quel Liccardi sempre più solitario in testa alla classifica marcatori. è stata una sua conclusione pregevole dal limite dell’area avversaria, in occasione di un preciso schema ideato dal geniale Di Maio, a regalare la fondamentale vittoria all’Ebolitana. Se la compagine biancoazzurra ha segnato una sola volta, seppur in maniera vincente e letale, però, la colpa non è da imputare alla scarsa ispirazione del reparto offensivo. Responsabile, semmai, è quell’arbitro Agnese dimostratosi un po’ esitante nell’annullare, prima per una spinta dubbia e poi per un fuorigioco complicato, le reti di Manzi e Santaniello. Poco importa, comunque, ad un’Ebolitana momentaneamente tornata al vertice della classifica, soddisfatta per la vendetta compiuta e proiettata alla finale di mercoledì. Giuseppe Piegari

 





 


Sorrentino dá la carica «Ebolitana, puoi farcela»

la Città di Salerno — 10 febbraio 2010

• EBOLI. «L’Ebolitana è proprietaria del proprio destino». Resta fermo nelle sue convinzioni il presidente onorario biancoazzurro, Rino Sorrentino, smentendo la volontá di aggrapparsi a qualsiasi speranza nel giorno di Battipagliese-Vis Nocera. Certo del valore della propria squadra, l’ex proprietario della Real preferisce non dare troppa importanza allo scontro decisivo dello stadio "Sant’Anna". E non è la presunzione a motivare le sue parole: «Qualsiasi sia l’esito della gara odierna, io sono certo che la vittoria del torneo dipenda solo dalle nostre prestazioni-ha ribadito Sorrentino - e penso ciò non perché stimolato da arroganza, ma perché convinto del potenziale superiore del nostro gruppo. Il destino, insomma, è nelle nostre mani». • Basterebbe vedere in campo sempre l’Ebolitana combattiva, concreta e vincente dell’ultima partita a Castel San Giorgio, in effetti, per garantire ai tifosi biancoazzurri il sogno della serie D. Il presidente Sorrentino, quindi, entusiasmato dalla prestazione offerta sabato scorso, invita i suoi giocatori a ripetersi: «Giá nella prossima gara con lo Striano, che si giocherá sabato in previsione della finale di Coppa di mercoledì 17, dovremo riprendere il cammino da dove lo abbiamo lasciato. Sará necessario scendere in campo, allora, con la medesima grinta e la stessa determinazione per garantirci altri tre punti indispensabili per il primato». Giuseppe Piegari




L Ebolitana riprende a correre

la Città di Salerno — 07 febbraio 2010  

• CASTEL San GIORGIO. Il cuore oltre l’ostacolo, la grinta al di lá delle difficoltá. Vince l’Ebolitana, rialzandosi prontamente dopo l’amara sconfitta subita contro la Gelbison una settimana fa. Vince la squadra biancazzurra, nonostante varie assenze e l’opposizione orgogliosa del Castel San Giorgio. Nulla da fare, invece, per la compagine locale protagonista di una buona prova. • Avrebbe voluto celebrare con un risultato positivo la festa per l’inaugurazione dello proprio stadio la formazione di mister Cerminara. Sarebbe stato il giusto modo per ringraziare gli sforzi profusi dal Comune in molti anni di lavori ed adeguamenti regolamentari. Noncurante del clima celebrativo, però, l’Ebolitana ha rovinato i piani del Castel S.Giorgio. • I ritmi frenetici della corsa verso la serie D, in effetti, non permettono alla squadra dei presidenti Cicalese e Sorrentino ulteriori soste, specialmente sui campi avversari. E’ in trasferta che si conquistano i punti decisivi per la promozione. Ed è in trasferta che l’Ebolitana deve dimostrare il proprio valore, lontano dal fortino "Massajoli". La vittoria convincente ottenuta nel nuovissimo "Domenico Sessa", quindi, ha un’importanza notevolmente superiore ai semplici tre punti colti. Dimostrazione di carattere, dinamismo e qualitá quella offerta dalla compagine biancoazzurra. Tenace e combattiva nel primo tempo, agile e spigliata nella ripresa, l’Ebolitana ha, di fatti, accettato la sfida del Castel S. Giorgio, piegandolo poi grazie alla sua classe maggiore. La squadra di Cerminara, d’altronde, ha fatto ciò che poteva e doveva: spostare la gara sul piano dell’agonismo e lottare con tutte le proprie forze. Ci ha provato almeno il Castel S.Giorgio nel tentativo di replicare l’ottima prestazione dell’andata, quando solo un rigore fallito al 90’ gli impedì il pareggio. Allora l’Ebolitana sopravvisse con la splendida rete realizzata giá al 9’ da Liccardi, non riuscendo a raggiungere prima la tranquillitá del successo. Questa volta, invece, lo stesso attaccante biancoazzurro, a sorpresa inizialmente in panchina, è intervenuto per chiudere la gara con un tocco pregevole su assist di Boscaino. Precedentemente, al di lá della favorevole espulsione di Abate, il dominio biancazzurro aveva trovato in Sileno il protagonista, grazie ad una stupenda azione conclusa col vantaggio liberatore. Giuseppe Piegari

Ebolitana, pericolo S. Giorgio

la Città di Salerno — 06 febbraio 2010  

• EBOLI. La spensieratezza del Castel San Giorgio contro le preoccupazioni dell’Ebolitana nella sfida di oggi. Condannata a vincere dai pronostici, costretta a ripartire dopo la sconfitta contro la Gelbison ed obbligata a non sbagliare per non vedere fuggire le dirette avversarie, la squadra biancoazzurra non ha alternative. • A confermare le impressioni legate esclusivamente agli ultimi risultati sono le parole di Modesto Mangieri. Il direttore sportivo ebolitano è, come suo solito, chiaro e diretto: "Affrontiamo questa gara consapevoli di avere un solo imperativo: vincere. Non sono ammessi ulteriori passi falsi, in effetti, in un cammino che da ora in poi ci deve condurre spediti verso i traguardi prefissati. Ed il Castel S.Giorgio (stadio aperto al pubblico), per quanto rispettato ed elogiato, è un ostacolo da superare ad ogni costo". Squadra ostica, in ogni caso, quella che, giunta in Eccellenza con il titolo del Paestum, finora ha collezionato numerose vittorie e raggiunto molteplici soddisfazioni. Favorito dalla tranquilla posizione in classifica, quindi, il Castel S. Giorgio proverá ad insidiare un’Ebolitana decisa nel voler continuare la sua corsa verso la serie D. A spingere ancor di più la squadra biancoazzurra, d’altronde, ci sta pensando il ds Mangieri, protagonista, seppur a mercato chiuso, di alcuni acquisti importanti. Se una sorpresa è in programma per i prossimi giorni, è giá una certezza l’arrivo di Ciro Chierchia, ventiseienne centrocampista svincolatosi a dicembre dal S.Antonio Abate. "Abbiamo acquistato un giocatore importante, motivato. Sono certo che dará un notevole contributo al gioco di una squadra che deve immediatamente reagire, ripartire e riprendere il giusto ritmo". Giuseppe Piegari

 


Sorrentino bacchetta l Ebolitana

la Città

• EBOLI. E’ la personalitá la fondamentale qualitá che manca ancora all’Ebolitana, incapace di ripetere contro la Gelbison la prestazione offerta ad Agropoli nella vincente semifinale di Coppa Italia. Ad evidenziare questa debolezza, tra l’altro, è quel Rino Sorrentino che della personalitá ha sempre fatto la sua caratteristica migliore. • «Purtroppo non siamo ancora stati capaci di dimostrare in ogni circostanza e con continuitá un carattere combattivo e coraggioso -ha sottolineato il presidente onorario biancoazzurro - Non è da grande squadra, ad esempio, rimanere in dieci uomini dopo pochi minuti, rovinando la gara. Successe così contro il Felice Scandone ed è accaduto di nuovo ieri con l’espulsione di Pecora». • E’ deluso Sorrentino, nonostante le avversarie dirette non abbiano approfittato della sconfitta ebolitana. E’ deluso perché, non abituato a guardare ai risultati dei rivali. E’ restato amareggiato dai rimpianti per una partita da vincere e non vinta. Con la solita grinta, quindi, il presidente biancazzurro incita la ripresa: «Se avessimo una squadra di elementi mediocri, mi sarei limitato ad evidenziare il rammarico per una sfida persa nonostante un recupero sfiorato. Abbiamo, invece, grandi attori e quindi pretendo sempre opere rapportate al prestigio notevole dei vari interpreti. Sono convinto, in effetti, che possiamo temere solo noi stessi». Giuseppe Piegari

 

 

 

le interviste

la Città

• SAPRI. Gerardo Viscido, neo tecnico della Gelbison subentrato in settimana all’esonerato Infantini, è soddisfatto della vittoria dei suoi ragazzi contro l’Ebolitana. «Sono contento per i ragazzi, il merito è tutto loro perché sono qui da quattro giorni e non credo di avere la bacchetta magica - dice con molta modestia il nuovo allenatore rossoblù - e sono contento perché abbiamo battuto una grande del girone: non capita tutti i giorni di vincere con l’Ebolitana». Sicuramente in 4 giorni Viscido non ha potuto stravolgere niente, ma è indubbio che c’è anche del suo in questa vittoria. «Io ho solo fatto leva sul morale della squadra, perché forse i tanti risultati negativi lo avevano un attimino abbattuto. Comunque, sia chiaro, dobbiamo migliorare: i due gol dell’Ebolitana sono nati da nostri errori, da non commettere più in futuro. Ma di queste cose ne parleremo nello spogliatoio». Pacato, ma allo stesso tempo deluso, il tecnico dell’Ebolitana Bruno Cammarota. «Se fossimo rimasti in undici per tutto il match avremmo vinto facile - dice - perché giocare per ottanta minuti in inferioritá numerica alla fine si paga. E comunque la Gelbison è stata brava a sfruttare due nostri errori madornali in occasione del loro primo vantaggio e del pareggio: nulla da dire, invece, sul gol di Chiariello, ma di certo evitando i primi due non ci sarebbe stato neanche il terzoÉ». • Di umore nero il presidente Cicalese. «Abbiamo regalato tre punti non alla Gelbison, ma alle nostre concorrenti per la vittoria finale del campionato. Sono dispiaciuto ma consapevole che abbiamo ancora tante partite per spuntarla. L’espulsione di Pecora? Beh, sicuramente ci ha condizionato, spero che il ragazzo non commetta più sciocchezze simili».

 

 

 

L Ebolitana inciampa nella Gelbison

la Città

SAPRI. Al "luna park" del campo "Italia" l’ultimo giro, quello vincente, è della Gelbison di Gearardo Viscido che grazie ad un eurogol all’incrocio dei pali di Christian Chiariello al 33’ della ripresa batte con un pirotecnico 3-2 l’Ebolitana facendo riassaporare il gusto dei tre punti ai rossoblù due mesi dopo l’ultimo pirotecnico successo contro la Scandone (allora fini 6-5). • Un’Ebolitana che comunque ha tanto da recriminare dalla gelida domenica saprese: innanzitutto perché sia Vis Nocera che Battipagliese, non sono andate oltre al pareggio, sia per il modo in cui è arrivata la sconfitta con la Gelbison. • L’sms che condiziona pesantemente il match lo scrive Pecora, che dopo soli 13’, e con la squadra giá sotto di una rete, si fa cacciare dall’arbitro per un banale fallo di reazione a centrocampo su Peccerillo. Ma quello di Pecora non è stato il solo gesto di nervosismo registrato all’Italia: il derby si è infuocato all’intervallo, con i protagonisti di ambo le parti che mentre rientravano negli spogliatoi hanno dato vita ad una discussione molto animata che solo l’intervento dei carabinieri non ha fatto degenerare in rissa. • La prima Gelbison targata Viscido ha una sola novitá sostanziale, il modulo: basta 3-5-2, ecco il più coperto (e pratico) 4-4-2. Unico indisponibile Fioraso. L’Ebolitana gioca di più la palla, cerca il fraseggio, la Gelbison cerca principalmente di aggredire l’avversario. Proprio da un pressing alto di La Manna nasce l’azione del vantaggio rossoblù: Mollo va in panico, scivola mentre controlla un pallone semplice semplice con il laterale vallese che recupera palla e serve il solissimo De Cesare che con freddezza batte Corcione. 3’ dopo l’espulsione di Pecora, che condizionerá il match: Cammarota opta subito per un cambio, mettendo in campo l’interessante Citro. Ebolitana che, nonostante l’inferioritá, prima pareggia nel recupero del primo tempo con Santaniello e poi sorpassa al 17’ della ripresa con Stanzione, entrato da poco, lesto a sfruttare ancora la verve del vice-capocannoniere del torneo. Ma proprio mentre l’Ebolitana iniziava a sentire odore di successo ecco la reazione rossoblù che in 2’ minuti, dal 31’ al 33’ della ripresa, prima pareggiano con La Manna e poi trovano il gol vittoria con Christian Chiariello. Francesco Lombardi

 

 


Antonello Bruno Eboli.Prima in campionato e per la prima volta nella sua storia finalista regionale in Coppa Italia. Armando Cicalese, patron dell'Ebolitana, vive senzaltro il suo momento più bello da sei anni a questa parte. Cioé da quando, subentrando alla famiglia Maiorano, si trovò alla guida della sua squadra del cuore, passando dalla curva dello stadio Massajoli direttamente alla cabina di comando biancazzurra. Sei anni di sacrifici immensi, con la promozione-sorpresa in serie D direttamente all'esordio e il successivo sesto posto nell'Interregionale, sfiorando i playoff. Dopo i successi, le amarezze: una retrocessione in Eccellenza forse immeritata; le polemiche con il Palazzo per arbitraggi spesso oggetto di critiche feroci. In fase di declino, molti pronosticarono una veloce uscita di scena dell'ex ultras, a beneficio di qualche imprenditore locale. Da due anni a questa parte, però, Cicalese ha lavorato in sordina per gettare le basi dell'ennesimo miracolo biancazzurro, grazie all'ingresso in società dell'imprenditore Rino Sorrentino, ora presidente onorario, e l'avvocato Vito Antonio Marchesano, già presidente del Sapri. Oggi, forte di un gruppo di calciatori tra i più accreditati della categoria, in un mix di giovani talenti e navigati professionisti, l'Ebolitana è in corsa su due fronti per staccare un biglietto valevole per il torneo di Interregionale. Eppure, appena una settimana fa, reduce dalla sconfitta di Sarno in campionato ed il pari interno in Coppa Italia con l'Agropoli, Cicalese aveva pensato di poter perdere tutto d'un colpo, dopo un avvio di stagione esaltante. «Il calcio è così: pochi giorni e passi dagli altari alla polvere. Non mi sono depresso allora, non mi esalto oggi. In tutta onestà, devo dire che ho pensato davvero che l'Ebolitana potesse uscire dalla Coppa. Merito di un ottimo Agropoli e di un po' di sfortuna nella partita d'andata. Nel ritorno, come spesso capita, la situazione si è ribaltata e ad essere stati sfortunati sono stati stavolta i nostri avversari». Campionato e Coppa Italia da mandare avanti sino alla fine, inseguendo un sogno chiamato promozione? «Sì, l'ho detto senza mezzi termini già dall'inizio della stagione. Questa squadra è stata costruita per centrare un traguardo importante. La rosa è equilibrata e vasta. L'ingresso in società dell'amico Rino Sorrentino e l'aiuto dell'avvocato Vito Marchesano ci ha poi reso più forti e stabili». Domenica prossima l'appuntamento è in trasferta con il Gelbison, sul neutro di Sapri. Poi, il 17 febbraio, la finale regionale di Coppa con l'Arzanese, forse all'Arechi.  

 

 

 

 

 

 

Santaniello porta l Ebolitana in finale

la Città di Salerno — 28 gennaio 2010  

 AGROPOLI. E’ bastato un guizzo di Santaniello a metá ripresa per consentire all’Ebolitana di vincere la semifinale di ritorno con l’Agropoli e qualificarsi così alla finale di Coppa Italia. Un risultato che sa di beffa per la squadra cilentana, che ha ben interpretato l’incontro andando anche più volte vicino alla rete, per poi venire punita nell’unica occasione concessa agli ospiti. • Malgrado costretta a impostare una gara d’attacco per rimediare allo sfavorevole 1-1 maturato nella gara d’andata, l’Ebolitana non è infatti mai riuscita a dare l’impressione di poter mettere in difficoltá l’undici allenato da Turco. Complice un terreno di gioco reso molto pesante dalla pioggia, le due squadre hanno dato vita ad un incontro equilibrato ma lottato principalmente lontano dalle due aree di rigore. • Gli ospiti nei primissimi minuti di gara appaiono decisi a mettere alle corde i locali, con Boscaino che dal limite tenta subito una conclusione che si perde sul fondo lontano dalla porta difesa da Caputo. Sul fronte opposto ci prova Moccia dopo tre minuti, ma anche in questo caso il tiro del laterale sinistro cilentano non centra lo specchio della porta. A metá frazione locali in evidenza con una bella triangolazione tra Luongo e Balzamo, ma l’assist di quest’ultimo per Apicella è troppo sul portiere e Corcione anticipa a terra l’attaccante di casa. I restanti minuti del primo tempo non offrono altre emozioni, con l’Agropoli che gestisce bene il pareggio mentre l’Ebolitana non riesce a pungere in attacco malgrado la presenza in campo di Liccardi e Santaniello, i due migliori realizzatori del girone B di Eccellenza. • Più vivace, invece, la ripresa, anche se le migliori occasioni sono tutte a favore dei padroni di casa. Al 14’ Guerrera innesca per vie centrali balzamo, il quale da appena dentro l’area fa partire un rasoterra che Corcione deve neutralizzare con i piedi. Al 20’ poi il pubblico di casa grida al gol quando Moccia dal fondo mette in mezzo un pallone per Carbone che colpisce di testa a porta spalancata, ma la palla tra lo stupore generale incoccia il palo prima di venire bloccata da Corcione. Agropoli ancora vicino al gol al 27’, con una penetrazione di Balzamo a cui si oppone Corcione. L’Ebolitana soffre e appare tutt’altro in grado di arrivare al gol qualificazione, tuttavia al minuto 34’ su un cross dalla destra di Stanzione, subentrato in precedenza Pecora, la retroguardia di casa permette a Santaniello di saltare indisturbato in area e di toccare quel tanto che basta la sfera per indirizzarla sotto l’incrocio dei pali alla destra di Caputo, scatenando d’improvviso l’euforia di panchina e pubblico di fede ebolitana. Nel settore riservato ai supporter di casa cala invece il gelo, mentre in campo i delfini profondono le residue energie per arrivare almeno ai calci di rigore. Raffaele Barlotti

 

 

 

le interviste

la Città di Salerno — 28 gennaio 2010  

• AGROPOLI. Grande delusione a fine gara in casa dell’Agropoli,. A commentare a caldo la gara è il presidente della societá cilentana Carmine Adinolfi: «Siamo delusi e amareggiati per come è maturata questa eliminazione. Per quanto visto in campo meritavamo sicuramente più noi di passare, in quanto l’Ebolitana gol a parte non ha praticamente mai tirato in porta. Nonostante ciò faccio comunque un grande plauso ai ragazzi, perchè in campo hanno dato l’anima dimostrando ancora una volta che siamo una squadra che sa giocare a calcio. Ci tenevamo a raggiungere un altro traguardo storico qual è la finale di coppa, e il dispiacere più grande è proprio per i ragazzi e per il numeroso pubblico presente in tribuna, cui speravamo di regalare una grande gioia". • Ovviamente soddisfatto invece il presidente dell’Ebolitana Armando Cicalese: «Il mio ringraziamento va soprattutto ai calciatori, che hanno avuto il merito di crederci fino alla fine e di lottare sempre nonostante la grande fatica per un campo ai limiti della praticabilitá. Sapevamo che l’Agropoli era una buona squadra ed infatti ci ha messo in difficoltá, ma io alla qualificazione ho sempre creduto come credo abbiano fatto tutti i sostenitori che sono giunti sin qui oggi per sostenere la nostra squadra. Adesso andiamo avanti pensando sia alla finale che al campionato». (r. b.)

 

 

l avversario

la Città di Salerno — 28 gennaio 2010  

• SALERNO. Sará Arzanese-Ebolitana la finale regionale di Coppa Italia, sfida del tutto inedita per l’ultimo atto tricolore campano. Mai l’Ebolitana era giunta in finale. L’Arzanese una sola volta, perdendola contro l’Ippogrifo allo stadio "Arechi" di Salerno, ai rigori, nell’edizione 2005-2006. La formazione napoletana ha avuto ragione per 3-1 dell’Internapoli nella finale di ritorno (all’andata era finita 1-1): doppietta arrivata da Sandomenico e gol singolo di Dentice, per gli avversari è andato a segno Zaccaro. • Trattasi di avversario di assoluto riguardo per l’Ebolitana, da affrontare in finale unica (con sede ancora da decidere), il prossimo 17 febbraio. L’Arzanese, infatti, è al comando del girone A di Eccellenza. L’allenatore è Ciccio Troise, ex mezz’ala della Scafatese di Pidone . Chi vincerá la finale regionale, entrerá nel novero di squadre della fase nazionale, che metterá in palio posti per il campionato di Serie D 2010-2011. Nell’albo d’oro dell’era moderna della manifestazione, da registrare solo quattro successi per le salernitane: 1991-1992 Cavese, 1995-1996 Angri, 1998-1999 Sapri, 2005-2006 Ippogrifo.

 

 

 

Agropoli-Ebolitana, tutto in 90

la Città di Salerno — 27 gennaio 2010  

• AGROPOLI. L’appuntamento più atteso del nuovo anno è arrivato per l’Agropoli, che quest’oggi al "Guariglia" cercherá di guadagnarsi l’accesso alla finale di Coppa Italia affrontando l’Ebolitana. I delfini partono dal vantaggioso uno a uno conquistato nella gara di andata, che almeno in partenza fa pendere dalla propria parte il piatto della bilancia in ottica qualificazione, ma l’Agropoli che scenderá in campo questo pomeriggio non punterá alla difesa ad oltranza del risultato, almeno a giudicare dalle parole pronunciate alla vigilia dal tecnico Carmine Turco: "Impostare una gara difensiva non è nel nostro dna, non lo sappiamo fare e non pensiamo di farlo - sottolinea l’allenatore battipagliese - Come giá ampiamente dimostrato in campionato siamo una squadra che preferisce fare il proprio gioco ed attaccare, e solo restando fedeli alla nostra impostazione di gioco abbiamo qualche possibilitá di centrare l’obiettivo qualificazione. Anche perchè l’Ebolitana come organico è una squadra dal potenziale superiore, per cui dobbiamo sperare che loro non siano nella condizione migliore mentre noi dobbiamo fare una grande partita". L’importanza della posta in palio è ben presente all’interno dello spogliatoi agropolese: "In effetti nel preparare la gara ho notato i ragazzi abbastanza tesi perchè questa gara rappresenta quasi un’intera stagione. Allo stesso tempo c’è la volontá di regalare una grande gioia all’intero ambiente". Il principale rammarico di Turco è rappresentato dal forfait di Costantino, mentre per il resto la formazione dovrebbe ricalcare quella scesa in campo domenica scorsa con la Real Irpinia. • La probabile formazione (4-4-2): Caputo, Malandrino, Calabrese, Anastasio, Moccia, Carbone, Guerrera, Rega, Balzamo, Apicella, Luongo. Raffaele Barlotti

 

 

 

«L Ebolitana ora deve passare il turno di Coppa»

la Città di Salerno — 26 gennaio 2010 

• EBOLI. Quando il gioco si fa duro, serve coraggio, grinta, determinazione. Serve quella voglia di superare i propri limiti per incontrare sulla propria strada il successo tanto atteso e fondamentale per le ambizioni di classifica. • D’ora in poi incomincia la fase più difficile della stagione per un’Ebolitana appena svoltata dopo il cambiamento di gestione tecnica. • La vittoria netta contro la Giorgio Ferrini ha reso presente il nuovo corso di Salvatore Nastri come guida e di Sergio Forlenza come allenatore. Giá appartiene al passato, invece, l’esperienza di Angelo Quaglia, esonerato una settimana fa dopo la fatale sconfitta di Sarno ed il mezzo passo falso nell’andata della semifinale di Coppa contro l’Agropoli. • Ed è proprio dalla gara di ritorno di questa sfida fondamentale che deve ripartire l’Ebolitana, costretta dall’1 a 1 del "Massajoli" a compiere l’ennesima impresa della sua storia. • Ne ha viste di rimonte eccezionali e di vittorie incredibili Armando Cicalese, presidente di fatto e di diritto della squadra biancoazzurra. E domani spera di aggiungere un’altra perla alla sua collezione: «Dobbiamo scendere in campo con il carattere deciso di chi non vuole altro che il successo finale - ha detto Cicalese -. E’ nei momenti difficili e complicati, d’altronde, che si vede la forza reale di un gruppo. Domani avremo la giusta occasione, quindi, per dimostrare il nostro valore sia morale che tecnico». • Ci crede il presidente ebolitano. Crede davvero che l’ottimismo stimolante generatosi nell’ambiente dopo il cambiamento di allenatore possa dare una spinta in più ai suoi ragazzi. • Per il supporto effettivo, poi, non mancheranno i soliti ed irriducibili tifosi: «Penso che molti sostenitori biancoazzurri accompagneranno la squadra in questa decisiva trasferta in terra cilentana. La loro fedele presenza, in effetti, è di straordinaria importanza - confida il massimo dirigente della societá ebolitana - perché vedere i propri tifosi sugli spalti è sempre uno stimolo in più per i giocatori in campo. Siamo ad un passo dalla storia ed è giusto che ci proviamo tutti insieme». Giuseppe Piegari

 

 

 

 

L Ebolitana si ritrova sola in vetta

la Città di Salerno — 25 gennaio 2010  

• EBOLI. Facile è vincere una serie di partite consecutive, cavalcando l’onda dell’entusiasmo e della felicitá. Più complicato, invece, è rialzarsi da terra quando il colpo dell’avversario è stato diretto e micidiale. Onore, allora, ad un’Ebolitana abile nel superare l’ostacolo della Giorgio Ferrini, tenace nel resistere alla pressione delle avversarie ed orgogliosa nel dimenticare in fretta lo stop di Sarno. • Più che i pur volenterosi rivali sanniti, d’altronde, la squadra biancazzurra ha dovuto sconfiggere i fantasmi delle sue paure. Paure comprensibilmente nate in un gruppo che nel tempo ha perso vantaggio, certezze ed allenatore. Per la prima volta dopo un anno e mezzo, in effetti, non c’è stato Angelo Quaglia a guidare l’Ebolitana da bordo campo. Il peso della condanna a vincere ha schiacciato il tecnico di Pontecagnano, forse troppo buono per un calcio di trappole ed insidie. Abituato a percorrere le strade ingannevoli di questi tornei, invece, è quel Salvatore Nastri diventato guida di un’Ebolitana che, per ragioni di contratti da rispettare, è stata affidata formalmente a mister Sergio Forlenza. • Di fatti, tuttavia, c’è chiaramente l’impronta di Nastri nel modo in cui i giocatori biancazzurri hanno afferrato una vittoria pronosticabile ma non scontata. Ad insidiare il giá arduo cammino dell’Ebolitana per riscoprire se stessa, in effetti, ci ha pensato una Giorgio Ferrini coraggiosa, giovane e, almeno per un tempo, più forte dei suoi stessi limiti. Esaltata da un Clemente in versione eroe della patria, la formazione sannita ha prima colto il vantaggio, dopo soli due minuti di gioco, e poi ha immediatamente raffreddato l’entusiasmo ebolitano, acceso da una punizione velenosa di Sileno e da un’invenzione stupenda di Boscaino. • Sorpresa, colpita e raggiunta in poco tempo, la squadra biancazzurra ha temuto che la prima gara di questo nuovo corso si trasformasse in un incubo. A svegliare l’Ebolitana, però, sono prontamente intervenute le urla incitanti di un Nastri, seppur non allenatore, comunque guida morale della compagine del presidente Cicalese. • Fino ad allora assenti ingiustificati della gara del "Massajoli", Santaniello e Liccardi sono stati i protagonisti del felice risveglio biancazzurro. Se Santaniello è stato autore di una rete e di un passaggio vincente proprio per il compagno di reparto, Liccardi ha realizzato l’ennesima doppietta di un campionato arricchito fin qui di sedici reti. • Liberata felicemente dal peso di vincere, poi, l’Ebolitana ha dominato la gara con la tranquillitá di chi, almeno per ora, ha riconquistato il primato solitario. Giuseppe Piegari

 

 

 

EBOLITANA

la Città di Salerno — 22 gennaio 2010  

• EBOLI. "Ridare alla squadra un’anima, la grinta, il carattere, la voglia di scendere in campo per vincere". Questo è il compito di Salvatore Nastri, nuovo allenatore biancoazzurro. Questo ha chiesto al successore di Quaglia il presidente onorario, Rino Sorrentino. Il messaggio dell’ex proprietario della Real è chiaro: "Nelle ultime gare ho visto un’Ebolitana spenta, stanca, demotivata, copia sbiadita di quella squadra orgogliosamente indomabile che aveva impressionato fino a dicembre. Era necessaria una svolta, quindi, per ridare vigore ed entusiasmo ad un gruppo di giocatori tecnicamente indiscutibili. Adesso, allora, toccherá a mister Nastri condurre verso esiti positivi questo cambiamento importante". Parla di "scelta dolorosa" Sorrentino, quando ripensa all’esonero di Quaglia: "Ho parlato a lungo al telefono con Angelo per esternargli la mia stima e per testimoniargli i dovuti ringraziamenti. Dovevamo dare un segnale forte all’ambiente e, purtroppo, ha pagato solo lui". Nastri ha debuttato in questa settimana con lunghi discorsi: "Ho parlato subito con la squadra per percepire l’umore collettivo e per dare i primi cenni del mio stile. Al di lá dell’aspetto emotivo, ho trovato un gruppo valido". Servirá la grinta. "A questa squadra manca solo la mentalitá da capolista e da compagine vincente". Giuseppe Piegari

 

 

 

L Ebolitana riparte da Nastri

la Città di Salerno — 19 gennaio 2010  

• EBOLI. Cambia volto l’Ebolitana. A rappresentare la squadra biancoazzurra non c’è più il viso disteso di Angelo Quaglia, esonerato nel pomeriggio di ieri. Torna, invece, il sorriso di Salvatore Nastri, scelto dal presidente Cicalese per guidare la sua squadra in una corsa per la serie D divenuta complicata. L’ardua competizione al vertice della classifica, in effetti, non permette distrazioni e non consente ripetute fermate. Troppo pesante la sconfitta di domenica sul campo dell’Ippogrifo, per non prendere decisioni importanti. Cicalese, invece, ha scelto e per ora ha pagato solo Quaglia. • «E’ stata una decisione dolorosa perché Angelo è una persona unica, meravigliosa, speciale -ha spiegato il presidente biancazzurro - La sconfitta di Sarno e, soprattutto, un gioco mai espresso nel pieno potenziale del nostro gruppo, hanno reso necessario questo esonero. La speranza, logicamente, è che sia Quaglia e sia l’Ebolitana possano raggiungere soddisfazioni concrete e meritate». • Se ne va senza rimpianti, in ogni caso, Angelo Quaglia, lasciando una squadra biancoazzurra portata un anno fa fino alla finale playoff e guidata in questa stagione saldamente al vertice della classifica. La fortuna, forse, ha voltato le spalle al tecnico di Pontecagnano, costretto ad affrontare sfide decisive, come l’andata della semifinale di Coppa Italia con l’Agropoli, senza molti dei giocatori più rappresentativi. • Paga lui, quindi, non tanto per demeriti evidenti, quanto perché responsabile sportivo di un’Ebolitana condannata a vincere. Il peso di dover concretizzare queste ambizioni di gloria, allora, da oggi è sulle solide spalle di mister Nastri, vera istituzione nell’ambiente calcistico ebolitano. A salutare con calore il ritorno dell’ex allenatore del Pomigliano è stato anche il sindaco Melchionda, che ha diffuso anche una nota sul contestato rinvio di Battipagliese-Vis Nocera. • «Ha destato molte critiche la mancata disputa di questa delicata partita a causa dell’improvvisa e dubbia impraticabilitá di tutti gli impianti sportivi siti a Battipaglia. Il fatto che la gara del Baratta si è comunque svolta regolarmente, poi, ha creato altri dubbi. Spero che si possa intervenire presto per garantire giustizia ed imparzialitá». Giuseppe Piegari

 

 

 

Ultimo aggiornamento Martedì 22 Giugno 2010 10:14
 
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